Dossier Anoressia

DOSSIER ANORESSIA
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IL MALE VISIBILE.
 
“Tutto si può dire dell’anoressia tranne che sia un problema poco noto, o peggio ancora invisibile”. Ha aperto così, con una dichiarazione chiara quanto inappellabile, la conferenza tenutasi alcuni giorni fa presso il Centro Civico di Credaro (Bg), la dr.ssa Aurora Mastroleo specialista del centro Pollicino di Milano.
Basta sfogliare le pagine dei giornali, alternando articoli di cronaca sempre più nera riportante drammatiche storie di ragazze morte per l’eccessivo dimagrimento a quelle con immagini di modelle sempre più filiformi, per avere un quadro esplicito del problema.
Anoressia, ma anche bulimia, quest’ultima non un problema a sé stante, ma la sua evoluzione. Le persone che ne sono afflitte sono in costante aumento, soprattutto giovani ragazze preadolescenti. Che con questa distruzione del proprio corpo cercano, paradossalmente, un posto nella società. Così facendo trovano “un modo per avere una opinione di sé”. Aiutate dallo specchio, loro unico partner. E’ con lo specchio che si dialoga. Lui che risponde e che dà la forza per spingersi sempre oltre. Ma sempre lui, il vero problema: “nello specchio la ragazza trova quell’ideale che però non verrà mai raggiunto anche a 30kg e con le ossa sporgenti la ragazza saprà individuare quel po’ di grasso in più”. Si cerca di “risolvere il problema di essere adolescente”, ponendosi così fuori dalla famiglia. “È una scelta soggettiva il digiuno” dice ancora la dr.ssa Mastroleo, “che porta le ragazze a trovare nella ricerca della magrezza una sfida con sé stesse”. Attraverso il reperire una nuova immagine nello specchio, trovano la loro identità al di fuori della famiglia.
E quando si cede alla fame, ecco farsi largo lo spettro della bulimia. “La differenza a volte sta in un cioccolatino a cui non si è riusciti a dire di no”.
Le ragazze allora mangiano per poi vomitare subito dopo tutto quanto. Oppure si sottopongono a sforzi fisici o peggio ancora, ad assunzioni ingenti ed incontrollate di lassativi. Espedienti questi dannosissimi per la salute.
Il proprio corpo viene preso in ostaggio, pensando che i genitori non abbiano su di esso alcun diritto e dimenticando invece che il diritto alla salute dello stesso deve essere garantito proprio dai genitori.
In questo gioco di scatole cinesi che si intersecano pericolosamente e dolorosamente il ruolo a cui la famiglia è chiamata è quello di non rimandare nel tempo un intervento che deve invece essere immediato. “La prima risposta è di creare discontinuità. Da quando il problema emerge tutto deve cambiare. La persona coinvolta deve percepire che ha passato il limite.”
Attenzione però a non fare la guerra ai sintomi. “Insistere che si mangi crea un braccio di ferro che si rivela perdente”. Ai genitori va anche l’appello di farsi aiutare da specialisti, dato che affrontare da soli il problema è logorante.
Ultimo punto, fondamentale, la prevenzione. In una società che regge i suoi canoni estetici sull’equazione “magro uguale a bello”, è fondamentale ripartire da zero e soprattutto alle nuove generazioni, insegnare a basarsi più sui contenuti che sugli aspetti esteriori. “Un lavoro sulle analisi delle fotografie che ignorasse i corpi ma che evidenziasse i sentimenti espressi dalle persone ritratte” ha concluso la dr.ssa Mastroleo, “è un esempio concreto di cosa si possa cominciare a fare fin dalla più giovane età.

5 Commenti a “Dossier Anoressia”

  • Quanti figli soli…l’unico amico in famiglia lo specchio…fa pensare molto!

  • Interessante quello che ha enunciato la dr.ssa Mastroleo… interessante e utile… bravi Prometiani!(si dice così)

  • E’ allucinante ho dedicato diversi post nel mio blog al problema anoressia che è un problema gravissimo.

    di certo credo che finchè non tolgono dagli schermi tv dalle passerelle questa idea che essere bella significa essere magre molto poco si potrà fare.

    hanno un bel coraggio a dire gli stilisti che l’oro non centrano con l’anoressia.

    le ragazzine di oggiche hanno una talgia 42 si sentono grasse.

    è facile per voi grandi baroni della moda vestire delel scope.. vestite donne normali e formose che decidono di valorizzare il loro corpo.

    VOI SIETE RESPONSABILI QUANTO TUTTA LA COMUNITA’

  • schifo è l’unica parola che mi riesce di dire

  • Ciao a tutti…una volta mi è capitato di rimanere sconvolta da un forum che tra le varie materie aveva anche quello relativo alla dieta.

    Appena sono entrata in quel forum c’erano centinaia di messaggi di ragazze che volevano sapere come dovevano fare per diventare anoressiche…ne andavano orgogliose…allucinante.

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