In questi giorni le cronache nazionali sono sature di cattive notizie sul mondo dei giovani dove tra ragazzine abusate e compagni disabili torturati, emerge un quadro a dir poco agghiacciante. Ovviamente, impossibile quanto pericoloso, il generalizzare, pensando che tutti i giovani siano così.
Certo è che, la rumorosa minoranza oggi si guadagna la nostra attenzione con una qualità indiscutibile che ci porta ad una necessaria riflessione, che vorrei fare insieme a voi, proprio a pochi giorni dalla pubblicazione del VII Rapporto Nazionale su infanzia ed adolescenza a cura dell’Eurispes.
Dove veniamo a sapere che i reati compiuti dai minori sono in aumento, ma anche che almeno 8 bambini su 10 sono entrati a stretto contatto con casi di bullismo. Unico dato che li accomuna l’uso di internet: peccato che nella maggior parte dei casi navighino senza che i genitori controllino. Lasciandoli così in balia di tecnologie, importantissime, ma, in taluni casi, anche assai pericolose.
Quello che tale rapporto ad esempio non rileva è che tra i giochi più venduti tra i ragazzi, italianii quanto inglesi, ci sono quelli dove vince chi “uccide più sbirri”o “chi pesta fino ad ammazzarli i gay”. In attesa che giunga anche da noi il controverso ma già richiestissimo gioco per Playstation, dove una ragazzina viene seviziata e sepolta viva da tre sadiche coetanee. Mentre una domanda ci nasce spontanea: quando e perché abbiamo smesso di frequentare i nostri ragazzi, sforzandoci di conoscerli meglio?

5 Commenti a “”

  • Qualche genitore dovrebbe anche chiedersi “Perchè non me l’hanno raccontato?” o “Se succedesse a mio figlio, lui me lo racconterebbe?”.

  • si preferisce scegliere la strada più facile.Nessuno vuole più fare fatica…nemmeno se a chiederla sono i propri figli per il loro bene. Si fa meno fatica a chiudere gli occhi attendendo che le cose si risolvano da sole (chissà poi sulla base di chissà quale miracolo) che tenerli aperti, prendendo coscienza dei problemi.

  • Ma non solo, guai a toccare i figli, neanche davanti all’evidenza certi genitori sono capaci di umiltà, di riconoscere che il loro pargolo ha commesso un terribile orrore, come quei genitori di Milano che neanche davanti al giudice hanno mai fatto intravedere un briciolo di rimorso per la violenza che i loro figli hanno fatto su una dodicenne e per questo, miracolosamente, quel giudice ha congelato i beni di famiglia che già avevano cominciato a vendere, così se saranno processati e perderanno dovranno versare una somma considerevole, non certo sufficente al danno subito, ma meglio di vederli scarcerati. EDUCAZIONE SENTIMENTALE ha detto il giudice, i genitori devono educare i loro figli sentimentalmente, se manca questo manca tutto e ha perfettamente ragione!

  • Ogni volta che la cronaca parla di storie come queste dove coinvolti sono i ragazzi, mi si stringe il cuore. Penso con dolore alle vittime ma nello stesso tempo penso con tristezza ai colpevoli. Immagino dei ragazzi soli, arrabbiati e senza alcuna voglia di vivere, arroganti fino alla nausea per nascondere le loro debolezze. Magari tutto quello che desideravano era amore, coccole, attenzione. Dicono che esiste l’odio quando manca il bene e io ci credo. Non li giustifico ma li compatisco.

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