chiesa e pedofilia

IL PREZZO DELLA SOFFERENZA.
Premetto che in matematica sono sempre stato una frana. Per questo non riesco ad accettare quanto sto per scrivere, poiché parto dal pregiudizio, nei miei stessi confronti, di stare commettendo un errore. Di calcolo. Infatti non riesco a credere che un ragazzino valga per la Giustizia italiana cento euro.
Sì perché se dividiamo la cifra di 4.000 euro per 40 ragazzini è cento (giuro che l’ho fato anche con la calcolatrice) il risultato che otteniamo.
Per meglio chiarire ciò che sto calcolando vi dirò che “4.000” euro è la cifra che don Renato Giaccardi LE FOTO DEI PEDOFILIha patteggiato e che 40, quando l’inchiesta esplose, erano i ragazzini indicati come quelli che adescava in cambio di ricariche telefoniche o piccoli regali e poi abusava.
Di lui già ci occupammo tempo fa, quando appunto l’inchiesta durata più di un anno e portata avanti dalla Squadra Mobile di Cuneo, tra le realtà più preparate in Italia a debellare questi crimini, portò al suo arresto.
E come di consuetudine alla classica levata di scudi in suo favore.
D’altro canto don Ricciardi copriva un ruolo non da poco:
“confessore di preti e suore in vari istituti religiosi della Liguria”, “assistente giovanile”, “incaricato direttamente dal vescovo di gestire i rapporti tra la Curia e le associazioni religiose nelle diocesi di Imperia ed Albenga”, “persona di grande carisma e capacità persuasiva”.
Come credere quindi che proprio lui fosse l’artefice della Associazione “L’Amicizia degli Uomini”, una sorta di gay club per pederasti ed affini?!
Poi le prove, sempre più schiaccianti e quella prima ammissione, di rapporti sessuali con un ragazzino.
Ora il processo si è chiuso. Don Ricciardi ha patteggiato (ma la nuova legge non impediva il patteggiamento?) ed ha commutato i 4 mesi di detenzione con 4.000 euro.
Non mi risulta e sarei felice di dire il contrario, che sia stato rimosso a vita da ogni incarico pastorale.
Non mi risulta, e sarei felice di farvelo sapere, in quale nuova parrocchia finirà.
 

8 Commenti a “”

  • per quanto riguarda la matematica anch’io sono una frana: stamattina pero’ ho fatto un rapido conto di quanto ha speso in 2 mesi un pedofilo bolognese arrestato grazie ad una sveglia bimba che voleva caricare nella sua auto, per raggiungere la scuola nel centro di Bologna ha preso 108 multe a 68 euro l’una , il che vuol dire che ha speso 7344,00 euro in 2 mesi!!!!!!!

  • io non ho neppure battezzato mio figlio!!almeno dai preti dovrebbe essere al sicuro!

  • non ho parole! ma farei volentieri dei fatti se solo ce l’avessi tra le mani

  • E’ semplicemente schifoso!!!

    Per questi bambini oltre al danno dell’abuso, la beffa. E’ vero che nessuna cifra può risarcire i danni subiti, ma qui si parla di “valore umano”. Dovrebbero darlo in mano a noi questo tipo……

  • Il problema è proprio questo: la giustizia che non c’è… E’ davvero incredibile ed impensabile.. Non ci sono parole…

  • io non riesco a farmene una ragione che questi esseri continuino a dire messa da una parrocchia all’altra, mi sembra troppo grossa.

  • E’ vero! La giustizia non esiste! Ma neanche la volontà di reagire di fronte ad un prete accusato di simili reati. Per prima è la comunità che rimane incredula, perchè magari quel prete era amato da tutti, gentile e sempre pronto ad aiutare e uno così non può aver commesso un simile crimine…allora si passa alla famiglia della vittima che già soffre per la violenza e la violenta ancora…ma questa volta con le parole contro! Di solito sono le famiglie a doversene andare, mentre loro, i preti vengono semplicemente spostati in altre diocesi dopo aver ricevuto naturalmente una tiratina d’orecchi!!!!!!!!!!!!!!

  • Ma cosa c’è da patteggiare dopo aver commesso e giudicati colpevoli di questi reati?

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