La provocazione che ieri ho lanciato sul bog, ha fatto il giro d’Italia ed oggi appare su un paio di quotidiani ed in altrettanti lanci d’agenzia, con questo testo:
 
«Accetteremmo soldi anche dalla mafia» Senza fondi gli anti-pedofili di Prometeo.
«Ogni giorno nelle casse della mafia entrano 200 milioni di euro direttamente dalle imprese. Vista la sempre minore attenzione data nel nostro Paese ai chi si occupa di lotta alla pedofilia ed allo stesso tempo i sempre maggiori bisogni da affrontare, l’Associazione Prometeo onlus, da circa dieci anni impegnata in prima linea a difesa dei bimbi abusati, chiede alla mafia la possibilità di usufruire a fondo perduto di anche solo il 10% di un incasso giornaliero. Con questi soldi apriremmo centri anti abuso in tutto il Paese, assumendo i migliori professionisti disponibili a impegnarsi per tutelare i bambini abusati». È la provocazione lanciata da Massimiliano Frassi, presidente e fondatore dell’associazione all’indomani della pubblicazione da parte di Confesercenti del rapporto 2006 sulla criminalità e le imprese. I dati di quel rapporto infatti sono particolarmente allarmanti e dalla loro analisi si evince che grazie ai quattrini sottratti quotidianamente alle aziende e ai negozi, tramite, estorsioni, usura e rapine, la malavita organizzata ha un bilancio annuo di circa 70 miliardi di euro, tanto quanto quello di un colosso con l’Eni.
Proprio da questa abbondanza di fondi l’associazione in prima linea contro la pedofilia chiede, provocatoriamente, di poter attingere, visto il disinteresse delle istituzioni.
Gli interventi realizzati dall’Associazione Prometeo si muovono principalmente su due fronti: una parte operativa ed una informativa e di sensibilizzazione. «La parte operativa – si legge sul sito www.associazioneprometeo.org – vede l’Associazione gestire due centri di ascolto per dare supporto ai bambini ed ai loro familiari, condividendone la sofferenza. Gli operatori cercano di farsi carico della sofferenza di chi continua a trovarsi indifeso e solo, anche e soprattutto nel lungo percorso che dovrà affrontare dopo la denuncia. Oltre al sostegno diretto, al supporto sociale, giuridico (Prometeo accompagna le vittime durante i processi e spesso si costituisce parte civile negli stessi) ed al servizio di counselling e di contatto diretto con forze dell’ordine (Polizia e Carabinieri in primis) e Procure, l’Associazione svolge una parte informativa molto attiva».

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