I BAMBINI BANCOMAT.
Ogni anno (soprattutto l’estate) riaffiora la “solita” storia.
E non capisco come mai non bastino le denunce, né tantomeno i pregressi per fermare, una volta per tutte questo:
<<Seviziati e costretti a rubare:
liberati cento piccoli rumeni
Blitz nei campi nomadi di Roma e Milano: 6 arresti>>
Dalla ricostruzione degli inquirenti sembra che i bambini, quasi tutti maschi, fossero acquistati dai malviventi direttamente in Romania, a Craiova, dove erano i genitori stessi a venderli per poco più di mille euro. In qualche caso i bambini sono anche stati rapiti. A bordo di un’auto, i piccoli schiavi venivano, quindi, clandestinamente portati in Italia, nei campi nomadi di Roma o di Milano. Mai per più di tre mesi nella stessa città. A colpi di frusta e bruciature di sigarette, i malviventi li costringevano a rubare. I piccoli, «addestrati come animali per il recupero crediti» dicono gli investigatori, venivano seviziati, ovvero legati, privati del sonno, dell’acqua, del cibo, costretti ad andare in giro senza maglietta d’inverno, se alla fine di una giornata di borseggi non riuscivano a recuperare almeno duecento euro. «Bambini come bancomat» ha spiegato Dania Manti, dirigente della squadra mobile. Gli inquirenti hanno calcolato che il valore di questa tratta (una «catena produttiva» di «merce umana» come la descrivevano tra loro gli stessi malviventi) sarebbe di centinaia di migliaia di euro. Tra i "costorari", come i bambini venivano chiamati nel gergo criminale, ci sarebbe anche un sedicenne sospettato di essersi prostituito. Le indagini sono cominciate un anno fa grazie alle segnalazioni raccolte dagli operatori sociali del Comune di Roma, a cui alcuni bambini, dopo essere stati portati nel centro di accoglienza di via Vinovo, avrebbero confessato quanto accadeva negli accampamenti in cui vivevano. Da allora, sono scattati una serie di pedinamenti e intercettazioni telefoniche che hanno smascherato la tratta. La polizia ha persino installato una telecamera nascosta in uno dei campi nomadi, per individuare, soprattutto, i volti dei falsi genitori che, in cambio di 20-40 euro, accompagnavano i bambini quando venivano fermati dagli agenti. Un contributo importante alle indagini è stato dato dal Comune di Roma che ha messo a disposizione la banca dati dei servizi sociali per la verifica incrociata delle segnalazioni. «Quando il sistema funziona bene – ha commentato Walter Veltroni, sindaco di Roma – i risultati sono importanti». Plauso anche dal vice sindaco di Milano, Riccardo De Corato, che annuncia: «mi batterò per introdurre il reato di sfruttamento dei minori nell’accattonaggio, attualmente non previsto dal nostro ordinamento».
Quello che più sconvolge è che ogni qual volta abbiamo cercato di portare in Romania degli aiuti umanitari (cibo, abiti, oggi medicinali) abbiamo incontrato tantissime difficoltà, molte delle quali insormontabili.
Al contrario se si esportano dalla Romania all’Italia centinaia di bambini, tutto passa assolutamente inosservato……

Un Commento a “”

  • Questa mattina appena sveglio il mio bimbo ha voluto fare il covino in braccio a me, voleva farsi coccolare.

    Io avevo anche un pò fretta ma ho pensato che forse aveva voglia della mamma. Pensare che tanti bambini mancano di coccole fa sempre male. Il mio lo coccolerò anche troppo a volte ma ne vale la pena, ci sono tanti bimbi che mancano di coccole che non sanno neanche cosa sono. Che cosa triste. Ciao

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