ULTIM’ORA.
Thailandia, grazia per pedofilo
Numerose proteste: e’ ancora pericoloso
Era stato condannato per abusi su minori. Da venerdì Bradley Pendragon, australiano di 46 anni, è libero, insieme ad altri 200 detenuti che, in Thailandia, hanno ricevuto la grazia reale. La scarcerazione del pedofilo ha scatenato le proteste degli attivisti per i diritti umani, per i quali l’uomo continua a essere una minaccia per i bambini. Pendragon ha detto che una volta libero intende tornare nel suo Paese.
Pendragon rimarrà in custodia fino a quando le autorità thailandesi prepareranno i suoi documenti, ha affermato Prayat Jingchit, capo della prigione Klongprem di Bangkok. L’australiano ha scontato 11 dei 15 anni della pena inflitta. Il pedofilo venne condannato nel 1995 per aver stuprato una bimba 13enne disabile ed è inoltre stato ritenuto colpevole di aver picchiato e stuprato altre due bimbe, 8 e 11 anni, presso un hotel di Bangkok. Bernadette McMenamin, responsabile di "Child Wise", associazione che lotta contro il turismo sessuale, si è detta "scioccata" per il rilascio di Pendragon: "Crediamo che rappresenti un serio rischio per i bambini nel mondo". L’uomo, per la "Child Wise", avrebbe dovuto terminare di scontare la sua pena. 
Russia,maestro abusava degli alunni
Sesso in cambio di bei voti
Per tutti era un maestro esemplare. Ghennadi Kirpichnikov, 36 anni, abusava invece regolarmente di tre bambini della sua classe, minacciandoli di brutti voti se non soddisfavano i suoi desideri. Il pedofilo, che non aveva nemmeno il diploma di maestro, è stato condannato a 18 anni di carcere. Gli abusi avvenivano nella scuola di Ciaplighino, uno sperduto villaggio nella Russia centrale, non lontano da Tambov.
"Mi vergogno di che cosa ho fatto ma non ho ucciso nessuno. Sono malato. Volevo bene a quei bambini", si è difeso Kirpichnikov. Che ha puntualizzato: "La prima volta per un caso simile mi hanno condannato a sei anni". Nel 1996 gli era stata inflitta, infatti, una pena a sei anni di reclusione per lo stupro di un bambino ma era stato liberato per buona condotta dopo tre anni di colonia penale.
Il finto maestro si distingueva per lo zelo e per la passione dell’insegnamento. Grazie alla sua bravura, Kirpichnikov aveva vinto numerosi concorsi di "abilità professionale". Per arrivare a Ciaplighino da Miciurinsk, la cittadina dove viveva, ogni mattina si alzava all’alba, percorrendo molti chilometri. Era così ben stimato che nella bacheca d’onore della scuola spiccava la sua foto.
Durante una riunione tra maestri e scolari, è venuta fuori l’amara verità. Un ragazzino ha raccontato di aver saputo che Kirpichnikov violentava gli alunni: immediata l’inchiesta. Il maestro ha abusato sistematicamente di tre bambini. Le violenze erano iniziate da quando gli scolari avevano sette anni. Se avessero parlato con i genitori o con gli amici, questa era la minaccia, avrebbero ricevuti brutti voti.
Kirpichnikov non è stato condannato soltanto per pedofilia. Per farsi assumere dalla scuola, infatti, aveva esibito un falso diploma. Con lo stipendio di insegnante, a stento riusciva a coprire le spese per raggiungere l’istituto.
Usa, bimba morta di caldo in auto
Vittima "dimenticata" dalla madre
Terribile tragedia nel Nord Dakota, Stati Uniti. Una bimba di cinque mesi è morta, abbandonata dalla madre nel retro di un minivan per un’intera giornata. Secondo la polizia locale, la madre si sarebbe dimenticata di lasciare la piccola al Wonder Years Day Care, un centro dove, durante la giornata, vengono accuditi i bambini di madri che lavorano. La piccola, ancora sul seggiolino, era completamente disidratata.
Grand Forks, Nord Dakota. Non faceva molto caldo, la temperatura si aggirava intorno ai 25 gradi. Ma la bambina, ancora seduta sul suo seggiolino, nel retro del minivan, non ha resistito: è morta disidratata. La madre pensava di averla lasciata al Wonder Years Day Care, dove si prendono cura dei bambini mentre i genitori lavorano. Quando la donna, al rientro dal lavoro, è passata a riprendere la figlia, gli operatori le hanno detto che lei non l’aveva lasciata al mattino al centro. Il sospetto è diventato atroce certezza. Per la piccola ormai non c’era più nulla da fare. Morti del genere sono piuttosto frequenti negli Stati Uniti: dal 1998, ce ne sono, in media, almeno 31 all’anno.

4 Commenti a “”

  • scopro questo blog per caso….

    è orrore cosa leggo!!!

    io nel mio piccolo…qualcosa ho fatto e faro’ se mi capitera’ l’occasione… in rete te non hai idea in quanti siti per pedofili incappo…li ho sempre denunciati… (anzi scusa…sicuramente te l’idea ce l’hai…)

    ora leggo …con calma tutto..

    grazie …

  • utente anonimo:

    Il pedofilo della Tahilandia, quando ora violenterà e magari ammazzerà anche solo un bimbo (anche se ovviamente mi auguro che non accada), verrà malmenato da tutti, vorranno la pena di morte, ma è meglio reagire ora, fare qualcosa ora, nn aspettare che un altro bimbo o un’altra bimba resti vittima di quel farabutto bastardo…

  • Ma quella “mamma” era in uno stato mentale normale???

  • utente anonimo:

    ciao Max,torno a leggerti.Ancora piena di dolore per la straziante fine di quelle bambine in Belgio.

    Vorrei potermi sentire meno impotente,credo lo voremmo tutti.

    un bacio a tutta prometeo

    Clelia

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