L’OPINIONE –
PAOLO ONOFRI, PAPA’ DEL PICCOLO TOMMASO.
 Molti di voi mi hanno chiesto informazioni sul caso di Paolo Onofri, padre del piccolo Tommy, i cui esiti dell’autopsia sono stati resi noti di recente, con dettagli a dir poco agghiaccianti.
Quell’accusa di detenzione di pedopornografia che esplose mentre ancora l’Italia tutta cercava il piccolo Tommaso, fece se possibile ancora più scalpore.
E furono in tanti ad indignarsi (giustamente) ma anche a pensare (erroneamente) che le cose fossero collegate.
Poi il triste epilogo che purtroppo tutti conosciamo, con il piccolo Tommaso sottratto alla vita nel peggiore e più violento dei modi.
Ma anche la doverosa precisazione di una Procura (che forse a volte dovrebbe più lavorare sui fascicoli e meno con le agenzie giornalistiche come le recenti inchieste, che riempiono i giornali di morbose intercettazioni telefoniche, stanno dimostrando), che le due cose, pedopornografia e morte di Tommy erano separate (notizia che peraltro, poche ore dopo la conferenza stampa, se ben ricordate, riportai in questo blog).
Oggi una risposta alle vostre legittime curiosità ancora non c’è:
l’inchiesta è tutt’ora aperta e quindi non si può dire nulla.
Paolo Onofri ha ammesso la detenzione di materiale ed ha sempre detto che si sarebbe assunto le sue responsabilità.
Con quello che ha passato, credo che qualsiasi altra cosa sia per lui una “passeggiata”.
Mi auguro per Paolo, per la sua famiglia e per la memoria del piccolo Tommy che la Procura confermi che il materiale che gli hanno sequestrato è sì definibile come pedopornografico, avendo quindi dei minori come soggetti, ma non sia fatto con bambini.
Sia cioè NON il materiale a cui noi tutti pensiamo quando si parla di pedopornografia, ovvero foto allucinanti con bimbi piccoli stuprati e torturati, ma sia composto da fotografie con ragazze non ancora maggiorenni ma di sicuro non bambine né tantomeno sfruttate o abusate. Niente quindi a che vedere con la pedofilia o con immagini che alla pedofilia possono rimandare.
So che vi sto shockando. So che questo mio apparente garantismo forse vi colpirà.
Allo stesso tempo non voglio giustificare quelle fotografie, qualora fossero anche “solo” così.
Ribadisco però che tra una modella di 17 anni in posa ammiccante ed una bimba abusata di 15, 14, 13, 12, 11, 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2, 1 , c’è una bella differenza.
Certo per la legge tali foto sono un reato ed è giusto quindi che tale reato venga perseguito.
Così come è pur vero che certe immagini possono ammiccare al mondo dei bambini anche se fatte da ragazze grandi.
Però penso anche che si dovrà trovare una definizione diversa, e soprattutto delle pene diverse, tra chi colleziona foto pedofile vere e proprie e chi colleziona foto di ragazze nude, non ancora maggiorenni, per poco.
Se la Procura ci dirà che le foto di Paolo Onofri erano pedofile, ribadisco quanto già scrissi sul mio blog a suo tempo e cioè che non c’è differenza tra lui ed i carnefici del figlio, la cui morte, in tal caso, ha salvato il padre dall’andare oltre le porte dell’inferno su cui si stava affacciando.
Diversa opinione però esprimo se tali foto sono di ragazze. Adulte e consenzienti. Non maggiorenni solo per uno scarto anagrafico.
Allora bisognerebbe che a pagare fossero anche tutti quelli che hanno parlato abbondantemente di pedopornografia cercando lo scoop.
Questo mio commento avrà più valore, spero, tra qualche mese. Quando la Procura di Parma ci dirà realmente come stanno le cose e si spera calerà il silenzio mediatico sulla vicenda.
Lasciando riposare in pace Tommaso.
Me lo auguro, ma soprattutto lo auguro a Paolo Onofri (ed alla sua famiglia).
Che spero trovi la forza per andare avanti in un mondo che gli ha sottratto un figlio nel modo peggiore che esista. E che oggi è già in cerca, di nuovi morbosi scoop su cui (fintamente) indignarsi.
Se la vicenda si concluderà nel migliore dei modi sapremo, noi società e lui Paolo Onofri, trovare il modo di perdonarci a vicenda e tornare ad avere fiducia l’uno dell’altro. Con la speranza mai sopita di un mondo migliore…..
audioblog:
Renato Zero, Figlio.

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11 Commenti a “”

  • utente anonimo:

    Ti conosco bene per capire che sai qualcosa ma stavolta non puoi parlare. Per tua scelta però visto che è raro che tu stia zitto.

    Mi hai fatto vedere le cose ancora uan votla con un’altra ottica e tranquillo, sappi che sei stato chiarissimo.

    Non c’è ombra di garantismo né tantomeno di accettazione da parte tua.

    Ma c’è un modo giusto per dire le cose.

    Grazie.

    Roby, Bergamo

  • x PIERANGELA:

    scusa se ho tolto il tuo commento, ma avendo tolto l’insulto che ti precedeva e che tu commentavi, lasciato così non sarebbe stato compreso da chi entrava nel blog.

    bacioni

  • utente anonimo:

    Non ti preoccupare, hai fatto bene a togliere tutto……ti auguro un fine settimana speciale piera

  • utente anonimo:

    Leggo tra le righe e capsico cosa vuoi dire…

    Grazie per averci aperto gli occhi.

    Grazie per il tuo coraggio.

    Grazie per questa voce tua che diventa gigante.

    Perchè siamo in tanti e nessuno ci può più zittire, o fare del male.

    Silvana, Una bimba abusata, oggi donna che cerca la vita.

    Un pensiero al “nostro” Tommi.

  • utente anonimo:

    Considerato che avete eliminato il commento sul fatto di condividere l’ipotesi che il padre di Tommy detenesse delle foto pornografiche di minori e che dopo tutto non è così grave rispetto alla morte di suo figlio, mi chiedo e Vi chiedo: perchè allora la legge punisce coloro che detengono foto pornografiche e voi invece in parte le condividete?

    Io non ho mai avuto l’interesse di detenere delle fotografie pornoigrafiche di minori ne di donne adulte nude e pure la mia famiglia è unita e non ha la necessità di quel materiale.

    Forse la perversione è altrove: pensateci !!

    Gustavo

  • utente anonimo:

    Caro Max

    Scusami se oggi ho preso di mira il tuo BLOG ma devo chiederti una cosa molto importante in merito a quanto esposto nel commento precedente e in particolare sulla perversione di un soggetto.

    Avendo letto e partecipato a parecchi convegni sulle devianze degli adulti non ho mai avuto occasione di sentire alcuno nel condivedere la detenzione di materiale depornografico.

    Pertanto ti sarei grato se tu mi puoi spiegare le tue conoscenze in merito.

    Ringrazio anticipatamente

    Gustavo

  • utente anonimo:

    Quando sono entrato nel blog è ho letto che c’erano novità su Paolo Onofri mi auguravo di trovare scritto quello che ho letto… COME SEMPRE QUOTO TUTTO IL TUO POST E DICO: Prima di additare dobbiamo conoscere la realtà… GRANDE MAX, NON MOLLARE MAI…

  • utente anonimo:

    Non mi pare che Frassi tolleri la detenzione di materiale, anzi tutt’altro. Sta solo dicendo che bisogna fare certe distinzioni, pur mantenendo le pene.

    Forse qualcuno dovrebbe fare un corso di italiano prima di entrare qui e comentare. O forse quello stesso qualcuno strumentalizzerebbe qualsiasi cosa si scrive.

    Romina A. Milano e dintorni.

  • utente anonimo:

    Sei il Beppe grillo della lotta alla pedofilia.

    Magari a volte un po’ sopra le righe, ma coerente ed agguerrito.

    Grazie.

    p.s.: mio figlio vuole un cane identico a Flipper, ma soprattutto che sappia scrivere come Flipper.

    Cosa gli dico? Quasi quasi gli faccio scrivere una letterina.

    Un abbraccio e un pensiero anche a Tommy e alla sua famiglia.

    Marta

  • utente anonimo:

    Mi sa che Gustavo di secondo nome fa maurizio e di terzo cristina la cretina!!!!!!

  • utente anonimo:

    Grande Max ancora una volta mi hai fatto riflettere e sei stato chiarissimo. Chi lo capisce in chiave diversa vuole solamente polemizzare. Biba

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