Si celebra tra pochi giorni l’ennesima giornata per  l’orgoglio pedofilo. Questa volta non faremo nessun comunicato né dedicherò altro spazio qui.
Pare sia diventato lo specchietto per le allodole per tutte quelle associazioni afflitte dal “mal d’Ansa” che poi, dal giorno dopo spariscono e quando il pedofilo vero ce l’hanno sotto casa, chiudono le finestre e se ne stanno ben zitte.
Anche perché parlandone come fanno si rischia di banalizzare la cosa e farla passare in modo ancora più folkloristico di quanto già sia.
La gente sa benissimo, anche quando latita, quanto schifo faccia un pedofilo, senza doversi concentrare su simili “orgoglioni”, di qualsiasi natura essi siano.
Nota: “orgoglioni” è copyright.

6 Commenti a “”

  • wow..questo blog è interessantissimo!

    bisogna far di tutto perchè niente accada più…un sorriso!

  • utente anonimo:

    Scusa l’anonimato ma seguivo con gran interesse finchè non leggo questa derisione e date le cose personali che di me intendo dire non voglio espormi. Scusa ma mi sei sembrato offensivo. Anche verso di me, che nel mio piccolo, con una storia di abuso durata anni alle spalle e con gente che fa finta di niente persino nella mia famiglia, scendere in piazza a dire “no” non la trovo una pessima idea. Per lo meno mi fa sentire meglio, e quasi niente ci riesce.

    Si possono avere idee diverse, senza per questo doversi sentire dire “orgogliona” da qualcuno.

    La tua ironia è del tutto fuori luogo, te lo dico perchè mi aveva interessato fino ad ora ma provvederò a non tornare.

  • utente anonimo:

    l’utente anonima per me non ha capito nulla, forse chi la manda doveva spiegarle meglio il perchè del tuo post e capire che se oggi sei infuriato e prendi le distanze da chi scende in piazza è perchè hai capito che dietro quel gesto non c’è nulla di buono.

    Antonio.

  • Eccomi nel mitico blog… Mi ha fatto arrabbiare (e non uso altri termini) l’utente anonimo che non ha capito nulla del post e si è incazzata inutilmente. Il termine “orgogliona” (scusa max se te lo rubo). Scusami anonimo ma se tu accusi Max e ti incazzi con lui, proprio tu che hai subito purtroppo quegli abusi, non so dove cazzo andremo a finire… Hai frainteso quello che MAx voleva dire (non sono l’avvocato difensore, lui sa bene come difendersi, ma accusando lui accusi anche noi che lo sosteniamo e tutti i giorni, nel nostro piccolo, ci battiamo affinchè questa merda finisca. Dici che si possono avere idee diverse ma escludi chi ha idee diverse dalle tue dicendo che in questo blog non entrerai più (non è un controsenso?)… Rileggi bene il post, con il senno di poi, cerca di capirlo per quello che è e leggi il tuo post accusatorio, te lo consiglio come un amico… Vedrai tornerai e ci aiuterai a finire questo orrore… A presto…

  • Non commento chi scende in piazza ma non ha la forza nè le palle di firmarsi, trincerandosi poi dietro l’alibi dell’essere vittima.

    Gli o Le dedico il post messo pochi minuti fa: se cerca indignazione e vuole fare qualcosa lì la troverà….

  • utente anonimo:

    Caro (o cara..)utente anonimo,

    mi permetto di rispondere perchè detto con tutta franchezza dopo il tuo post..beh ci sono rimasta malissimo!!Non hai idea del lavoro che l’associazione fa, di quanto si sudi, di quanto Max spesso si esponga in prima persona per difendere chi come te ha sofferto tanto, e per evitare che molti altri bambini debbano soffrire di nuovo..Ci sono molte strade da percorrere, meno visibili forse, ma più irte e sicuramente più forti. Spero che tu possa tornare qui a leggere il blog; spero che la tua fosse una risposta dettata dall’impulso..perchè il vittimismo non porta da nessuna parte.Bisogna lottare, lavorare duro, ma scendere in piazza non è davvero l’unico modo per far sentire la propria voce.Monica

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