Hanno paura e sanno come stanno. Per questo continuano. Con le loro inutili telefonate. Con le loro ridicole e quasi divertenti fotocopie (con tanto di stupido dvd), tra cui l’articolo con la volgare assoluzione delle due suore (è come se si volessero screditare tutti i medici invitando milioni di persone a non ricevere le giuste cure solo perché,come è accaduto ieri, un paziente è morto per una cura sbagliata!).
Di chi parlo? Dei pedofili e dei loro parenti/amici/compagni di merende che tentato di romperci i legami (peraltro mai così forti come ora), sulla provincia di Brescia. Provincia che vorrebbero indietro. Per continuare a fare i propri comodi. Sulla pelle, nel vero senso della parola, dei bambini.

Un Commento a “”

  • utente anonimo:

    Per riprendersi il terreno devono trovare chi è disposto a farglielo riavere..e in tal senso la vedo dura per loro. Rompono all’infinito, quello è vero e rendono ancor più duro un lavoro già tanto difficile, ma forse proprio questi ostacoli DA SUPERARE danno ancora più forza e importanza a ciò che si fa ogni giorno in nome, non solo della giustizia, ma del rispetto che ogni bambino (così come ogni persona) merita.E se per caso uno di loro stesse leggendo..beh, devono solo che tremare perchè non è la loro la vera forza..devono tremare nel rendersi conto che sempre ci sarà chi lotterà contro tutto questo schifo!!Devono tremare pensando che non saremo certo tutti noi a camminare a testa bassa, tutt’altro!!

Lascia un Commento

Come usare il Blog
Libri
libro nero pedofilia
ho conosciuto un angelo
bambini bucarest
adesivo
prometeo

Per non dimenticare Tommaso Onofri

Tommy

Archivio
Powered by AtSafe