Mi ha scritto “Silvia”, l’amica la cui lettera ho riportato qualche giorno fa e che ha “creato” decine di mails di ringraziamento e sostegno. Mails a cui lei stessa risponde, così:

Carissimo Massi, ho appena terminato di leggere le lettere che mi hanno spedito le persone sul tuo blog. Siccome non posso scrivere a tutte, ti chiedo se puoi mandare loro un grazie enorme riportando questo piccolo messaggio sul tuo blog. “Grazie di vero cuore a tutte voi, che con le vostre parole mi avete fatto capire che mi siete vicine. Non vi immaginate neppure cosa vuole dire per me sapere che ci sono persone sensibili ancora in questo mondo così………A voi che siete mamme chiedo solo un piccolo favore: non abbassate mai la guardia sui vostri figli, non sottovalutate le parole che loro vengono a dirvi….a me purtroppo è successo così: io ho tentato di dirlo a una persona subito, lei mi ha sottovalutato, e dopo sapete il resto!!!! Per 2 anni l’inferno!!!!!!!!!!  Pesate bene le parole, osservate i gesti i movimenti gli scatti d’ira, lo sguardo se comincia a perdersi nel vuoto, e soprattutto il sorriso se si spegne improvvisamente!!! Nessuno mi aveva capito!!!!!!!! NON SOTTOVALUTATE!!!!!!!!!!!!

Un grazie ancora  "SILVIA"

Il giorno prima invece mi aveva scritto (anche) questo:

Voglio dirti che dopo aver avuto il coraggio di scriverti, mi sono come tolta un peso che per anni mi ha schiacciato facendomi mancare il fiato!!!!! Ho parlato ancora con mia madre e mio padre, e ho fatto capire loro come mai avevo certi comportamenti pieni di ira!!!!!!! Per ben due anni non ho potuto gridare sfogare la mia rabbia con nessuno!!!!!!!!!Il mio intimo era stato violato da mani callose, ruvide, secche vecchie!!!!!!!!!! Ogni volta che cercavo di ribellarmi, lui si opponeva in tutti i modi; a volte mi tappava la bocca stringendomi forte la pancia per non farmi urlare!!!!! Mi ricordo che una volta lo morsicai al braccio e lui mi diede una forte sberla da farmi rintronare!!!! Me lo ricordo ancora perchè dopo per scusarsi il giorno dopo mi regalò un uccellino che io chiamai Titty. Sai che l’uccellino lo lasciai libero dopo poco tempo? Non mi sembrava giusto che stesse in gabbia, e con una scusa dissi a mia madre che mi era scappato! Almeno lui era libero!!!!! Mentre ti sto’ scrivendo, già mi sembra di essere più leggera…

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