“Quello delle Lolite era un mondo rinchiuso nella mia fantasia.

E non credo sia un peccato” ha dichiarato qualche giorno fa con disarmante candore Roberto Onofri, aggiungendo inutilmente che a lui le bambine piacciono ma ovviamente non ne ha mai toccata una.Quindi, si è lanciato in un  campagna mediatica cercando di apparire nel maggior numero di programmi possibile (a parte le previsioni del tempo e l’Annunziata, per paura che non lo lasciasse parlare….;o) ) lanciando i suoi appelli per il ritrovamento del piccolo Tommy. Memore della stile “Cogne” ha pensato che quella fosse l’ultima (e la migliore) carta da giocare per conquistarsi le simpatie dell’opinione pubblica e sottovalutando invece ancora una volta che nell’analisi di certi soggetti la comunicazione non verbale spesso dice più, di molte (volgari!) parole. Come dicono i napoletani con la loro filosofia di vita, sig. Onofri, “accà nisciuno è fesso!”. Modo di dire che dopo le sue dichiarazioni di ieri riferite alla scritta (“il mio nome non c’è….”) apparsa fuori casa sua, acquista ancora più valore.

2 Commenti a “”

  • utente anonimo:

    Caro Massimiliano,sono veramente indignata dal fatto che tv e giornali abbiano messo in secondo piano questo aspetto sconcertante del signor Onofri.

    Lui non crede che sia un peccato??ma stiamo scherzando?!!quel che più mi brucia e che nessuno ne parla abbastanza….quasi lo giustificano,sono “solo”fantasie…

    Io ho paura che poi queste fantasie si trasformino in realtà,il lupo cattivo ci mette poco per passare all’azione…e tu ne sei molto più consapevole di me

  • utente anonimo:

    Grazie cmq per tutte quelle volte che visitando il tuo blog,non mi sento sola nei miei valori…….buonanotte Marianna

    ps:il commento precedente è sempre il mio…ma volevo aggiungere queste 2 righe baci t.v.b sei un grande

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