***** NATALE 2005 *****

 Cosa scrivere del Natale che già non sia stato scritto? Cosa augurarvi che qualcuno già non vi abbia augurato? Come competere con decenni di poesie, messaggi, auguri, musiche? Che hanno generato scenari imprescindibili, scenografie definite, insostituibili canzoni, renne finte e babbo natali rosso Coca Cola. Impossibile. Ne converrete.

Adoro il Natale. Di tutte le feste è quella che preferisco (tanto quanto detesto i veglioni di Capodanno). Mi piace ogni aspetto del Natale. La parte spirituale, quella più “commerciale”. La corsa ai regali (da fare), gli auguri, i pranzi ed il cenone. Il clima che si respira. Il donarsi che diventa piacere…….

Quest’anno ho deciso di farvi i miei auguri in un modo particolare, pubblicando due lettere, di quelle che sono solito custodire nel mio più stretto privato. La prima fa parte di quelle centinaia di lettere che mi arrivano da tutta Italia, ogni mese, da alcuni anni a questa parte. Un grande dono ma anche una grande responsabilità; non so se me le merito lettere così, ma so che se qualcuno trova la forza di mandarmele, vuol dire che quel qualcuno non potrà non avere tutto l’impegno e l’ostinazione che metto in ciò che faccio. E del mio cuore “il battito migliore”. La seconda invece è uno speciale biglietto d’auguri che ho scritto alle mie due nipotine in vista del loro imminente primo compleanno.

Due lettere così diverse ma così uguali. Due anagrafi accomunate da una parola: Amore. Enorme nel secondo caso, volgarmente assente nel primo. Possa l’augurio che faccio ai miei due angioletti arrivare, anche se con tanti anni di distanza anche all’amica della prima lettera (che ho ribattezzato “Giovanna”). Azzerarle il calendario e farle ritrovare il desiderio di una vita che ha il diritto ed il dovere di godersi da oggi in poi. Giorno per giorno. Con la capacità di guardarsi dentro e trovare quella bellezza che c’è ed è più grande di quanto lei stessa (per ora) non sappia. Rimandando ai mittenti tutto l’orrore che le hanno imposto. Imparando che l’unico modo che ha per riscattarsi (e vendicarsi) è vivere.

Spero le leggiate con attenzione (soprattutto la prima) e le facciate vostre (soprattutto la prima) ..…magari dedichiate loro (soprattutto la prima) la luce migliore del vostro albero o del vostro presepe…..alla fine comprenderete che migliore augurio di questo non avrei potuto farvelo.

Buon Natale……….che sia indimenticabile e semplice al tempo stesso………e se non sarà il Natale che vi meritate, non preoccupatevi, il prossimo anno ci sarà “un’altra occasione, un altro NATALE”: 

Infiniti Auguri! Dal cuore in poi…..

Max

 

LETTERA 1:

…….. non ti conosco, anche se mi piace come pensi. c’è un capitolo sull’ultimo tuo libro che descrivi perfettamente come si sente chi è stato abusato. Sembrava che stessi parlando di me. Mi ha colpito molto, io sono grande ho 37 anni ma solo da pochissimo riesco ad alzare leggermente la testa. I miei incubi sono iniziati a sette anni e finiti a livello fisico verso i venti, non sempre dalla stessa persona. c’è stato il capo officina della ditta di mio padre, mio fratello piu’ grande, mio padre, l’altro mio fratello che ha un anno e mezzo piu’ di me. poi tanta gentaglia trovata sul treno e sui pulman. Nessuno ha mai voluto darmi un aiuto. Oggi vado dalla psicologa due volte la settimana e prendo tre pastiglie di antidepressivo tipo prozac. sono alta 1,50 e peso 110 Kg ed ho il terrore di dimagrire perchè ho paura che mi possano vedere, chi cosa non so. ma se mi tolgo la copertina di Linus come faccio dopo a nascondermi. in tutta la mia vita sono riuscita ad avere solo due relazioni con uomini, finite solo perchè il pensiero dell’altro era solo il sesso. Non so perchè ti ho scritto tutto questo, che è una piccola parte di me, forse perchè tra tutto quello che hai scritto volevo dirti: ci sono anche io, anche a me è successo anche io sto male ho tentato di farmi fuori tante volte. Mi sono tagliata fino a due anni fa, perchè quando non riuscivo piu’ a resistere era come resettare la sofferenza, con un dolore fisico che distoglieva i miei pensieri le mie tensioni. scusami e grazie se andrai a leggere questa lunga lettera. soprattutto grazie per quello che stai cercando di fare ogni giorno. Ciao

“Giovanna”.

 

LETTERA 2:

 

Care piccole,

un anno di voi è un anno di gioia che ci avete regalato. Un anno di poesia che avete scritto con i vostri sorrisi. Un anno di amore donato e ricevuto. Quei primi timidi passi che vi hanno portato nel nostro mondo, quelle dolci tenerezze, i sinceri sorrisi oggi sono un patrimonio di cui non potremmo più fare a meno. Il regalo più bello che nemmeno il dono più opulento potrebbe mai eguagliare. Che gli anni che verranno possano essere come questo vostro primo anno d’età: carichi di affetto e di attenzioni. Ricchi di scoperte e di abbracci. E che tutto l’amore che avete generato intorno a voi possa proteggervi, sempre, da quei giorni scuri che la vita a tutti noi offre, trovando lì la forza necessaria per sconfiggerli quei brutti giorni e dipingerli con i colori che i vostri cuori sanno regalare.

Vi auguro e vi voglio un mondo di bene,

“Zio Max”  

 

Canzoni: Renato Zero,

– Santa Giovanna da “Tregua”, 1980 (= Santa Giovanna combatti una guerra ma vincila e così sia…la gente sa ma che ne sa…ma tu viviti finché vuoi, ma tu spenditi i giorni tuoi, se è l’amore che ti fa andare allora va…e l’amore rivive con te in ogni battaglia, in fondo ad ogni perché…”).

– D’aria e di musica, da “Il dono”, 2005 (= “oltre le lacrime, trovarsi è possibile, convinciti anche tu”).  

 

p.s.:

CARTA E PENNA. UN PO’ DEL VOSTRO TEMPO MIGLIORE. IL VOSTRO CUORE. VOGLIO

LA CASELLA DI POSTA ELETTRONICA (= prometeobrescia@yahoo.it ) INTASATA.  POI MI INVENTERO’ POSTINO E LE RECAPITERO’.  A BUON INTENDITOR POCHE PAROLE…..SO CHE NON MI DELUDERETE.

BUON NATALE!

2 Commenti a “”

  • Cara Giovanna anche io sono stata abusata da piccola…anche io quando ho letto il libro di Max ho pensato che stesse parlando di me, con me. Io per non farmi notare, per sparire sono diventata anoressica… io capisco cosa senti, cosa provi, quanta rabbia hai dentro, quanta paura hai dentro…io la posso sentire sulla mia pelle, dentro di me, l’ho provata. Ognuno di noi ha un percorso diverso, storie diverse, tu non sei sola, tu non sei diversa sei stata “UNA PERSONA GIUSTA NEL POSTO E NEL MOMENTO SBAGLIATO”… ti ricordi questo passaggio del libro…io lo penso prima di addormentarmi e appena mi sveglio…io sono riuscita dopo 20 anni a sconfiggere l’orco. E’ stato difficile, doloroso, ma ce l’ho fatta e sono orgogliosa di questo perchè io non ho niente che non va (come non ce l’hai tu), sono solo stata sfortunata, un bastardo si è preso la mia vita ma io me la sono ripresa…perchè è mia, solo mia. Ciao Giovanna…un abbraccio forte

  • Auguroni di Buon Natale a te Max e a tutte le Giovanna del mondo…

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