UN NONNO X AMICO – UN AMICO X UN NONNO.

Alcune sere fa ho tenuto una conferenza presso un centro culturale gestito da anziani.

Un folto pubblico dai capelli color argento.

Vispi ed attenti.

Pronti ad indignarsi, stupirsi e commuoversi.

Scopo della serata la consegna all’Associazione, di una loro raccolta fondi finalizzata ad aiutare i bimbi dell’ospedale Budimex.

Ma il risultato più importante, oltre ad un nuovo invito per approfondire le tematiche della pedofilia che li hanno colpiti, l’aver accolto una mia richiesta:

quella di far avere ai piccoli pazienti una bella lettera ed una altrettanto bella fotografia da parte loro. Con la presa in carico degli stessi, ovvero la reale adozione (seppure a distanza) di tanti nuovi nipotini. A cui l’anagrafe non ha consegnato nulla (figuriamoci un nonno) e che ora, a 7, 10 o 3 anni possono scoprire la gioia di essere nipoti.

E di sapere che, a tanti chilometri di distanza, c’è qualcuno che nel proprio cuore ha creato una nicchia calda e sicura. Dove accoglierli. Sempre e gratuitamente. Di quella “gratuità” che nasce solo da chi ama.

D’altronde, come ho già detto durante la conferenza, se non li salvano i nonni questi bambini, a chi possiamo chiedere aiuto?

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