Pensieri in libertà…..

….è uscito in Italia il libro “Il maiale che cantava alla luna” dello psicologo neozelandese Masson. Nel libro vengono analizzati i comportamenti degli animali da cortile, col fine di dimostrare che le bestie d’allevamento hanno una personalità unica e ben definita. Un esempio su tutti quello delle”mamme anatre”, disposte addirittura a farsi uccidere pur di proteggere i propri cuccioli.

In una società che soprattutto dal punto di vista mass-mediatico non fa altro che offrire madri “oche”, o in alcuni casi addirittura assassine questo è un bell’esempio a cui guardare……

 ….Gatti, il presunto (?) assassino dei coniugi Donegani pare che in carcere abbia commentato ad alta voce un servizio giornalistico, sbeffeggiando il cronista e di fatto autodenunciandosi di aver ucciso e bruciato i resti degli zii. Ne frattempo però pesa su di lui, nella assurda vicenda, un punto che nessuno ha mai citato: il fatto che, pare/si dice/ si legge, un testimone abbia visto Gatti sbarazzarsi di un enorme numero di cd-rom pochi giorni prima che venisse arrestato. Cd-rom da legare alle nottate passate in internet; chissà perché sento che non serve scomodare il Lombroso…..

…..non c’è predatore, assassino o spacciatore che non si proclami innocente, vittima di chissà quali oscure trame.Da anni siamo abituati alle peggiori scuse; tutte folli ed impossibili. Tra le tante però ne spicca una. Per giustificazione scientifica e rigore morale: il californiano Scott Kraus (un nome una garanzia), è stato arrestato con l’accusa di aver svaligiato una casa, essere scappato alla polizia con un auto rubata ed aver provocato un grave incidente. Secondo quanto ha dichiarato al Giudice durante il processo, la colpa però non è stata sua bensì “di alcuni alieni che vivono sottoterra e che da tempo cercavano di catturarlo per portarlo in Cina e mangiarlo”. Strano ma vero il Giudice non gli ha creduto. Da oggi parte nel blog una raccolta firme per chiederne la scarcerazione: “libero nella verità”, lo slogan che useremo….

…a Cremona i servizi sociali stanno dando aiuto ad una ragazzina extracomunitaria di 12 anni. La quale a breve diventerà mamma di un figlio con cui lei….condivide il padre. Qui non ci sono battute da fare, ma un semplice pietoso NO COMMENT…

…incontro una persona appena tornata da un viaggio….ad Auschwitz. Racconta ancora angosciato quello che ha visto. In particolar modo è rimasto colpito della guida italiana. Un ex-deportato che ha passato i rimanenti anni della propria vita a raccontare. Denunciare. Non far cadere il silenzio. “Stuck” era la parola usata dai criminali nazisti per definire le loro vittime. Non ricordo la traduzione letterale, ma è quanto di più vicino al nulla si possa immaginare. Annientare i più deboli, renderli succubi e non credibili. Non so a voi, ma a me sembra una storia già sentita…….

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