Un euro contro 10miliardi.

Una lotta impari.

Come sempre.

E non scomodiamo Davide e Golia od altri esempi di questo tipo.

Ipocritamente rassicuranti.

Qui si perde senza dubbio alcuno.

Un euro:il costo di un bimbo etiope al mercato dei trafficanti di esseri umani.

10 miliardi: il bilancio annuo di quei trafficanti.

1 euro: il costo di un bimbo che, qualsiasi sia l’età, se maschietto verrà fatto lavorare, anche 12 ore al giorno, se femminuccia verrà fatta prostituire, anche 12 ore al giorno.

D’altro canto alla bugia che i bimbi vengono portati in città (dai villaggi) per una vita migliore non ci crede più nessuno.  

1 euro, ma che potrebbero diventare due se il bimbo è “particolarmente sano o robusto”, 10miliardi, ma potrebbero diventare di più, se chi può dire no, continua a guardare dall’altra parte.

2 Commenti a “”

  • Quando leggo queste cose penso sempre che sia un scherzo, invece e’ tutto maledettamente vero, ho letto anch’io l’articolo sul giornale di oggi, si elencano le motivazioni: carenze istituzionali e legislative, la non punizione penale del traffico , la non sorveglianza delle frontiere…….io pero’ vedo solo l’indifferenza di chi potrebbe fare qualcosa e il DIO DENARO che muove il mondo…….

  • utente anonimo:

    ogni volta che leggo, vedo, sento cose del genere, soprattutto se come spesso accade, le vittime sono i bambini, io mi vergono come uomo! Mi sento colpevole di non fare abbastanza, non mi basta indignarmi… Faccio volontariato per aiutare bambini rumeni… ma non mi sembra abbastanza 🙁

    Ma mi sforzo di essere ottimista senza però chiudere gli occhi! Queste cose ci devono spingere a fare di più, a far conoscere tutte queste cose, a far indignare tante altre persone che a loro volta faranno lo stesso e magari aumenterà il numero di persone che si dedicano agli altri!

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