Vallanzaska e Giuliani: quando si inneggia ai criminali!

Quando la mala politica e la più becera strumentalizzazione colpiscono le vittime e celebrano gli assassini:

 a) Leggo sui muri della città di Brescia due scritte, realizzate probabilmente dalla stesa mano, generate sicuramente dalla stessa madre:

la prima dice “Vallanzaska libero: 6 il nostro eroe”, la seconda ricorda invece che “Carlo Giuliani vive! A morte i suoi assassini”.Per chi fosse corto di memoria ricordo brevissimamente che Vallanzasca (senza la kappa che fa tanto figo) è un terrorista criminale pluriomicida, mentre Carlo Giuliani è uno di quei…come chiamarli…….boh…….vabbé facilitiamo, uno di quei ragazzi (sic!) che misero a soqquadro la città di Genova e che morì mentre stava per uccidere un carabiniere contro cui si apprestava a lanciare un idrante, dopo che lui ed altri suoi compagni ne avevano accerchiato la jeep. Il carabiniere sparò in aria sperando di spaventare le bestie che lo braccavano ma il colpo rimbalzò e colpì l’aggressore Giuliani.Chiaramente il carabiniere fu rimosso dall’incarico e trattato come un assassino, mentre il violento aggressore ha in corso una pratica di beatificazione, con targhe a lui dedicate e vergognose scritte sui muri che sarebbe bello poter far cancellare con la lingua agli autori che le hanno generate: almeno suddetti individui avrebbero una loro utilità nell’odierna società.

b) Basterebbe il nome, “O’Zulù”, per farci decifrare il grado culturale di appartenenza del soggetto in questione. Ex cantante dei 99 Posse (ditemi almeno 3 canzoni loro? Visto! Ora ditemene almeno 3 dei Ricchi e Poveri….) oggi cerca una nuova verginità musicale con un album solista registrato dal vivo che contiene chicche di pura poesia che recitano all’incirca così: 

“bombe intelligenti, carabinieri deficienti” o “vaffanculo Nassirya”.

Non so a voi che effetto facciano questi poveracci, stronzi finto no global ma in realtà più global della coca cola, che fingono di cambiare il mondo imprecando al cielo per il loro pubblico di tossici straccioni ma che il mondo non lo cambieranno mai. L’unica cosa utile che potrebbero fare è quella di sottoporsi spontaneamente a dei lavori forzati: ripulire i guard rails delle autostrade (ne ho visti di sporchissimi in questo mio peregrinare estivo) o smaltire i rifiuti tossici delle centrali nucleari ucraine, ritengo siano due buoni inizi. Lasciando la musica e le canzoni di protesta a chi le sa sinceramente fare.

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