UN PO’ DI NORMALITÀ .1 – Buona domenica.

Domenica sera. Ore 18,00 circa. Spaparanzato su una comoda sdraio scopro di avere doti da equilibrista degne del circo Orfei. Con una mano reggo il bicchiere di thé verde freddo quanto basta, mentre con l’altra batto, con un singolo dito, i tasti del portatile sempre più prossimo a schiantarsi al suolo. La tenda installata ieri da un duo uscito da un film dei Vanzina, non ferma certo l’afa ma mi permette di usare il computer, mentre in cucina si infornano ….le lasagne (cosa desiderare di più per cena quando la colonnina del mercurio tocca i 37°, se non un buon piatto di lasagne al forno?). Dal lago giungono le voci dell’altoparlante del Lido che invita non capisco chi a spostare la macchina mentre la mamma di Bréd (Dio fa che sia un bimbo straniero e non un piccolo abitante della Val Cavallina) è pregata di recarsi alla reciépscion (dice così ….chissà come lo scrive) perché il figlio si è perso e la aspetta lì (risolto l’arcano: Brad, anzi Bréd è italianissimo). Flip 2 mi porta per la quinta volta in dieci minuti il suo nuovo giocattolo: un animale di peluche più vero del vero, di colore grigio (topo) e dalla lunga coda (da topo; ergo: è un topo). Gli brontola la pancia (a Flip non al ratto) in modo surreale e mi chiedo se gli abbia fatto più male il metà gelato che mi ha mangiato, annaffiato da mezzo esta thé ed un happy-hippo o una delle quattro zampine del topo che con fare famelico ha staccato ed ingoiato tutto d’un colpo. Anche la bestia made in Ikea, regalatagli da chi è quasi sicuramente un serial-killer latente, sembra lamentarsi. Rimpiangendo di non essere finito in una casa svedese, dove farebbe bella mostra sotto un’alce impagliata e non tra le fauci di un cane alieno. All’orizzonte un battello carico di turisti parte alla volta della sponda più bella del lago di Iseo (quella bergamasca), mentre nel lettore cd l’ultimo cd dei Coldplay (pieno di piccolo gioielli alternati a momenti di noia pura) lascia il posto ad una raccolta di Bob Marley. Riaccendo il telefono dopo una pausa di quattro ore ed i 12 messaggi presenti mi riportano alla realtà. Per fortuna che c’è Anna che sta già pensando alla Versilia, mentre Sonia mi ricorda che Renato Zero parteciperà al Live 8, quindi cosa facciamo ancora qui, perché non siamo già in rotta per Roma? Flip ha abbandonato il topo e si sta sfogando su di un pollo di plastica (simile a quello che Panariello usava per i suoi sketch), mentre dal cellulare ridono le nipotine (di 6 mesi) fotografate con i loro occhiali da sole. Anche le rondini combattono col caldo a tal punto che hanno praticato tre fori nel nido, poco sopra la mia testa, per far respirare i loro piccoli, mentre gli adulti vanno e vengono portando vermi ed altre prelibatezze. E’ un piccolo stralcio privato di un domenica sera qualsiasi, che prende nota tra le battute (con un dito solo) del computer e che metto qui, per ricavare un po’ di normalità. Uno spazio di semplice folle normalità prima di tornare a combattere il Mostro. Tagliargli l’ennesimo tentacolo, bloccargli la linfa che lo rende attivo. Sempre più certi che la lotta sarà dura ma lui non vincerà: ne è convinto anche Flip che nel frattempo si allena in un testa a testa con un coccodrillo, la cui coda viene mozzata in soli 3 colpi secchi. Buona domenica…….

5 Commenti a “”

  • Immagino la scena, ti ho sempre visto combattere dietro a microfoni e su palchi a parlare e a leggere parti di libri, non ti immagino a fare l’equilibrista con il the!

    Però mi ha fatto morire la prima parte di questo post! 🙂

    Vojo venì pur io da Renatoooo!! Maledetti esami!!!!!!!!

    ciao ^_^

  • utente anonimo:

    Bellissimo. Ho pianto dal ridere. Meno male perchè di solito nel suo blog piango di dolore.

  • utente anonimo:

    Sono ancora io solo per dirle che dovrebbe scriverne di più di articoli così. Saluti.

    Lara

  • utente anonimo:

    Ma a Flip invece di dargli da morsicare/sbranare, giocattoli e pelouche, se gli dessimo qualche bel pedofilo… saprebbe Flip dove addentare!

  • povero, perché cercare di avvelenarlo?

Lascia un Commento

Come usare il Blog
Libri
libro nero pedofilia
ho conosciuto un angelo
bambini bucarest
adesivo
prometeo

Per non dimenticare Tommaso Onofri

Tommy

Archivio
Powered by AtSafe