DI PREDATORI, JUNGLE E MATRIMONI IMPOSSIBILI.

Conoscete gli studi di Konrad Lorenz?
Ce ne sono alcuni accompagnati da splendide tavole dove si mostrano i volti di cuccioli.Cuccioli d’animale. Cuccioli d’uomo.

Hanno tutti la stessa faccia, se così si può dire, le stesse caratteristiche del volto. Evito i particolari salvandovi da una noiosa lezione, per passare al succo del discorso. Poiché tali studi ma soprattutto suddette tavole illustrate, mi sono venute alla mente leggendo la notizia che vi riporto.

In Etiopia c’è un’usanza. Quella di rapire le bambine e darle in spose ai propri spasimanti. E così una bimba di 12 anni al ritorno da scuola viene prelevata da un gruppo di predatori, che la sequestrano e la tengono chiusa in una capanna al buio, dandole solo pane d’acqua per una settimana. Finché devono lasciare il proprio rifugio quando scoprono che la polizia è sulle loro tracce. Allora prelevano la bimba e si addentrano nella jungla.

La piccola piange ed ha paura. Molta paura.

Ma questo ai predatori non importa, anzi a volte li eccita pure. 

Fino a quando, non si sa da dove, ecco spuntare tre leoni che sbarrano la strada alle vere bestie. Bestie che chiaramente di fronte ai re delle foresta se la danno letteralmente a gambe levate, coerentemente col loro essere dei vili. La bimba è sempre più spaventata. I leoni le si avvicinano, e le si stringono intorno, scaldandola e proteggendola, senza farle alcun graffio anzi, tutt’altro. 

Quando la jeep della polizia arriva quella è la scena che vedono:

la bimba si è calmata ed i 3 leoni la stanno coccolando. Poi alla vista dei poliziotti si alzano e senza fretta riprendono la via che li ha portati lì, certi che la piccola non corre più alcun pericolo. 

Saranno stati i pianti o le grida, chissà, forse la paura che hanno percepito, chissà, certo è che hanno fatto una cosa che molti moltissimi uomini (e donne) non riescono a fare: 

guardare negli occhi un bimbo che ha bisogno. E salvarlo!

“E se ancora una leone sarò, tanti leoni vicini vorrò, leoni scattanti e voraci, spalancate le fauci. Mai più timidi conigli, mai più parcheggiati là.” – Renato Zero, Il Leone.

Lascia un Commento

Come usare il Blog
Libri
libro nero pedofilia
ho conosciuto un angelo
bambini bucarest
adesivo
prometeo

Per non dimenticare Tommaso Onofri

Tommy

Archivio
Powered by AtSafe