NON CI SONO PIÙ….

 

…I BIDELLI DI UNA VOLTA.

 

E così cade anche l’ultimo mito. Quello del bidello. Sempre gentile. Simpatico. Complice degli studenti. Disponibile all’ascolto.

 

Tutti noi ne abbiamo avuto uno/a preferito.  cui ci siamo rivolti per una richiesta. Una parola buona, un po’ di conforto.

 

Fortunatamente pochi di noi ne hanno incontrati alcuni come quelli denunciati e pesantemente condannati a Brescia per i reali abusi nelle scuole materne o come quella denunciata recentemente a Lecco, rea di aver abusato una bimba di 5 anni ed un bimbo di 10 e definita dai giornali come “schiava del sesso”.

5 Commenti a “”

  • utente anonimo:

    Va beh, una volta non c’era chi denunciava. E adesso è difficile portarli a un riconoscimento….fa paura il silenzio degli onesti… Vitaliana

  • utente anonimo:

    Io non perdonerò mai quei terribili esseri che hanno fatto del male a mia figlia.

    E per loro dubito che sia sofferenza sentire i bambini che hanno usato, la vera pena è passare una vita torturati come loro hanno fatto con i poveri bimbi.

    L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abbiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme.

    Due modi ci sono per non soffrirne.

    Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più.

    Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui :cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.

    “LE CITTA’ INVISIBILI”1972 ITALO CALVINO

    Sonia………

  • utente anonimo:

    E’ vero Vitaliana, una volta non c’era chi denunciava e ora chi denuncia deve subire di tutto, persino preti e di più, che si schierano dalla loro parte invece di confortare il dolore dei piccoli e dei grandi.Sonia………

  • utente anonimo:

    Vitaliana e Marinetta vi penso sempre.

    Un abbraccio fortissimo.

    Sonia………

  • utente anonimo:

    Sonia, cara, sai che faccio il tifo per te e per la tua creatura… Ti ho pensato stasera, chissà perchè quando al Tg ho saputo di quel bimbo nato sull’autobus di Torino… ( a proposito per chè non lo chiamano con un nome a caso: Max? perchè e un nome che vedo dappertutto: sugli elettrodomestici, quando devono funzionare al massimo e oggi su un camion addirittura nominato MAXX!!!)la sua splendida manina (del bimbo, questa volta) lì a dirci che è bello vivere, nonostante le circostanze avverse.. e noi ne sappiamo qualcosa…

    E anche noi vogliamo vivere, nonostante tutti i tentativi di distruggere il nostro desiderio. Ma ci sono i bambini, ci sono le Apette Giulia…

    Vitaliana

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