IL DOLORE DI UNA MADRE.

Ha ragione a piangere. Urlare ed incazzarsi.

Perchè il senso di giustizia che le è insito. Nato con lei ed ampliatosi in quanto madre non le dà tregua. Non le permette di tornare a vivere.

Qualche anno fa il predatore patteggiò, uscendo dall’aula del Tribunale di Rimini con una condanna spettacolare:

risarcimento di 400 e rotti euro (tale era l’importo delle spese di costituzione parte civile).

La pena fu inferiore di quella di un ladro di biciclette entrato in aula prima di lui.

Oggi va all’attacco. Con la moglie ancora al suo fianco, nonostante il patteggiamento (il quale ci piaccia o no resta una sorta di dichiarazione di colpa!!!!!!) si sente perseguitato e porta (perdendo) la gente in Tribunale.

D’altronde cos’ha  da perdere nella vita un essere che per eccitarsi sessualmente, ha bisogno di un bambino?

E allora incazzati, piangi e urla pure, dolce madre. E’ giusto ed umano farlo.

Ma sappi che non sarai sola. Mai.

11 Commenti a “”

  • utente anonimo:

    Adoro Gabriel,ho letto tutti i suoi libri, ma ogni volta, anche se sono parole che già conosco, mi emoziona, mi fa amare la vita ancora di più, con la sua verità.

    Sonia………

  • utente anonimo:

    Cara Mamma, la tua rabbia, le tue urla , il tuo pianto, si unisco a quello delle altre madri che come te hanno vissuto o vivono un dolore come il tuo.

    Quante volte la rabbia e la disperazione mi hanno assalito, a volte non riuscivo nemmeno a piangere perché il dolore era talmente forte da congelarmi il cuore, tanta era la paura di non reggere ad esso.

    Ora il pianto spesso mi assale per il senso di colpa che pare non mi abbandoni mai.

    Il sapere che la giustizia non ha fatto ciò che mi aspettavo, che molti di loro sono in giro a divertirsi ancora, a rubare l’anima di altri bambini, a spendere i soldi realizzati con l’anima anche di mia figlia, mi tormenta.

    Certo la neuropsichiatra dice che fondamentale sono stati il mio intervento rapidissimo, che l’ha sottratta al perpetuarsi della violenza e la capacità che ho avuto di seguirla anche a casa attraverso le sue spiegazioni…sono stata brava,certo tutti lo dicono, ma io quando guardo mia figlia che ride, penso se domani potrà mai perdonarmi perché la mamma non ha capito subito che stava male, perché la mamma ha lasciato passare quasi un mese chiedendo consiglio a chi la portava via da scuola prima di portarla via lei, perché la mamma non era lì quando urlava, piangeva, soffriva.

    Lo so non posso essere Dio, ma non riesco ad accettare che la mia piccola abbia vissuto cose terribili.

    Forse lei un giorno mi perdonerà, ma io non so se ne sarò capace, l’inconscio va oltre la razionalità; sono anche stufa di sentirmi dire che sono stata una brava mamma, vorrei che ci fosse almeno una persona che mi stringesse forte e mi dicesse ti capisco, perché forse solo allora potrei cercare di perdonarmi.

    Come scrive Massimiliano, non sarai mai sola, ti abbraccio forte.

    Sonia……………

  • utente anonimo:

    Sonia ti leggo spesso e ti sento vicino in maniera incredibile. Io da piccola ho incontrato un “orco”, una persona di cui mi fidavo ciecamente e così la mia famiglia. Per paura non ne ho mai fatto parola con nessuno, nemmeno con mia madre…la mia mammma, che adoro, a cui voglio un bene non misurabile, che mi ha dedicato la vita. Non è riuscita a proteggermi in quel momento della mia vita, non perchè non l’abbia voluto, ma perchè le era impossibile. Non provo risentimento nei sui confronti anzi provo un amore infinito per lei e sono sicurissima, da bimba predata quale sono stata, che tua figlia prova lo stesso per te e più crescerà più avrà la consapevolezza di essere fortunata ad avere una mamma come te. Una mamma che la sta aiutando a tornare a vivere serenamente, che le sta dando tutto ciò che è in suo potere per farla stare bene. Non sono molto brava ad esprimere queste cose, ma spero che tu abbia capito.

    Ti do un abbraccio fortissimo e un grosso bacione.

    Barbara

  • utente anonimo:

    Rabbia, tanta.

    Non permetterò che si plachi,la rielaborerò, la trasformerò in energia ma non la placherò,perchè trovo immorale non provare rabbia quando un bambino viene considerato meno di una bicicletta. Trovo immorale che un giudice,pagato con i soldi di chi paga le tasse,non legga nemmeno la pratica prima di presentarsi ad una udienza che ha come SOGGETTO un minore molestato. Trovo immorale che i politici,che sono lì perche li abbiamo votati,non si adoperino per fare leggi a tutela dell’ infanzia. Trovo immorale girare la faccia da un’altra parte e pensare che tanto non ti riguarda. La mia rabbia si placherà solo quando i bambini saranno davvero tutelati e quando gli orchi avranno ciò che si meritano.

    Non siamo soli,e sapere questo mi è di grande aiuto.

    Grazie Max grazie Sonia

    Marinetta

  • utente anonimo:

    Marinetta, sono con te, sempre, il mio affetto è infinito.

    Cara Barbara, mia figlia mi scrive tantissimi biglietti d’amore, voglio trascriverti quello di natale che porto sempre con me, che ha intitolato La mia mamma:-la mia mamma è bella, simpaticissimma e mi diverto sempre con lei , so di potermi fidare di lei.

    Quando mi arrabbio con lei subito dopo la riabbraccio, mi piace tantissimo giocare con lei e stare con lei e io gli voglio tanto bene.

    La mia mamma è gentile e tanto buona e io gli voglio tantissimissimo bene.

    Tu sei una mamma meravigliosa e di mamma e come te non esistono.

    Leggendo ora le sue e le tue parole, il mio inconscio si è smosso e sento che lei mi perdonerà.

    Con il vostro aiuto posso farcela, grazie Barbara.

    Spero che tu sia felice e serena, ora.

    Sonia………….

  • utente anonimo:

    Grazie a te Sonia, non sai quante volte con le tue parole mi hai aiutata.

    Sei una persona veramente in gamba anche se non ti conosco….(con una punta di presunzione leggendoti mi pare di conoscerti da tempo).

    Sai anch’io sono mamma ora, mio figlio ha tre anni. Spero un giorno di poterti incontrare con i nostri figli.

    Un abbraccio.

    Barbara

  • utente anonimo:

    Sarebbe veramente bellissimo, ci appelliamo a Massimiliano per trovare il modo di metterci in comunicazione.

    Sono felice della sensazione che provi, che non ha nulla a che veder con la presunzione, ma con i sentimenti che vagano nell’aria in grado di essere percepiti da chi ha un cuore.

    A presto Sonia……….

  • utente anonimo:

    Sono d’accordo con te Sonia,appelliamoci a Massimiliano.

    Marinetta

  • utente anonimo:

    A presto Sonia, non vedo l’ora.

    Barbara

  • utente anonimo:

    Ho parlato con Massimiliano che sa di potervi dare il mio numero di telefono, quando vi sentite pronte, io lo sono.

    A presto Sonia…….

  • Che so’ stranamore?

    I’m joking, scherzo, a breve partiranno i messaggi incrociati con scambi di numeri.

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