DO THEY KNOW IT’S CHRISTMAS TIME?!

Pensavamo di aver visto tutto.

Prima l’11 settembre e le Torri che inesorabilmente cadono.

Poi l’11 marzo ed una Spagna ferita a morte.

In mezzo centinaia di attacchi. Di autobombe. Di missili intelligenti e pacifisti stupidi. Di lacrime e morte.

Poi però è accaduto.

Nessuno ci aveva mai pensato tranne loro.

Chi pratica il male, d’altronde, è sempre avanti. Molto più avanti.

Tutti quei bambini. In un solo colpo. Chi avrebbe resistito?! 

E così una anonima cittadina di nome Beslan, sperduta da qualche parte là nell’ex-unione sovietica, è entrata nell’immaginario collettivo mondiale.

Sinonimo di morte e di perdita di quell’innocenza che, dalle nostre parti, almeno per ora, si “limitano” ad abusare.

Leggo sul numero di Panorama in edicola, un toccante reportage da Beslan, scritto benissimo dalla brava Stella Pende.

C’è la mamma che ha disseppellito il figlioletto ed il padre che al cimitero legge fiabe ai cari scomparsi. Il nonno che non si rassegna ed aspetta il ritorno dei nipotini e i vicini di casa odiati da tutto il paese, per essersi salvati. Ma soprattutto la non accettazione di una tragedia troppo grande per essere compresa.

Ci sono posti dove anche il Natale è morto e non tornerà più.

Niente luci. Niente doni. Ma soprattutto niente di quella brezza di pace e calore che altrove riesce a scaldare i cuori della gente.

Beslan è uno di questi posti.

Qui il Natale non tornerà più.

Mai più.

5 Commenti a “”

  • utente anonimo:

    Già!E’ davvero una vergogna!!!
    Si, forse può suonare come una bestemmia, ma è la stesso pensiero che ho fatto anch’io.
    Chissà quanti di quei bambini erano e sono già morti dentro!
    Vale

  • utente anonimo:

    Ho appena seguito uno speciale sulla 7 e mi ha sconvolto il servizio in cui si parlava degli stranieri che fanno acquisti, quando dietro l’angolo c’è la disperazione.
    Intere città che non esistono più, quei luoghi, quel popolo che avevo ammirato nei quadri di Gauguin e nei documentari ora non esistono più, al loro posto fango, cadaveri, bare impilate, sacchi neri, fosse comuni.
    Povera gente, ancora più povera!
    I sopravvissuti che vagano urlando e piangendo, perché hanno perso tutto o perché hanno perso uno o più parenti, dolore tanto dolore che mi scuote profondamente, ma perché tutto questo?
    E’ una domanda che mi pongo di continuo e a cui non avrò mai risposta.
    Poi c’è chi mi dice : ”Ma dai non devi farti prendere così!”
    Cosaaaaaaaaaaa, io sono felice d’essere così è il mio DNA di cui vado fiera, non voglio essere come i turisti che in aeroporto sanno solo dire che sono dispiaciuti perché aspettavano questa vacanza per potersi rilassare che è stata una sfortuna che sia accaduto proprio ora, non voglio essere coloro che continuano a fare i turisti quando accanto c’è la morte, NON VOGLIO essere come quegli individui privi d’amore, io so vivere solo secondo il principio per cui non conosco altro dovere che amare, come disse lo scrittore Camus.
    Sonia……………….

  • utente anonimo:

    Ci sono molti modi di abusare delle persone…sì, molte sfaccettature dell’indifferenza… anche attribuire a Dio o alla natura imperfetta (detta da un ‘teologo’ su un quotidiano nazionale :per non perdere ulteriori contributi dell’8 per mille???…). Perchè i migliori di noi sono capaci di fare al massimo la carità… perchè ti chiedono di ottemperare a leggi e leggine sulla sicurezza degli edifici ecc.. e nessuno pensa a programmi per la sicurezza dei poveri…le ditte di importazione europee ci portano i giocattoli, i tappeti, i palloni… che i bambini laggiù producono, in condizioni di insicurezza assoluta e mai pensano a trovare sistemi di sicurezza per monitorare gli eventi disastrosi…
    amare, è un impegno troppo gravoso???
    Vitaliana

  • utente anonimo:

    Mi è sempre stato insegnato che il disegno di Dio non è il nostro, che Lui ha senz’altro un motivo per permettere tutto ciò.
    Da persona che va inesorabilmente verso la perdita della poca fede che ha, anche e soprattutto alla luce di quanto ho vissuto in quest’anno appena trascorso, mi permetto di chiedermi soltanto: PERCHE’?!
    Perchè succedono queste cose, perchè Dio permette tutto ciò? Perchè Dio ha permesso fino ad oggi che l’uomo sporcasse l’innocenza di tanti bimbi che, soprattutto in quelle zone, sono stati vittime di indescrivibili ed assurdi commerci, perchè Dio continua a permettere che in tutto il mondo (anche vicino a noi) ciò continui ad avvenire nell’indifferenza generale? Se qualcuno mi dirà che non è Dio che permette tutto ciò ma è la cattiveria e la malvagità dell’uomo, allora risponderò da cattolico ormai poco convinto: perchè Dio ha creato l’umanità così malvagia e spietata? Sono convinto che, se è vero che Dio è un essere misericordioso, tanti bimbi vittime di questa catastrofe stanno meglio dove sono ora piuttosto che dove sono stati costretti a vivere i pochi anni della loro disgraziata esistenza.
    Che il nuovo anno possa portare in ognuno di noi la consapevolezza che la parte buona di ogni uomo debba essere utilizzata per sconfiggere tutta la violenza (soprattutto ai danni dei bambini).
    Auguri di cuore
    Armando

  • utente anonimo:

    E’ una IMMENSA VERGOGNA … la maggior parte a preoccuparsi dei turisti morti o dispersi … certo la povera gente fa meno notizia … ma sono loro che hanno pagato e pagheranno il maggior tributo … che poi già prima di questa “apocalisse” non è che se la passavano un granchè bene …

    Si Max … mi viene da bestemmiare pure a me … poi mi viene in mente mio “fratello” Don Luca ed evito … ma l’indignazione è tanta !!!

    Alessandra

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