SULLA GIUSTIZIA, PARENTI SERPENTI E CHI HA LA FACCIA COME IL………

“E’ stata fatta Giustizia!”.

Sono state queste le parole dette dai parenti del killer di Rozzano (Mi), condannato grazie al rito abbreviato da lui richiesto, a 20 anni di carcere per aver ucciso quattro persone, tra cui una bimba di 3 anni:

in pratica 5 anni per ogni vita spezzata.

“Mi farò Giustizia quando tra breve uscirà, tanto poi mi danno solo 5 anni” ha detto ancora sotto shock, il padre della bambina morta, all’uscita dal Tribunale.

Lo stesso Tribunale che aveva ospitato pochi giorni prima Wanna Marchi, rea di aver truffato migliaia di persone in tutta Italia (molti gli anziani ed i malati), palesemente smascherata da Striscia la notizia:

“sono innocente e lo dimostrerò” ha detto alle telecamere dei tg nazionali la “rossa” Wanna con la spocchia e l’arroganza di sempre, tipica di persone così.

A Brescia è iniziato il secondo processo per pedofilia in una scuola materna, processo per il quale gli imputati hanno chiesto il rito immediato e, sostenuti da una certa stampa, proclamano ai quattro venti la loro impunità (o meglio “impunibilità” nel senso di non poter essere condannati) riciclando le solite manfrine, trite e ritrite, che parlano di genitori “contagiati” dall’idea dell’abuso e bambini particolarmente “fantasiosi”, le stesse idee che quando vengono sentite fuori dai confini bresciani nel resto d’Italia, trovano stupore, schifo e sana incredulità nelle orecchie di chi ascolta.

A Lecco una giovane infermiera è stata arrestata per aver ucciso alcuni suoi pazienti:

una parente dell’infermiera, mi pare addirittura la madre, ha dichiarato: “è una brava ragazza, voleva fare solo bene il proprio lavoro ed ha esagerato per far vedere agli altri la propria preparazione” (a proposito, quando scriverà un decalogo l’infermiera killer per spiegare alle altre infermiere come si lavora? Potrebbe prendere esempio dal decalogo fatto dalle maestre bresciane accusate di abusi?).

I figli di Totò Riina (la figlia, per essere precisi, visto che il figlio è in carcere) ricordo che dichiarò:”non è sicuramente stato mio padre; quando quegli omicidi che gli addebitate venivano commessi era a casa con me”, mentre la figlia del gerarca nazista Goebbles continua a finanziare “gruppi neonazisti”, in memoria dell’illustre paparino.Come già espresso nel titolo, c’è gente che anziché stare in un doveroso e rispettoso (x tutti) silenzio, mostra ogni giorno di avere realmente la faccia come il……

Un Commento a “”

  • utente anonimo:

    ho sentito che una maestra di brescia è stata condannata, è possibile sapere il suo nome?
    ciao
    manu

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