UN APPELLO DALL’OSSERVATORIO.

Riporto un appello inoltratomi da Antonio Marziale: conto sulle vostre adesioni IN MASSA!!!!!!

E’ ora di dire basta!

<< Giovedì 25 Novembre 2004 . Ore 17.20 circa .

Un’inviata della Vita in Diretta narra la vicenda dell’adolescente uccisa a Manfredonia . Davanti al liceo cittadino intervista, senza mascherare il volto, alcuni minori ai quali chiede se quella zona sia battuta da personaggi poco raccomandabili . Violazione palese della Carta di Treviso, del Codice Deontologico e delle Leggi vigenti in materia . Possibile che a nessuno dei redattori sia saltato in mente che quei ragazzi sono stati esposti a rischi di ritorsioni?

Ho intenzione di fare una denuncia forte che vada oltre la sterile polemica parolaia!

Vi prego di contattare il sito http://www.osservatoriominori.org/tv_e_minori.htm e di farmi avere una Vostra nota in merito.

Vi ringrazio di cuore per l’aiuto.

Antonio Marziale >>

7 Commenti a “”

  • utente anonimo:

    Hai perfettamente ragione … la tv è diventata ormai palcoscenico sempre e comunque, ma non si considera affatto chi viene messo su quel palco spesso per squallidi motivi di odience … cosa rischiano queste persone, a nessuno interessa ?! Purtroppo sappiamo bene, tutti i giorni c’è un nuovo omicidio nel sud di Italia, è facile dire “nessuno parla, nessuno ha visto …” ma basta pensare che qualcuno viene ucciso solo perchè lontano parente di un pregiudicato per chiedersi cosa faremo noi al loro posto ?!
    Alessandra

  • utente anonimo:

    Io ho inviato una email di protesta a sergeteria@osservatoriominori.org.
    Attendo risposta!!

  • utente anonimo:

    Scusate ho dimenticato di firmarmi nel mess. prima.
    Matteo

  • utente anonimo:

    Aderisco con forza alla protesta di Antonio Marziale! Franco

  • utente anonimo:

    Come non essere d’accordo sulla protesta dell’Osservatorio.

    Nella loro scuola a Beslan, i bimbi dicevano ai terroristi. “Non uccideteci, siamo solo bambini!” e quelli ridevano e sparavano…

    E’ veramente sconfortante osservare come nella prassi quotidiana molti non avvertono minimamente il dovere e la responabilità di tutelare la dignità e i diritti dei più piccoli: minore equivale, per i più, a titolare di diritti (ma anche di dignità, di capacità di sentire e di comprendere) minori o nulli. Ma non è così! Non lo possiamo accettare!

    Quante volte sentiamo dire farsi del tipo “… tanto i bambini non capiscono niente”. Chi fa simili affermazioni è proprio sicuro di capire… tutto? Ci sono cose che i piccoli capiscono meglio di noi: è anche scritto da qualche parte!

    Mi tornano in mente le illuminanti analisi dell’avv Andrea Cammarata al convegno di Costa Volpino, sulla considerazione che i minori nella storia del diritto e della cultura.

    A che età si comincia a valere qualcosa?
    Forse quando si ha un conto corrente? Quando si impugna un arma per rispondere al fuoco? Quando si possono pagare le imposte? Quando si può esercitare il diritto di voto? Oppure si vale perché persone? Perché figli di Dio, degni di essere amati, protetti, aiutati a crescere?

    Andrea

  • utente anonimo:

    Ho scritto alla segreteria dell’osservatorio il mio sdegno. Con voi, sempre !
    Gabriella

  • utente anonimo:

    Ho comunicato a Marziale la mia assoluta solidarietà contro chi continua a calpestare i diritti dei minori, sono sempre con voi in ogni lotta.
    Sonia…………………..

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