SOPRAVVISSUTA.

La coincidenza mi fa piacere. Mentre sto correggendo le bozze del mio libro con un capitolo a lei dedicato, esce edito da Bompiani il libro “Avevo 12 anni….”, scritto da Sabine Dardenne, vittima sopravvissuta al mostro Dutroux, dopo alcuni mesi di indicibili violenze.

Nella introduzione, scritta lo scorso agosto, si legge:

<<…se ho avuto il coraggio di ricostruire questo calvario, è soprattutto perché nessun giudice rilasci più i pedofili a metà della loro pena per “buona condotta” e senza altre forme di precauzione. ….Può esserci detenzione temporanea o a vita, in caso di recidiva. E’ la recidiva che mi fa arrabbiare……Avrò 21 anni il 28 ottobre 2004. Questo futuro mi aspetta, spero che sia finalmente sereno, anche se “non si può dimenticare l’indimenticabile>>.

Un caloroso abbraccio, cara sabine, di quelli di cui siamo capaci da queste parti.

E ricorda: solo il bene non muore mai, mentre il male è comunque, sempre, estirpabile.

4 Commenti a “”

  • utente anonimo:

    Mentre leggo queste parole mi compare davanti agli occhi l’immagine di alcuni volti…
    persone che ho avuto l’onore di incontrare sulla mia strada, persone che ammiro e stimo profondamente per il loro coraggio e la forza di guardare avanti e continuare a vivere nonostante tutto il male ricevuto.
    Ragazze dalle quali ho ricevuto molto più di quanto abbia dato.
    Mi si stringe il cuore e non riesco ad esprimere quello che sento…
    Solo, ricordando Sabine, mi stringo a loro in un abbraccio infinito…
    Vale

  • utente anonimo:

    Dobbiamo trarre insegnamento dal coraggio di chi è abusato, perché il suo attaccamento alla vita è grande, ed è in grado di sconfiggere il male.
    Indiscutibile la necessità di aiuto da parte delle vittime, perché da soli si può solo rimuovere, e l’esistenza prende una direzione totalmente sbagliata.
    La voglia di arrivare a una vita in cui i ricordi non permetteranno più a chi ha violato un bambino di vincere è forte, ed è da lì che deve partire la lotta di tutti noi contro questo male terribile che è la pedofilia.
    Ho ancora di fronte a me la mia piccola, col suo dolore, i suoi racconti terribili, ma non da sola, e grazie alla sua intelligenza e la sua forza, ha combattuto, ed ora è felice, i ricordi come dice Sabine non si potranno mai dimenticare, ma il futuro può essere ugualmente sereno.
    Mia figlia a volte mi diceva:” Mamma sono stata coraggiosa, ho salvato gli altri bambini perché non ci sono più ora i cattivi” e io le rispondevo:” Certo tesoro, sei stata molto coraggiosa, hai avuto una forza incredibile, ti voglio bene” , ma il mio cuore piangeva, perché sapeva che non era così, che altri bambini sarebbero stati predati dai malvagi.
    Vi abbraccio tutti bambini coraggiosi, un giorno ritornerà la luce nei vostri occhi, ne sono sicura.
    Sonia…………………

  • utente anonimo:

    Finchè ci saranno persone che credono alle bugie, ci sarà sempre chi potrà raccontarne, e a molti questo fa proprio comodo, perchè gli permette di fare ciò che vogliono….e allora che la gente si risvegli dal lungo letargo, che si informi, che viva invece di sopravvivere, a quel punto si che ci saranno meno bugie.
    Anche perchè per alcuni è il loro compito inventarle, nella società di oggi c’è tanto fumo, siamo noi a dover aprire gli occhi per vederci più chiaro.
    Sonia……………….

  • utente anonimo:

    Solo chi non ha orecchie per udire l’urlo di dolore di questa ragazza può meravigliarsi della nostra lotta.

    Noi non facciamo parole, AGIAMO!!!!!

    Forza Max, battendoci insieme possiamo farcela

    Renzo F. – Firenze

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