PAOLO BORSELLINO / 2 –

Ho già parlato di Paolo Borsellino citando la splendida fiction a lui dedicata e andata in onda con grande successo di pubblico su Canale 5. Ritorno su di lui, riportando a seguire lo stralcio di una conferenza tenuta dalla sorella di Borsellino, Rita, inviatomi da un amico magistrato.

Ancora una grande testimonianza a ricordo di un GRANDE uomo, irripetibile esempio.

Partendo da quel dannato giorno, in Via D’Amelio……

 

<<E poi Paolo morì e io arrivai in quella via D’Amelio – non ero in casa quel giorno – devastata come da un bombardamento e mi venne incontro tanta gente che aveva subito la distruzione della propria casa e che non pensava a questo, che si stringeva attorno a me, attorno ai miei familiari, che ci abbracciava e piangeva con noi. E poi alla camera ardente a Palazzo di Giustizia, 2 giorni e 2 notti di fila interminabile di persone che aspettavano ore per passare soltanto davanti alla bara di Paolo e dei 5 agenti della sua scorta e poi i funerali, in cui migliaia e migliaia di persone sotto un sole cocente – era il 19 luglio e a Palermo alle 2 del pomeriggio, non è cosa agevole stare fuori – avevano aspettato delle ore perché in chiesa non si poteva entrare, solo per vederlo passare. E quando passò Paolo, piangendo lo chiamavano Paolo e ancora una volta capii – e ancora di più – che Paolo apparteneva a tutti, che Paolo non era solo mio, che Paolo era stato capace di suscitare tanto amore nella gente che neanche lo conosceva che ci doveva essere qualche cosa di speciale, qualche cosa di particolare. Mi guardavo attorno e sentivo che io dovevo dividere questo dolore con gli altri, ma non soltanto il dolore, anche la partecipazione, anche la presenza. Non potevo stare più chiusa dentro il mio guscio, anche perché il mio guscio non c’era più, la mia casa era stata distrutta insieme ad altri 140 appartamenti in quella via D’Amelio. Ecco, forse questo restare a nudo, in quel momento, senza questo guscio anche materiale, dentro il quale mi ero sempre rifugiata, in quei giorni mi ha aiutata a guardare meglio fuori e ho capito, ripeto, che Palermo non era quella che altri volevano che si credesse, che Palermo non era quella che io pensavo. Palermo era fatta di decine e decine, centinaia di migliaia di persone oneste, buone, che ci credevano, che avevano riconosciuto in Paolo qualcuno che lavorava per loro, che cercava di riscattarli in qualche modo e ne piangevano la morte. Allora, sentii il bisogno di stare con gli altri, sentii il bisogno di comunicare e di ricevere, quello che loro riversavano in qualche modo su di noi. Così cominciai a venire fuori, così cominciai a girare, ad incontrare persone e mi resi conto che c’era un movimento straordinario di gente, di opinione pubblica, di gente semplice, di gente che veramente a volte non riusciva neanche a esprimere quello che sentiva, che voleva giustizia, ma voleva giustizia come conseguenza della verità. Non era, ancora una volta, richiesta di vendetta, era richiesta di giustizia, che è molto diverso. Vedete, la vendetta è qualcosa di negativo, che deriva dall’odio. Secondo me non può generare che altro odio. E’ una catena fatta di male, non fatta di bene. Io mi rendevo conto di quello che aveva generato, il bene che Paolo aveva fatto, i sentimenti positivi che Paolo aveva trasmesso agli altri, e mi rendo conto oggi che l’odio, i sentimenti di vendetta non sono altro che elementi negativi che generano altro odio, che generano altra voglia di vendetta.>>

– Canzone: Mina, “Grande grande grande”.

22 Commenti a “”

  • utente anonimo:

    Frax… sogni un funerale così eh? 🙂 non te lo faranno mai…

  • utente anonimo:

    Il cielo è sempre più blu è di Rino Gaetano… ma ti informi o some al solito spari a zero? (Non Renato per carità che è un signore!)

  • utente anonimo:

    Ma a cantare questa canzone, in un suo ultimo cd è stata Loredana, forse tu sei troppo vecchio per seguire tali produzioni.
    Sonia…………………..

  • utente anonimo:

    Ma tu scusa, esisti? perchè le cose che scrivi sono aria!
    Sonia…………..

  • aria? letame, puro, purissimo.
    solo un necrofilo può leggendo un intervento sul grande Borsellino pensare al clamore di un funerale.
    necrofilo e coglione, peraltro già rintracciato (è così pirla da pensare che cambiando il computer non lo riconsociamo il caro utente n.°….)

  • Ciao Massimiliano,
    abbiamo già provveduto al tracciato e ci teniamo a fartelo sapere qui.
    peraltro devo verificare ma è lo stesso che aveva “quel vizietto” della posta (tu sai cosa voglio dire).
    Rispondiamo qui e pubblicamente perchè non si accetta che si infanghi uno spazio come questo dedicato a Paolo.
    Visto che, alcuni di noi con lui hanno avuto l’onore di lavorare.
    Continua così che poi ci divertiamo.

  • utente anonimo:

    Commuoventi e stupende le parole di Rita, e grande è la verità della ricerca di una giustizia e non di una vendetta perché come dice lei , vendetta =odio =odio, e lo sostengo anche per la mia storia che non metto assolutamente a confronto, ma che come ogni evento che ti lacera nell’anima, porta delle conseguenze, e solo le persone che sanno cosa vuol dire amore e vita, sanno non convertirlo in odio, ma in qualche cosa di fertile e costruttivo.
    Ciò che mi lascia disgustata è che l’operato di questo uomo, con la nostra inciviltà, lo abbiamo cancellato negli anni, o meglio lo hanno cancellato.
    Sonia……….

  • utente anonimo:

    Merita veramente di essere annoverato fra i grandi chi ha saputo far germogliare intorno a sé un simile modo di sentire: non la paura, non l’odio, non la vendetta, ma la giustizia come conseguenza della verità.
    Un esempio e un pensiero da avere sempre nella mente e nel cuore.
    Grazie, Andrea

  • utente anonimo:

    IL cielo è sempre più blu per noi, mentre per altri sarà un soffitto di una piccola cella.
    sonia………………….

  • utente anonimo:

    Chi ha la mente tanto piccola da non riuscire a vedere al di là del suo personale odio non può che augurarsi che la gente lo dimentichi in fretta. Caro ignoto e “coraggioso” individuo che ti permetti di infangare la memoria di chi ha dato la vita per gli altri e che ti permetti di giudicare l’operato di chi ha senz’altro più coraggio di te, ti auguro che al tuo funerale ci sia almeno il guardiano di un cimitero che stenderà sulla tua povera ed insignificante figura un mucchio di terra per fare in modo che tu sparisca definitivamente da questo mondo che non ha certo bisogno di te.
    Armando

  • utente anonimo:

    Se penso che chi siede oggi a Palazzo Chigi è ancora indagato per essere il mandante “occulto” di quelle stragi… beh, mi viene il voltastomaco.

  • utente anonimo:

    Come si possa votare una persona su cui ricadono sospetti del genere è un mistero… La gente considera più importante il Grande Fratello

  • utente anonimo:

    Non c’è due senza tre: forse l’anonimo coglione colpisce ancora, o forse no. Una notizia del genere occuperebbe con frequenza molte prime pagine…
    Se non sbaglio è proprio di questi giorni la notizia della piena assoluzione (dopo 10 anni) di un tenente dei carabinieri, fidato collaboratore di Paolo Borsellino, accusato dai soliti pentiti(?) di aver tradito proprio la persona che stimava di più: Paolo Borsellino.
    Commentando la sua vicenda, il Carabiniere spiegava che la mafia, per eliminare persone scomode, non si serve solo del tritolo, ma anche delle calunnie a mezzo pentiti…
    Franco

  • utente anonimo:

    Voglio fare pubblicamente le mie scuse a chi organizza e

    frequenta questo blog, in modo particolare a Paolo Borsellino

    che ricordo come grande uomo impegnato nella lotta contro la

    mafia insieme al suo collaboratore più stretto, Falcone,

    ucciso in un attentato qualche tempo prima. Ho ancora negli

    occhi come fosse ieri i due episodi e chiedo ancora scusa per

    il mio messaggio di apertura, che non voleva essere

    denigratorio, era in realtà uno stimolo eccessivo per

    Massimiliano a diventare come lui. Leggo i messaggi solo oggi

    e mi sono reso conto che l’altra sera è stata davvero nefasta

    per me, è che seguendo la cronaca sulle vicende di brescia

    non riesco a capire bene la realtà e tu Max mi sembri sempre

    un po’ troppo deciso. Il senso del messaggio è che un grande

    funerale testimonia l’ultimo passaggio terreno di un grande

    uomo. Perdonami Max se ti ho chiamato Frax perchè sei Frassi Massimiliano e mi piacciono molto i nomiglioli, dunque Frax è un abbreviativo, non intendevo certo offenderti. Penso che con quello che ho scritto nei messaggi precedenti io abbia perso il diritto di scrivere su questo spazio ma continuerò a leggervi e se volete darmi un cenno di approvazione rientrerò e vi prometto che mai più sarò sarcastico ma scriverò cose sensate anche se di tendenza moderata. Se riconquisterò la vostra fiducia (e ci terrei) mi piacerebbe anche incontrarti Max e chissà, dopo che avremo chiarito insieme questo incidente e altre piccole cose magari… collaborare con voi. Scusatemi ancora. Luigi

  • utente anonimo:

    Luigi, per me questo spazio è essenziale, non so cosa pensare delle tue scuse dopo aver letto le parole che hai lasciato qui l’altro giorno, non so se potrai scrivere cose sensate se in te non hai la capacità di capire di cosa si parla qui, per cosa si lotta, e per cosa si soffre terribilmente,qui!
    Non accetto per ora le tue scuse, perchè quando si commettono grandi errori, è lunga la strada per essere perdonati, bisogna conquistare la fiducia di chi si ha offeso.
    Sonia………………

  • utente anonimo:

    Luigi?! Chissà perché leggendo certi commenti mi si materializza davanti agli occhi un altro individuo, di cui Luigi sembra un semplice nome d’arte, oppure un satellite…

    Ad ogni modo il sarcasmo con cui, per tua stessa ammissione, affronti argomenti così maledettamente seri e dolorosi, non ha niente a che fare con la moderazione, ma piuttosto con la grettezza o la malafede.

    Conosco Max da qualche tempo e posso assicurare che non è “troppo deciso”. Più volte è intervenuto per moderare proposte eccessive che gli parevano eccesive. Riesci a immaginare cosa possono provare un papà e una mamma che hanno avuto il figlio o la figlia abusati; quanto sia difficile per loro trasformare il dolore e la rabbia in lucida determinazione ad aiutare i loro piccoli e ad ottenere giustizia, rinunciando all’impulso immediato della vendetta: ecco Massimiliano Frassi con i volontari di Prometeo si adopera anche per questo. Se Max poi denuncia con forza quanto sia rivoltante la pedofilia e di quali vili e assurde complicità posssa di fatto godere, questo, onestamente non mi pare eccessivo: il buonismo e l’indifferenza sono di grande aiuto… ai pedofili.

    Da ultimo, nonostante tutte le arrampicate sui vetri, il tuo commento con il riferimento ai funerali di Paolo Borsellino, continua a sembrare una minaccia in stile mafioso; o forse non ti rendi nemmeno conto di quello che scrivi? A ‘ca nisciuno è fesso!

    Franco

  • utente anonimo:

    FRANCO ABBIAMO PENSATO LA STESSA COSA.
    SONIA…………..

  • utente anonimo:

    Anonimo o Luigi insomma chiunque tu sia, ho pensato molto alle tue parole e le trovo di una falsità terribile, ti ricordo che così insulti chi veramente soffre, e chi veramente lavora per i diritti dei bambini, ma mi rendo anche conto che tu godi di tutto questo.
    Quindi abbandonati all’idea che aiutare chi è “presunto” colpevole, ha solo un senso se ti senti anche tu colpevole, e che vomitare la rabbia su Massimiliano ogni volta che il cerchio attorno ai tuoi protetti si chiude, mi fa pensare che sia grande la tua paura che si possa arrivare a te.
    Sono stati tanti gli anni in cui sotto le vesti si nascondevano pedofili perversi, sicuri di esseri così al sicuro, protetti dalla chiesa, ora questo periodo deve finire!
    Sonia………….

  • utente anonimo:

    Sonia e Franco!
    Grandi!!!
    Armando.

  • discussione chiusa. grazie.

  • ….significa che gradirei che qui non venissero inserite altre discussioni.

  • utente anonimo:

    Ok Massimiliano, hai ragione, ma a volte la rabbia prevale ed è giusto che chi tu mi faccia capire quando oltrepasso il limite, anche perchè sai quanto amo questi luoghi di spunti e dibattiti interessanti.
    Un abbraccio a tutti Sonia……………

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