LA LIMONATA DI ALEXANDRA.

 

Si è spenta tra le braccia dei suoi genitori, “ ha fissato a lungo gli alberi oltre la finestra e l’angelo custode colorato dipinto sui vetri;  ad un certo punto ha fatto un sospiro e si è addormentata per sempre. Senza soffrire, come temeva, soprattutto dopo che negli ultimi tempi era stata torturata dal dolore ”.

Alexandra era uno scricciolo di 8 anni e mezzo, dallo sguardo birichino, con due dentoni da coniglietto e gli occhioni neri.  Amava “i pòkemon in tv, i pinguini, le patate fritte ed il colore blu”. Da grande  avrebbe visitato la Francia e sarebbe diventata “una stilista famosa”. Sogni infranti a causa del cancro infantile che l’ha portata via, lasciandola però per sempre dentro il cuore di chi l’ha “conosciuta”.

All’età di 4 anni suggerisce alla mamma di fare fuori casa un banchetto dove vendere limonate per raccogliere fondi “a favore di altri bambini malati come lei”.

Il suo obiettivo (un milione di dollari per la ricerca) è stato raggiunto in questi giorni grazie ad anonimi benefattori, ma lei, fin da quel suo quarto compleanno riuscì a racimolare, 50 centesimi alla volta, ben 700.000 dollari !!!!

Ed i banchetti delle sue limonate si sono moltiplicati in tutta l’America, oltrepassando il confine e raggiungendo poi anche il Canada.

In tempi di imbattibili egoismi ancora una volta l’esempio di un bambino è servito da lezione per molti, moltissimi “adulti”.

Ciao Alex, ti immaginiamo dissetare schiere di angeli, con una limonata, dolce ed unica come te. Buon viaggio scricciolo.

 

Canzone: Housemartins, Caravan of love.

11 Commenti a “”

  • Grazie per la “bella sorpresa”… ti ho segnalto tra i miei link. Ne vale la pena. Grazie ancora. Mi piacerebbe saperne di più sul tuo conto!

  • ti ho “trovato” tramite il blog di mushino, ho sentito ieri sera al tg la notizia di Alessandra e mi sono ricordata dei pianti che faceva mio figlio (quando era piccino) se vedeva documentari sui bambini africani o cmq sui bambini che soffrono. Il mio sogno nel cassetto? Avere una bacchetta magica e far sparire tutte le sofferenze dei bambini nel mondo… Seguo l’esempio di mushino e ti linko sul mio blog….A rileggerti 🙂

  • utente anonimo:

    I suoi occhi mi sono rimasti nel cuore … teneri e insieme forti … un coraggio da invidiare … Grazie per l’esempio che hai dato al mondo intero … la tua vita, la tua “piccola” e breve vita è stata più grande e importante di quella di molte altre persone …
    Ciao Alexandra … con una lacrima che scende … voglio riuscire a regalarti ugualmente un sorriso necessario e unico per ricordare una persona speciale come te …

    Anima Scomoda-Alessandra

  • utente anonimo:

    Mentre leggevo, le parole si offuscavano sempre più fino a diventare un’unica macchia arancio ai miei occhi stracolmi di lacrime, che cadevano così sui tasti senza produrre il benché minimo suono.
    Il cuore batteva forte, tanto che il suo ritmo raggiungeva le mie orecchie; automaticamente mi girai a guardare seduta sul divano la mia bimba, grandi occhi azzurri, un sorriso che ti riempie di felicità e in quell’istante mi resi conto che nonostante abbia vissuto gli abusi di LORO, lei ora era lì felice, viva!
    E inizia a pensare a quando camminiamo per la strada alla ricerca di qualche cosa che possa emozionarci, che può essere un fiore o un albero come quello dietro casa che come dice lei sembra una doccia, con quei lunghi rami che scendono e pare vogliano proteggerti se ti metti sotto; o le interminabili chiacchierate in cui mi spiega il bene che vuole alle sue amiche, quello che fa con loro, o il bambino che trova più carino che la riempie di gioia quando vuole darle la mano all’uscita della scuola, o quando torna da scuola e mi vuole raccontare cosa ha imparato di nuovo che ha talmente fretta che le si accavallano le parole, quando vede un anziano e gli sorride ma diventa anche triste, perché lui è vecchio poverino e potrà morire, quando mi parla di quanto sono stata fortunata io a non incontrare Loro, perché ogni tanto ancora ha paura di quello che le hanno detto e fatto, quando affascinata mi ascolta mentre le leggo le poesie che adora, quando ogni giorno controlla se è cresciuta perché lei ha tanta voglia di diventare grande……………..
    Sono talmente tante le cose che ci uniscono che potrei scrivere pagine e pagine.
    Ma all’improvviso davanti ai miei occhi ho ritrovato anche la mia bambina impaurita, che stava male e allora le mie lacrime erano diverse, diverso era il loro sapore, la mia anima repentinamente è cambiata, dolore rabbia avevano preso il sopravvento, non riuscivo a continuare a pensare cose assurde e ritrovai la lucidità, perché non posso pensare: ma mia figlia è viva!
    Assurdo, tutto è assurdo, morire a 8 anni e incontrare LORO, ma in quell’istante la mia mente ha cercato nelle parole che leggevo una sorta di consolazione nel loro dolore, ma poi si è risvegliata e ha trovato l’assurdità della vita che ama…..si perché io amo smisuratamente la vita, ma nello stesso tempo, da quando il dolore di mia figlia mi ha colpita, sono sempre più le cose che non riesco ad accettare, a capire e forse penso di amarla un po’ meno, o forse sono cresciuta perché sempre nella vita si cresce di continuo, e allora si diventa sempre meno idealisti e la realtà se ti travolge è più difficile da accettare in una società come la nostra, dove troppe cose brutte accadono.

    Non è l’età a farmi paura,
    è il lento sciogliersi del corpo,
    il lento svanire della mente,
    il lento impoverirsi dell’anima.

    E’ il buio che mi fa paura.

    P.S.: Vitaliana, le tue emozioni mi scuoto ogni volta, ti sono vicina, vorrei poterti aiutare a non perdere la tua “riserva”, ma non so come fare se non farti sapere che con il mio cuore di mamma ti penso e sono certa che potrai fare sempre affidamento alle risorse sconosciute che possediamo in fondo all’anima, un abbraccio forte.
    Sonia………………………

  • utente anonimo:

    Grazie Sonia. Il cuore di una mamma è la risposta. Lo so. E il tuo è grande per me se “hai indovinato” la fatica di ogni giorno. E la paura di non essere capace di contrastarli. Riuscire a comunicare ancora speranza con il suono dell’orrore nel cervello è un miracolo impensabile che certo può far pensare che la Vita è più grande del male, anche quando ha l’aspetto dei ricordi che rischiano di vanificare anche i momenti di ritrovata serenità…
    Penso che le “aranciate” di Alessandra (chi diceva che i bambini non sono capaci di dare un peso alle cose che dicono?) possono diventare metafora di uno stile nuovo: inventare piccoli gesti di speranza, per “votare” la propria vita a cancellare il male…proverò a trovarne uno ogni setimana, almeno, accanto agli angeli che ho la fortuna di guardare negli occhi ogni giorno.
    Vitaliana

  • utente anonimo:

    Ciao Max,interrompo le mie vacanze per leggerti…hai visto quanti bloggers da virgilio???bene,bene!ne sono troppo felice…!ho letto tutto:dallo stupidario(“o mio dio!la camicia di fuori”…ma che tristezza!!!tu posseduto?forse lo sono i loro cervelli!)alla storia di A.(dolce angelo,mi fa venire in mente i bambini che ho visto in ospedale come mia nonna)e del pedofilo veneto…per non parlare della zona vip del concerto…
    beh,ora tento di iscrivermi al famoso corso di clownterapia…un bacio,Moon^_^

  • utente anonimo:

    Cara Vitaliana, io penso che la nostra strada sia simile, dentro te hai i terribili racconti che ti fanno scoppiare il cuore, ma fuori devi essere apparentemente serena, per i tuoi bimbi, l’energia per tutto questo è immensa e il lavoro è tanto, e a volte si pensa di non farcela , anzi a volte proprio non si riesce più a farcela e si ha paura.
    Io ho passato due anni, e a volte capita anche ora, a lavorare con la Neuropsichiatra per aiutare mia figlia .
    Il lavoro è stato duro e difficile e a volte i ricordi ancora le ritornano ma per lei tutto è una cicatrice, non fa più così male, per me no è una ferita profonda ricordo sempre il suo viso quando mi raccontava, la sua sofferenza, era uno straccio di bambina.
    Ora è di nuovo felice, serena, sempre allegra, bellissima, bravissima, una normale bimba con sicuramente una sensibilità maggiore e ancora qualche paura, certo non posso toglierle tutto ciò che ha vissuto, anche se lo vorrei tanto.
    Mai avrei creduto potesse accadere questa magia, ma è andata così; io invece sono crollata, violentemente tutto il vissuto si è posto davanti al mio essere, quasi che prima lo tenesse lontano per potercela fare; i racconti rimbombano dentro me ogni giorno e il dolore mi accompagna, ma voglio ritornare quella di prima perché altrimenti LORO hanno vinto ancora, ci vorrà tempo ma mi sto impegnando per questo, anche se quello che è accaduto mi ha cambiata per sempre.
    E’ proprio vero i ricordi a volte rovinano la serenità che si raggiunge a momenti, io li ho ancora tutti vivi presenti, ma lotto ogni giorno, a volte vincono loro e disperata piango e anche se mi sono accorta presto che la mia bimba stava male, mi sento in colpa, colpa perché io dovevo proteggerla e la ragione perde; ed è anche vero che bisogna trovare piccoli gesti di speranza, perché si deve uscire dalla sofferenza anche per i nostri bimbi, ridare loro una vita serena, possiamo farcela ne sono sicura.
    Domiani andiamo in vacanza, al ritorno spero di trovarti qui.
    Un abbraccio forte, ti sono vicina.
    Sonia……………..
    P.S. voglio dire una cosa,tante persone passano in questo blog, lasciano i loro commenti, ma nessuno trova una parola per chi qui scrive e soffre terribilmente, e lo trovo davvero strano, perchè tutti si scandalizzano per quello che accade ma il gesto più semplice che sono due parole di comprensione non le trovano sinceramente trovo tutto molto strano!
    Ringrazio Massimiliano e i volontari di prometeo che parole per noi le hanno sempre.

  • chi parte, chi torna, chi non si sposta, chi si illude di farlo.
    nel frattempo il blog si popola e la sua anima si accresce facendone palpitare il cuore. con più forza che mai.
    vorrei incontrarvi tutti, ringraziarvi ed abbracciarvi.
    vorrei anche fare molto di più….affinchè certi comodi silenzi non coprano le vostre lacrime.
    che questa estate ci dia la forza di cui abbiamo bisogno affinché questa NOSTRA lotta non sia una Resistenza, ma la FINE per certi avanzi d’uomo.
    Per Sonia: anch’io mi chiedo come mai molti preferiscano lasciarmi i propri messaggi via mail ma non pubblicamente: mi auguro da settembre di trovare tante firme quanti sono i contatti.
    Per Sonia e Vitaliana: chissà che a settembre non vi faccia incontrare….baci grandi come voi……
    ciao Moon, ciao Alessandra, buona estate

  • utente anonimo:

    Carissimo Massimiliano, sappi che devi dare buon esempio quindi riposati, rigenerati, io ti penserò fino al prossimo incontro e la mia energia magicamente giungerà a te
    Sonia………………………..

  • utente anonimo:

    Per Sonia (e x chi, come te soffre terribilmente): le parole non riesco a trovarle e, se fosse, temo di non avere il diritto di pronunciarle: per rispetto e per pudore. Ma quando leggo e apprendo di chi, come te o Vitaliana, ogni giorno lotta con amore e coraggio (ovvero con le unghie e coi denti) perché torni la gioia nel cuori feriti dei suoi bimbi, con l’anima vi sono vicino e soffro, piango e prego i vostri angeli, vostri e dei vostri piccoli (e anche la piccola Alexandra, che ora, con il suo angelo, è a cospetto dell’Altissimo), che sappiano loro consolarvi, sorreggervi e, nelle ore più buie, illuminarvi così che possiate ogni volta trovare la “riserva” che, da sempre e per sempre, è custodita nella vostra anima di mamme. E come me, ne sono certo, molti, molti altri vi pensano e vi sono vicini.
    Con stima e affetto, Franco

  • utente anonimo:

    Ti leggo solo oggi caro Franco, e le tue parole mi commuovono, donandomi felicità.
    Forse avrai capito il clima che circonda il mio caso o meglio il caso di mia figlia che rappresento……..abbandonati, noi genitori siamo stati abbandonati, ma forse non è la parole giusta perché l’abbandono prevede una precedente appartenenza, per cui posso dire che nessuno ci ha mai aiutato, anzi molti ci hanno attaccato.
    Nella solitudine e nel dolore io e mio marito gestiamo principalmente la salute di nostra figlia e secondariamente la battaglia affinché venga fatta giustizia.
    Prometeo, con Massimiliano e Valentina (senza escludere gli altri volontari i cui nomi non conosco), mi hanno dato conforto e amore e continuano a farlo.
    Quindi sapere che ci sei anche tu vicino a noi è cosa meravigliosa e grande, grazie Franco.
    Sperando di leggerti ancora, con affetto Sonia…………….

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