TUTTI AL MARE (pedofili compresi, purtroppo).

Ogni estate lo diciamo, anche a costo di passare per persone che vedono pedofili ovunque. Le spiagge, così come le piscine, i parchi, e via dicendo, sono i territori di caccia preferiti dai predatori. Possono vedere tantissimi bimbi. Tutti insieme. Magari “poco vestiti”, meglio ancora se nudi. E la fantasia va, facendo poi spazio alla violenza

Quella che segue è l’ultima notizia battuta dalle agenzie. L’ultima in ordine di tempo, la prima, c’è da scommetterlo di molte.

< RIMINI, 30 LUGLIO 2004 – Ha trascorso la vacanza sulla spiaggia di Marina centro di Rimini ‘armato’ di videotelefonino con cui ha scattato immagini pedopornografiche: un operaio trentenne di Vicenza ora e’ indagato dalla Procura romagnola con le accuse di pornografia minorile, detenzione di materiale pornografico e violenza sessuale aggravata. Quest’ultima imputazione fa riferimento alle avances fatte a un ragazzino milanese di 11 anni, cui con forza ha abbassato piu’ volte gli slip in spiaggia con la scusa di giocare. Il tutto davanti a un fratello della vittima, che inutilmente aveva cercato di bloccare il maniaco. L’altra accusa riguarda le molteplici istantanee scattate con il telefono a ragazzini in buona parte sotto i 14 anni di eta’, ‘attirati’ con la scusa che si trattasse di un gioco. Ad incastrare il presunto pedofilo sono state le indagini condotte dai carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Rimini, messi in allerta da numerose segnalazioni giunte al 112. Non e’ stato pero’ facile individuare l’uomo in mezzo alla massa di turisti, e quando la traccia si e’ fatta piu’ consistente i militari – rintracciata la stanza d’albergo dove aveva alloggiato per quasi un mese – l’ hanno trovata vuota.
Per questo si e’ resa necessaria una trasferta in Veneto, dove l’indagato e’ stato rintracciato nell’abitazione dei genitori due giorni fa: nel corso della perquisizione i militari hanno sequestrato consistente materiale fotografico, videocassette, Cd, dischetti, una macchina fotografica professionale, una videocamera, un videotelefono e un personal computer. Tutto il materiale rinvenuto sara’ esaminato anche con l’ aiuto dei consulenti informatici del Ris dei carabinieri di Parma. >


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