ROMANIA, NIENTE DI NUOVO

Mentre sto preparando una discussione sul mio primo libro “I bambini delle fogne di Bucarest”, ricevo delle mails dalla Romania. E capisco quanto ancora siamo lontani dalla luce, intesa come “salvezza”, per migliaia di bambini.

Un nuovo emendamento del Governo ha bloccato, per l’ennesima volta, le tanto attese adozioni internazionali.

Con ben 180 voti a favore (e 31 astensioni) si è deciso che potranno essere adottati all’estero solo quei bambini che hanno con i genitori adottivi un rapporto di parentela di primo o secondo grado.

Bella idea visto che molti dei bimbi che MARCISCONO negli orfanotrofi lager o sotto ad un tombino, non sanno nemmeno come si chiamano.

Nel frattempo ricevo anche il report dell’Unicef secondo cui ben 900mila bimbi romeni sono costretti al lavoro: molti sono analfabeti e vengono tenuti in condizioni di “schiavitù” . La maggior parte dei casi si concentra nelle aree rurali dove le famiglie hanno un reddito mensile di ben tre milioni di lei, al cambio….ottanta euro.

Unico dato economico in crescita: quello legato al turismo sessuale.

Canzone: Bruce Springsteen, The ghost of Tom Joad.

2 Commenti a “”

  • utente anonimo:

    è davvero uno schifo che le adozioni non siano permesse,siamo davvero lontani dalla luce per questi piccoli angeli,bloccati sull’inferno in terra da un pugno di burocrati e ciechi guardiani….Moon

  • E intanto mia sorella,ke grazie alla nuova legge sulla fecondazione assistita nn potrà avere figli, è costretta a pagare somme spropositate per poter solo sperare di adottare un bimbo……Sontxxx

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