DAL MIO ARCHIVIO – 1 –

“Lilly che mi hanno ucciso”.

Spero che mi possiate pubblicare queste poche righe, sulla mia cagnolina. Vi mando la sua fotografia. Vi ringrazio fin da ora. Mi chiamo Doris, ho 13 anni e vorrei parlarvi di Lilly, la mia cagnolina che non c’è più. E’ stata avvelenata, nel giardino di casa mia. Lilly era tutto per me, le ho voluto bene dal primo momento che l’ho vista quel giorno di 3 anni fa, al canile di Colzate…….Lilly era affettuosa, buona, simpatica, ma a qualcuno forse non piaceva……A Lilly mancava solo la parola, ma a lei non serviva perché io la capivo e lei capiva me. Perché chi ama non ha bisogno di parole.

E a te “mano ignota” che hai ucciso la mia Lilly, dico questo: “Chi è capace di tanta crudeltà non sa amare e chi non sa amare non sarà mai felice”

Doris F. – Dorga (Bg) – Articolo apparso su un giornale locale nel luglio 2003

 

Sul precedente numero è apparsa la lettera di una bimba di Dorga, Doris F., a cui avevano avvelenato la cagnolina.

Sull’argomento è tornato Massimiliano Frassi, presidente della “Associazione Prometeo – lotta alla pedofilia”, con una lettera personale per Doris.

 

“Cara Doris,

sono rimasto molto colpito dalla tua tenera (e sofferta) letterina e per questo ho deciso di scriverti.

Tu non mi conosci. Io lavoro in una Associazione che si occupa di bambini, molto più piccoli di te, che incontrano ogni giorno persone come quella che ti ha “portato via” il tuo cagnolino.

Persone cattive. Molto.

Persone che nessun bambino dovrebbe mai incontrare.

Persone che sicuramente si sono dimenticate quanto sia bello avere un’età come la tua e chissà, forse per invidia (?), si comportano in questo modo.

Ho anch’io un cagnolino (di nome Flipper) e mi sono immaginato per un attimo cosa avrei provato se qualcuno gli avesse fatto del male. E per un breve istante ti confesso che ho pianto.

Sai, c’è una bellissima canzone di Renato Zero che si chiama “Il pelo sul cuore” (se ti metti in contatto con la redazione di questo giornale, ti prometto che ti faccio avere il cd), dove il cagnolino come la tua Lilly viene chiamato “peloso angelo”.

Credo sia una bellissima immagine, che descriva in un modo straordinario l’amore che i nostri piccoli/grandi amici a 4 zampe, sono in grado di donarci.

Un amore……da angeli, appunto. Un angelo come la tua Lilly che chissà, magari in questo momento sta correndo in qualche prato fiorito, pensando a te ed a quanto le hai voluto bene.

Oppure come quello che magari tornerà ad incontrare la tua vita ed a ricevere da te tutte le coccole che saprai offrire.

Amore, affetto, coccole, che gli individui che avvelenano i cani o li abbandonano l’estate, purtroppo per loro, non saranno mai in grado di avere. Passando la loro esistenza nell’odio più totale.

Carissima Doris, a volte la vita ci porta a crescere più in fretta di quanto vorremmo:

possano tutti i tuoi sogni avverarsi e possa il tuo cuore continuare a volere bene, anche ai cani, pardon, ai “pelosi angeli”, come sai fare tu.

L’amore che sappiamo dare, stai certa, non ce lo potrà sottrarre mai nessuno.

Buona estate,

Massimiliano.

 

p.s.: due settimane dopo Doris adotta un nuovo cagnolino e riceve il cd promesso.

 

 

3 Commenti a “”

  • utente anonimo:

    Come direbbe il nostro comune “Amico” Renato … “… d’essere uomo io mi vergogno è la verità … almeno strano … sta diventando una qualità …” …

    C’è molta cattiveria, malvagità in questo mondo … chi non ama o quantomeno rispetta gli animali mi chiedo come possa fare altrettanto con i bambini … entrambi sono fragili e indifesi … non capisco come si possa fare del male agli uni o agli altri senza provare vergogna per se stessi …

    Ah … dimenticavo … forse per vergognarsi bisogna avere una “faccia” … e soprattutto un Anima …

    Saluti a Flipper anche da Tommy 😉

    Alessandra

  • utente anonimo:

    C’è chi si scandalizza quando sente paragonare un animale a un uomo.

    Io so solo che avevo una cagnolina meravigliosa, si chiamava Ketty faceva parte della mia famiglia, ma una terribile malattia la uccise, soffrii enormemente!

    Ciò che ho vissuto, mi rendo conto che lo posso esprimere con le parole che scrissi quando morì mio nonno:

    Ho visto la morte avvicinarsi,

    prendersi gioco di te

    spietatamente,

    oscurare il tuo volto,

    riempire di pagine bianche i tuoi occhi sempre colmi di parole,

    impadronirsi di ogni tua piccola parte,

    fino a sentire il respiro sempre più lento e affannoso

    in una lotta già persa.

    Ho visto la tua anima svanire nel nulla e il tuo corpo spegnersi come una macchina.

    Ora non posso più vedere,

    posso solo sentire la tua presenza,

    l’amore ancora vivo e forte.

    A tutte le persone che hanno o stanno perdendo un “essere” che amano sono vicina.

  • utente anonimo:

    Max, proprio oggi mi son trovata (per coincidenza)

    a leggere la lettera che hai inviato a Doris e mentre la leggevo pensavo a “Flipper”

    (ne avevo appena parlato con la Tata)!

    ma il pensiero del “tuo/nostro Flipper” non mi lascia nemmeno in questo momento mentre scrivo…

    chi mi verrà incontro a salutarmi adesso!?

    non pensavo mi sarei commossa fino alle lacrime…

    siamo riusciti a nasconderle… ma non per molto!

    ciao, Rosanna

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