ABUSI SESSUALI SUI BAMBINI DISABILI: come avvengono, perchè.

Abusi su bambini disabili.
Ne parliamo da alcuni giorni ed, inutile a dirsi, si sta smuovendo un mondo. Sommerso.
Fatto di anni di dolori, sofferenze, rinunce, privazioni. A cui aggiungere, ad un certo punto, un nuovo dolore. Quello che non ti saresti mai aspettato. E che invece ha toccato il corpo di quel bimbo, già ferito di suo, per violentarlo. La causa? L’ennesima variazione della specie pedofila, predatori di bambini sempre più “esagerati”, sempre più alla ricerca di un’innocenza, da vampirizzare, concedendosi, chissà, l’illusione di poter diventare pure loro così facendo, esseri umani…
Abusi su bambini con handicap: se già l’abuso sessuale su di un bambino è un atto contro natura, inconcepibile quanto inaccettabile per la società civile, in questo caso l’orrore è forse addirittura maggiore. Quanto l’inconcepibilità di un’azione che non è descrivibile, ma al contrario rientra nella peggiore delle patologie, nella follia più pura, anche se follia, poi, ben sappiamo non esserlo.
Dopo la storia di “Antonio” raccontata alcuni giorni fa e che ha toccato il vostro cuore, oggi riporto alcune indicazioni apparse su un sito americano, che si occupa di bambini con handicap.
 Le ho tradotte ed arricchite, pur nella loro semplificazione, per dare una chiara fotografia di cosa stiamo parlando.
Analizzando anche alcuni “miti”, false informazioni smentite dai fatti.
Il punto di partenza resta uno solo:
gli abusi su bambini con handicap (ma anche su donne disabili! E pure qua ne riparleremo!!) sono una amara realtà.
Diffusissima sottostimata raramente punita.
I bambini disabili sono i più esposti all’abuso dei bimbi (perdonatemi l’aggettivo) cosiddetti “normali”.
Più in pericolo, proprio per i loro deficit.
Vediamo i “miti” di cui sopra e spieghiamoli:

a)     si pensa che un bimbo disabile non sia esposto agli abusi in quanto “non sessualmente attraente” (sic).
In realtà come più volte abbiamo spiegato l’abuso sessuale è mosso principalmente dal senso di dominio/controllo delle vittime. Cito spesso l’F.B.I. che dice in uno studio,  che “l’organo sessuale più sviluppato in un pedofilo sia il cervello”.
Un bimbo disabile quindi è più facilmente manipolabile, ma soprattutto (dato che parlando di abusanti parliamo sempre di una categoria di soggetti altamente “codardi”!) è una vittima che avrà minori capacità/possibilità di chiedere aiuto.

b)    Si dice che i giovani disabili abbiano un duplice comportamento legato alla sfera sessuale: o siano “asessuati” oppure che siano incapaci di controllare i loro impulsi sessuali.
Falso su tutti i fronti: i giovani disabili passano attraverso le medesime tappe dei loro coetanei non disabili.

c)     Un mito…doloroso: basta che allontaniamo i bambini disabili dagli “sconosciuti” da chi è straniero al loro mondo è saranno protetti, al sicuro.
Doloroso dicevo poiché gli abusi sui bimbi disabili provengono non dagli sconosciuti ma da chi dovrebbe prendersi cura di loro ed invece approfitta del proprio ruolo, della propria vicinanza col bimbo, per nuocere.

d)    Speso quando certi soggetti difendono i loro assistiti, sostengono che il danno sul bimbo disabile abusato sia minore, anche perché minore è la sua capacità di comprensione di quanto gli è accaduto e quindi, di conseguenza, minore la paura, la sofferenza, il dolore.
Folle. È l’unico aggettivo che mi viene in mente e che di getto scrivo. In realtà se diverso è il modo di manifestare il proprio disagio, uguale è la paura, la sofferenza, il dolore, l’angoscia provata.
Si provano le stesse emozioni, solamente che le si esprimono con parole diverse.

e)     Non essendo in grado di “intendere e riferire quanto accaduto” è un teste non credibile e portato a fantasticare.
Come dite? Questa frase l’avete già sentita? Al di là del fastidioso senso di deja-vù, anche questo è un “mito” smascherato dalla società scientifica MONDIALE.
È vero che il modo di raccontare il proprio dolore è diverso, ma tramite procedimenti appunto “diversi dalla norma” il bimbo disabile si può raccontare ed è quindi da ritenersi forse “ancora più credibile di un bimbo che disabile non lo è”.
A questo elenco ne aggiungo un altro. Altrettanto disturbante, me ne rendo conto, ma utile per capire queste pazze dinamiche.
Sono i cosiddetti fattori di vulnerabilità, che rendono appunto il bimbo disabile più a rischio di abusi di altri:

a) mancanza di potere: i bimbi disabili non hanno “potere” decisionale sulle loro azioni. Per questo devono sempre dipendere da qualcuno, quel qualcuno che si prende cura di loro e che, qualora sia un pedofilo, crea una sorta di dipendenza che fa credere al bimbo di non potersi ribellare, che deve”obbedire” e tacere, subendo l’abuso.  
b) bisogno di assistenza: bambini con disabilità mentali hanno sempre bisogno di qualcuno che si prenda cura di loro per l’igiene intima. Quel qualcuno che, se malintenzionato (sempre meglio specificarlo) potrà facilmente nuocere loro.
c) isolamento: i bimbi gravemente disabili vivono in mezzo agli altri bimbi? Non raccontiamoci favole. Vivono spesso isolati dal gruppo. E l’isolamento favorisce l’abuso e soprattutto il fatto che l’abuso possa emergere.
d) essere indifesi fisicamente: un bimbo non vedente, un bimbo con disabilità varie, di qualsiasi tipo esse siano, è impossibilitato a difendersi fisicamente. Facile intuire perché.
e) essere indifesi “verbalmente”: ovvero, non potendo esprimersi correttamente, o non avendo addirittura la possibilità proprio di parlare, non possono chiedere aiuto, né mentre l’abuso avviene, né tantomeno dopo (fattore che favorisce la recidività).
f) istituzioni: un’ultima nota va a loro: se non fanno un adeguato screening del personale che viene assunto, esporranno (involontariamente) I BAMBINI A MAGGIORI PERICOLI.
Per ora è tutto. Ma vogliamo tenere l’argomento monitorato!
Domani alcuni dati flash, su bambini e donne disabili vittime di abusi sessuali.
Segnalateci i vostri casi!

3 Commenti a “ABUSI SESSUALI SUI BAMBINI DISABILI: come avvengono, perchè.”

  • Nounours:

    anche i piccoli disabili hanno un’anima..un cuore,sentono dolore…spesso hanno una sensibilità maggiore dovuta al loro stato..è atroce tutto questo!

  • Per mia disgrazia sono disabile dal 2007 reduce da terribile incidente motociclistico il mio carattere non è cambiato per la disabilità ma ciò che posso testimoniare un piccolo gesto d’amore per chi ha veramente bisogno vuol dire vivere, significa dare speranza in questo mondo che non è dalla tua parte, ma se persone immonde per soddisfare propositamente vizi su anime innocenti aproffittando di un corpo come se fosse un oggetto di possesso non può essere accettato da questa società ,questi gravi traumi si riperquote per il resto della vita alle povere vittime innocenti,ed anche i più forti possono avere mente reattiva con il passare degli anni , sarà sufficiente uno spavento per scherzo che la mente reattiva della vittima reagirà di sua inconsapevolezza per il risveglio del trauma subito non sepolto ma nascosto che può tornare in qualsiasi momento della vita qui sulla terra manca una nostra guida per questi angeli, voi prometeo potete dare quella piccola luce che sperano questi bambini o ragazzi ed riniziare la fiducia verso una persona che si chiami uomo o donna.

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