Ai genitori di Yara.

Centinaia i messaggi giunti a noi in queste ultime 48 dolorose ore.
A cui non vorremmo mai essere arrivati ma il cui appuntamento era, purtroppo, inevitabile.
Impossibile riassumerli tutti i vostri messaggi.
Un mix di dolore, lacrime, rabbia, richieste di aiuto e di giustizia.
Ma soprattutto di affetto per i genitori, i familiari e gli amici intimi di Yara.
Affetto che rigiriamo loro, sperando arrivi e possa, anche solo per un istante, lenire un dolore assolutamente inimmaginabile.  Per il quale non abbiamo parole, ma una promessa quella sì: che non smetteremo MAI di combattere. E lo faremo anche nel nome di Yara. Sarà un grande onore poterlo fare. Un onore poterla ricordare nelle nostre preghiere. Un onore sapere che da lassù, insieme a troppi altri bimbi, lei sorride, oiché l’orizzonte che ha davanti a sé, è di ben altra natura.
Un ultima nota: da quando Yara è sparita ho sempre in mente le parole di Paola Onofri, mamma del piccolo Tommy, che mi disse “Max  l’abbiamo ritrovato. Non più in vita ma l’abbiamo ritrovato.
Ma non puoi immaginarti come ho vissuto quel mese non sapendo dove fosse, con chi fosse, se si prendessero cura di lui, se…”.
Ti abbracciamo forte famiglia Gambirasio.

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