Alabama anno zero. E In Italia?

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La notizia già la conoscete, nel caso così non fosse riporto a seguire uno stralcio dal sito del Sole 24 Ore.
Qua commento solo una cosa:
guardare la foto. Guardateli tutti. Senza scomodare il Lombroso, guardateli negli occhi. L’età media. Il colore della pelle. I vestiti che si vedono. Poi fate una analisi. La mia è questa:
25 uomini bianchi, 25 maschi, della classe sociale medio alta (poco medio molto alta) decidono per migliaia di donne. Le stesse per le quali loro non concedono un posto nelle sale di potere, poiché le donne si sa, è a casa che devono stare.
25 uomini bianchi vanno contro la Legge. 25 uomini bianchi.
Una cosa però a loro favore voglio dirla: oggi si sono “evoluti” e non hanno bisogno di un cappuccio, bianco anch’esso, per coprire le loro facce.

“Montgomery (Alabama), qui, al Senato dell’Alabama, nella notte italiana la maggioranza repubblicana ha approvato una legge che vieta l’aborto praticamente in tutti i casi, anche per le vittime di stupro e incesto: lo Stato del Sud ha mandato il testo alla governatrice repubblicana Kay Ivey. Include una pena fino a 99 anni di carcere per i medici che praticano interruzioni di gravidanza.
E’ solo l’ultima anche se la più restrittiva delle leggi che in vari Stati dell’Unione dominati dai conservatori cercano di mettere fine all’aborto; ben sedici degli Stati Uniti hanno già passato o stanno lavorando a un testo che impedisca l’aborto quando il medico può percepire il battito cardiaco del feto, cioè a circa sei settimane dal concepimento.
L’aborto negli Stati Uniti è protetto da una sentenza del 1973 della Corte Suprema, la celebre Roe contro Wade, che garantisce alla donna la libera scelta. Le leggi dei singoli stati sono quindi incostituzionali, ma lo scopo è proprio riportare la questione aborto alla Corte di Washington, ora a orientamento conservatore.”

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