Ancora abusi su disabili. Un crimine in crescita.

Ancora abusi su disabili. Un crimine in crescita.

Da tempo ce ne occupiamo e continueremo a farlo perché mai come in questo caso l’informazione serve per squarciare quel velo di omertà e complicità che porta l’orrore a nutrirsi di orrore. Abusi. Sessuali. A danno di persone gravemente disabili. Bambini o adulti imprigionati nella mente di un bimbo.
Per qualcuno sono giocattoli del sesso. Manichini su cui manifestare le proprie malate perversioni. Gente incapace di amare e di essere realmente amata va a caccia di loro, con la convinzione che “tanto non parleranno mai o se parleranno nessuno li crederà”.
Due storie, pressoché identiche.
Partiamo da Busto Arsizio, lui ha 75 anni e la vittima ha 19 anni d’anagrafe, ma molti meno nella realtà dei fatti.
“L’anziano, da alcuni mesi, assillava la giovane appostandosi sotto la sua abitazione, controllando ogni suo movimento, fissando appuntamenti in zone appartate, attendendola all’uscita da scuola e seguendola costantemente. «Non dire a nessuno quello che facciamo o denuncio i tuoi genitori dicendo che ti fanno prostituire»: così il settantenne convinceva la sua vittima a tacere. E a subire.”
Ora dopo la denuncia e malgrado l’età, il predatore di cui purtroppo non abbiamo il nome, è in carcere, “unico modo per tenerlo lontano dalla sua vittima”.
Da lì ad un paese del reggiano il passo è breve. Trent’anni l’età della donna disabile, 70 quelli del padre di famiglia. Pure lui ora denunciato per abusi e ai domiciliari.
Invitiamo le associazioni che si occupano di disabili a fare corsi di formazione, incontri e quant’altro per sensibilizzare su questo terribile sommerso.

I Commenti sono chiusi

Come usare il Blog
Libri
libro nero pedofilia
ho conosciuto un angelo
bambini bucarest
adesivo
prometeo

Per non dimenticare Tommaso Onofri

Tommy

Archivio
Powered by AtSafe