Arrestato cappellano per abusi. Una breve riflessione.

In tanti ci avete scritto, indignati, per l’arresto del cappellano del carcere di San Vittore, Alberto Barin (non lo chiamiamo don avendo abusato!), arrestato grazie anche al lavoro di intercettazioni che oramai, grazie a certi casi noti tristemente finiti con gli abusanti in libertà, non mancano più nelle indagini per questi reati.
Il cappellano, “noto e stimatissimo”, in cambio di favori sessuali ricattava giovani carcerati. Sesso in cambio di ore d’aria e quant’altro.
La prima domanda che mi viene è: ma deve essere un cappellano a stabilire quante ore d’aria può fare un detenuto?
La seconda invece è una osservazione. Positiva. Che mi ha suggerito ieri una nota giornalista, mia cara amica, durante una telefonata. Queste le sue parole: “ti rendi conto che anche solo fino a pochi anni fa, nessuno avrebbe mai creduto alle parole di un detenuto, tantomeno se nord africano? Oggi invece non solo gli hanno creduto, ma le indagini partite da quella parole hanno dato questo risultato”.
Gli abusi di Barin pare andassero avanti da anni. Doloroso vedere come i territori di caccia dei predatori sessuali, siano così ramificati da toccare davvero ogni zona. Senza alcun limite morale…D’altronde non sarebbero ciò che sono…

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