Baciare i figli maschi sui genitali? Per noi è normale.

L’integrazione non è una remota ipotesi.
Smettiamola di dire che l’integrazione in Italia non esiste. O, peggio ancora, che siamo un popolo “razzista”, che rifiuta gli stranieri, soprattutto quelli che da sempre “consideriamo” cittadini di serie B, quelli cioè provenienti dall’est.
Gli stranieri, quegli stranieri, si sono perfettamente integrati ed hanno imparato alla perfezione le regole del nostro vivere quotidiano.
Non mi credete? Ve lo dimostro.
Sabato scorso a Reggio Emilia, un gruppo di albanesi (del gruppo “Ilira”, lega immigrati albanesi) è sceso in piazza, manifestando a favore di un loro connazionale….in carcere perché accusato di aver abusato uno dei suoi 4 figli (gli altri manifestavano in piazza con la madre). L’uomo è stato incastrato dalle intercettazioni ambientali della Polizia. Tra le varie immagini “incriminate” quella contestata dal corteo vedrebbe l’uomo, in almeno 4 occasioni, dare un bacio “sulle parti intime del bambino”.
Bacio replicato in piazza dai manifestanti (sì avete letto bene, ci sono pure le foto, ma preferisco evitare….).
In piazza hanno dato il meglio di sé, comportandosi né più né meno, come chi li ha preceduti con analoghe manifestazioni pro imputati.
Stavolta hanno aggiunto una motivazione che catalogherò, banalizzandola, come folcloristica, altrimenti si dovrebbe parlare di apologia della pedofilia e qualcuno dovrebbe seriamente intervenire: “questo è il gesto per cui è stato messo in carcere (segue bacio sull’area genitale di un bimbo preso in braccio), nel nostro paese è normale baciare i figli maschi in questo modo, non c’è nessun atto osceno, se così non fosse tutti noi dovremmo essere accusati di pedofilia…..”.
La segnalazione era partita dalle maestre allarmate dai racconti dettagliati, e spesso mimati con un cucchiaio, del bambino.
Per il Gip Angela Baraldi gli indizi di colpevolezza sono gravi, molto seri e l’uomo, almeno per ora resterà in carcere.
I familiari ed il corteo torneranno invece in piazza il prossimo 24 ottobre, chiedendo “se non ci sarà stata la scarcerazione, i domiciliari”.
Una nota a margine: al corteo hanno partecipato le sorelle di Pino la Monica. E la cosa si commenta da sé.
D’altro canto, concedetemi una battuta anche se c’è sempre meno da ridere, pure noi invitiamo operatori stranieri per condividere le nostre esperienze.
Una seconda nota a margine: in Albania la pedofilia è punita molto severamente (se solo gli abusanti rimanessero in patria….).
In alcune aree della Papua Nuova Guinea invece il cannibalismo pare sia una pratica ancora in uso. Ve lo ricordo. Giusto nel caso stasera i vostri vicini di casa, Papua Melanesiani , vi abbiano inaspettatamente invitato a cena e voi da un po’ di tempo siate un po’ soprappeso…..

3 Commenti a “Baciare i figli maschi sui genitali? Per noi è normale.”

  • CHECCO1995:

    questa è l’ultima scusa dei porci che vogliono abusare liberamente dei propri figli?
    Hanno imparato bene la lezione,sanno che qui,in questa Italia di schifo si può manifestare a loro favore.
    Siamo alla frutta…………
    Se ho letto bene, c’era anche la madre che invece di schierarsi con il figlio manifestava a favore del marito?
    Scusa ma ho il vomito………

  • samantha:

    Culture diverse, caro checco1995, madri che dipendono dal marito? proprio in tutti i sensi?
    Mi pare proprio di ricordare che sia antica usanza forse proprio albanese che il giorno delle nozze la sposa dona al marito un proiettile, perchè con quel proiettile lui potrà anche ucciderla, se vuole…
    Fino a che punto deve arrivare la democratica convivenza, cosa intendiamo per integrazione?
    Questi si scandalizzano perchè sono state messe le telecamere, che a dir loro hanno gravemente violato la privacy familiare, mentre invece hanno permesso di incastrare quel padre e arrestarlo.
    Altro che “bacetti” sui pantaloni!
    La giustizia farà il suo corso, tutti gli altri sono alla frutta….
    Se non fosse tutto così mostruosamente grave sarebbe quasi ridicolo.
    Meno male che noi no, noi siamo diversi, noi si va avanti!

  • ledar:

    Questa storia dei “bacetti” mi ricorda Luigi Chiatti… anche lui praticava lo stesso innocente giochetto col piccolo Simone. Certo poi lo uccise, ed è ancora oggi ricordato come il mostro di Foligno, ma che volete, sono i tempi. Sono sicuro che oggi avrebbe avuto un trattamento ben diverso – con manifestazioni in piazza pro-pedofilo, aiuti economici dallo stato, l’appoggio di qualche esimio esponente del movimento dei falsi abusi, qualche Giovanardi a fare la voce forte dai palazzi del potere, qualche Paola Perego imbestialita in tv a difenderlo strenuamente e chi più ne ha più ne metta. E poi certo, se sono scese a dare man forte anche le sorelle di La Monica allora è tutto chiaro… anzi cristallino.

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