Capo di Ponte: condannata la maestra Antonella Capozzo!

Ennesimo processo terminato. Ennesime forche caudine da sopportare e attraversare. Per i carnefici? Macchè, per le vittime.
Bambini (e genitori) oltraggiati, dai soliti idioti. Complici nel nome del “li conosco bene non sono delinquenti”.
E’ stata condannata, dopo un lungo processo (lungo anche per i costanti rinvii….)  la maestra di Capo di Ponte, nota località sede degli storici graffiti rupestri, Antonella Capozzo.
Irrisoria la pena (un anno a fronte dei 4 richiesti dall’accusa e 8mila euro di risarcimento danni), ma fondamentale per chiedere scusa a quei bimbi, nel nome del popolo italiano.
Questo l’articolo che abbiamo ricevuto stamani con preghiera di pubblicazione, in questo blog sempre più a vostra disposizione:

antonella capozzo maestra maltrattante

“Finalmente giustizia è stata fatta , soprattutto per i nostri bambini. Ci sono voluti 2 anni e non è sempre stato facile. Ci riferiamo alle brutte chiacchiere che sono state messe in giro su questi bambini e gli odiosi commenti su noi genitori.  Noi abbiamo agito solo per il bene dei nostri bambini. Purtroppo in questo mondo, sempre più spesso, gli ultimi ad essere difesi,  sono proprio i bambini, ma fortunatamente il giudice ha valutato in base alle prove, i video dei Carabinieri e non sulle tante chiacchiere fatte.  Il sistema scolastico se vuole essere il numero uno, deve togliere le mele marce. Quando si lavora a contatto con bambini, ci vuole umanità e non violenza. Fare l’insegnante non vuol dire solo, seguire il programma. Pensiamo e siamo convinti che soprattutto i primi anni della primaria, proprio perché i bambini hanno la loro prima esperienza con il mondo della scuola, un’insegnante debba trasmettere curiosità per la materia, catturare l’attenzione e invogliarli a sapere. Una vera maestra sa far assaggiare al bambino  tutte le materie in modo da scoprirne le doti e stimolarlo alla ricerca, solo così potrà far nascere passioni e interessi . Ricordiamo che avevano 7-8 anni (…) Tutti siamo andati a scuola e solo quando si incontrano maestri  o professori  che ti danno fiducia, amore, stima, che ti dicono “dai che ce la fai” allora vien la voglia di  impegnarsi e la fiducia in se stessi. Se noi emarginiamo o facciamo sentire sbagliati questi piccoli, come possono ricevere il messaggio positivo e fargli sentire che c’è chi crede in loro. Per questo motivo le mele marce vanno tolte, da tutta Italia, non si può giocare con la vita dei bambini ed il loro futuro. Infine, a tutte quelle persone che ci hanno domandato se non avevamo vergogna a rovinare la vita ad una così brava maestra. Pensiamo che la vergogna debba avercela lei, è lei solo la responsabile dei suoi guai, dal momento che ha scelto di agire così con i bambini , si prenda la responsabilità dei suoi gesti, nessuno l’ha obbligata, perché è tempo e ora che se la prenda questa responsabilità. Ma così vale per tutte quelle persone che sono coinvolte in maltrattamenti su minori. Vergogna. Poi l’ignoranza più totale è pensare che, se sono stati picchiati è perché sono delinquenti, vorrei vedere se fosse accaduto ai figli i queste persone. Guai toccare un cane però! I nostri figli sono meno di un cane?
Perchè è tanto difficile da parte di alcuni adulti, amare anche i figli degli altri?
Vorremmo ringraziare tutti i Carabinieri di Capo di Ponte , in particolare il maresciallo Schiattarella, un grazie anche all’avvocato Agosti e all’associazione Prometeo che ci è stata vicina, grazie Max e un grosso bacio a tutte le persone che si sono interessate ai nostri piccoli. “
I genitori di Capo di Ponte .

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