Archivi per la categoria ‘adozioni a distanza’

AldesLucien1

Volevate una anticipazione dalla festa del Budimex?!
Eccola. Il bimbo con il dono più desiderato, l’orso bianco, che quel furbone di San Nicolaus, ha consegnato al momento giusto…….

Cartoline dal cielo.
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Ma chissà se qualcuno sa,
quanto è costato non essere qua…
…davvero Angeli….”
Renato Zero, Angeli. 

COSMIN
 
1995 – 2007
 
Putina Cosmin
 
“Oltre le lacrime
Trovarsi è possibile
Convinciti anche tu
A stare con gli ultimi
Si è più vulnerabili
Ma ci si aiuta un po’ di più
Non voglio credere che sia tutta una follia
Esisterà una via di fuga”.
Renato Zero, D’Aria e di Musica.

 

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È accaduto venerdì sera, ma lo apprendiamo solo ora. Chissà, forse ha deciso di spegnere il suo cuore per poter andare in tempo da Tommy, Chris, e tutti gli altri bimbi reclutati dal cielo per rinfoltire le schiere degli Angeli, raggiungerli e riunirsi nel piccolo parco giochi sulle sponde del lago dove il giorno seguente li avremmo ricordati con l’onore e l’amore dovuto.
Ha preso il volo dopo quindici duri giorni, di dolori soffocati a malapena dalla morfina che non bastava mai, giorni buima anche giorni di colori, di disegni e cartoline che da tanti Amici sconosciuti dicevano di non mollare, giorni impensabili, che nessuno bambino di questo mondo dovrebbe avere, soprattutto lui che fino ad oggi aveva conosciuto solo sofferenza, troppa tanta tantissima se concentrata nell’anima di un solo esserino, gli abusi prima, il cancro poi, giorni di speranza che tutto questo amore forse il miracolo l’avrebbe fatto grazie a quel fuoco, che improvviso si è acceso illudendoci per un po’ che avrebbe potuto tenere  lontani il dolore ed il silenzio, sconfiggerli addirittura bruciandone le logore vesti chiedendo solo più tempo, il giusto, per rimettere le cose a posto e ricostruire la felicità, quel mondo offuscato da ridipingere e poco per volta dimenticare.
Invece il tempo ha vinto, com’era ovvio che fosse, rallentato sì ma fermato no.
Ora Cosmin è nato. Già avete letto bene, nato. Non è un lapsus. Poiché non parlerò mai di morte in questo post perché la morte è la conseguenza della vita e parlare di vita per Cosmin mi pare eccessivo dato che vita non ha avuto mai.
E lo dico senza cadere nella più spicciola retorica……
Possa da qui partire il primo di una lunga serie di abbracci che lo porteranno in alto più in alto più su dove il cielo è veramente azzurro e nessuno, ma proprio nessuno disturba i bambini anzi, là li chiama addirittura Angeli .
Ciao piccolo grande uomo, non ti dimenticheremo. Mai.
Lo giuro!
Restaci accanto………
 
cos,min angel
 
Per gli Amici di Cosmin.
Siete stati grandi. Di più, immensi.
Avete capito subito che bastava un piccolo dono e che quel dono poteva fare tanto.
Sono quasi 9mila i disegni, le lettere, le cartoline, i giochi, i lavoretti, i pensieri fatti apposta per Cosmin. Centinaia i blog dove si è parlato di lui. Tanti gli articoli.
E per un attimo, lo confesso, ci eravamo illusi di aver trovato l’antidoto, la cura, il freno ad un male che invece era troppo avanti, ma che voglio pensare ad un certo punto si sia trovato disorientato. Stordito davanti a tanto bene, lui che il bene rifugge. Per ignoranza, incompatibilità.
 
Molte lettere continuano ad arrivare, altre so essere in partenza, ad esempio, da numerose scuole. Non andranno perse. Non saranno inutili. Le daremo alla mamma di Cosmin e per lei saranno quel senso che stiamo cercando, ostinatamente, di restituire a tutte le vittime della follia dell’uomo.
A Lei ricorderanno di aver messo al mondo un Bimbo speciale, amato da tanti Amici sparsi per la terra.
A Lui, che da lassù ci segue, consegneranno la preghiera più bella, il messaggio più sincero, le scuse. Da parte di questo mondo.
Grazie a tutti. Continueremo a lottare nel vostro nome, col vostro esempio. Al vostro fianco.
E tutta la vostra energia la sfrutteremo al meglio, per tutti gli altri Cosmin in attesa di un abbraccio pulito. Di uno spazio sereno.
E’ una premessa, che diventa dovere e rinvigorisce il nostro inestinguibile impegno.
Vi abbraccio. E so che anche Cosmin lo farà.
 
….continua…..
anche perchè oggi non riesco a scrivere altro…..
 
Nota: Chiunque abbia parlato di Cosmin nei suoi blog o tra i suoi contatti è pregato di copiare questo post e comunicarlo negli appositi spazi, dato che è davvero impossibile raggiungere tutti, grazie.
Massimiliano Frassi
 
 
 “Ci sarò, quando vorrai chiamarmi, io verrò.(…)
Ti dirò tutte le favole che so, ma le farò cambiare
Inventando un lieto fine. (…)
Non avremo freddo, più.”
Enrico Ruggeri, Prima del temporale.

 
 
PER AIUTARE GLI ALTRI BIMBI RICOVERATI COME COSMIN AL BUDIMEX:
 
 
 flip 1
PER I GENITORI E GLI INSEGNANTI.
FLIPPER SCRIVE AI BAMBINI AMICI DI COSMIN
 
 
Cari Bambini,
vi scrivo una letterina per darvi una notizia un po’ triste, ma che poi così triste non è.
Ascoltatemi bene e vi spiego perché.
Il nostro amico Cosmin da venerdì scorso non c’è più. La malattia era troppo avanti e le medicine purtroppo non sono bastate a guarirlo del tutto.
Come probabilmente i vostri genitori o la vostra maestra vi avevano già spiegato Cosmin soffriva di una malattia molto grave, mica un’influenza o il raffreddore, ma una malattia che raramente colpisce anche i bambini. Nel suo caso poi vivendo in un posto dove non ci sono gli ospedali come da noi e le medicine costano care e non è facile trovarle sempre, la malattia è diventata ancora più forte.
La vita di Cosmin non è stata facile, ha avuto purtroppo tanti brutti momenti, tanta sofferenza.
Fino a quando un giorno dalla sua cassetta delle lettere è accaduta una cosa strana, che nemmeno lui all’inizio capiva.
Tante tantissime cartoline che riportavano dei paesaggi che lui manco sapeva esistessero. E poi tante lettere, piene di messaggi, ed altrettanti disegni, uno più bello dell’altro.
Sapete bene vero chi erano gli autori di quei messaggi?!
Su tutti riconosceva il suo nome, Cosmin, e sorrideva.
La sua mamma allora gli diceva che tanti amici da ogni parte del mondo avevano saputo che lui non stava tanto bene e gli mandavano i loro auguri. E lui ha ripreso a sorridere. Ogni mattina dal suo lettino aspettava che arrivasse il postino che, credetemi, non ha mai lavorato tanto come in queste settimane e gli è venuto pure il mal di schiena.
Per tutto il giorno Cosmin stringeva a sé le lettere, faceva appendere alla parete i disegni e le cartoline e il suo cuore diventava così più forte, sentendo meno il dolore.
Per questo quando si è spento Cosmin sorrideva, perché sapeva che lasciava qua tanti amici che gli volevano bene e che poi dal cielo lui avrebbe continuato a seguire e ad amare.
Mi auguro che quando troverete sulla vostra strada tanti altri Cosmin continuiate a dare loro il bene che avete dato a lui. E riserviate nei vostri cuoricini un posticino anche per Cosmin. Fino a quando starà lì, al caldo del vostro cuore, starà bene.
Per questo vi ho detto all’inizio che questa storia non era poi così triste, perché oggi Cosmin non soffre più e soprattutto può stare vicino a tanti amici: Voi.
Vi mando un abbraccio forte,
il vostro
Flipper 

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BLOG AMICO
ROMANIA: NOTIZIE DAI NOSTRI BIMBI.
Mentre continua senza un giorno di sosta (è questa la cosa più incredibile!) l’adesione da parte di chi scrive al nostro Cosmin, riportiamo oggi l’aggiornamento dei due bimbi che con il progetto delle maglie di Flipper abbiamo adottato a distanza.
Ricordate?!  Nata per caso l’idea si trasformò in una ulteriore forma di aiuto per i bimbi ospiti dell’ospedale Budimex di Bucarest.
Grazie al blog ne abbiamo adottati due. Partiamo dalla situazione di Patricia, il nostro scricchiolino, così piccola che nella foto che ho la vedo ritratta dentro ad un passeggino per le bambole; questi gli ultimi aggiornamenti, su di lei:
“Patricia sta continuando il trattamento. La situazione medica è migliorata, anche se resta molto distante da essere considerata un’evoluzione positiva.
La bimba ha fatto un ciclo di chemioterapia e la speranza dei medici è che il tumore si sia ridotto. Per questo la bimba verrà operata.
L’ultimo trattamento terapeutico è stato molto duro (“very strong”) e dopo un solo giorno è stata ricoverata d’urgenza in ospedale.
Ora è a casa dove resterà per due settimane, prima di fare ritorno in ospedale.”
Questa la breve ma significativa relazione che abbiamo ricevuto ieri sulla nostra Patricia.
Per quanto concerne il nostro Daniel questo invece quanto ci scrivono:
Daniel sta seguendo il trattamento con una buona evoluzione. Dovrà tornare la prossima settimana per una nuova cura e si spera che sia forte abbastanza per trascorrere bene questi giorni di riposo a casa, dove la situazione invece non è delle migliori.
La famiglia di Daniel è poverissima e ci sono molti conflitti tra i genitori.
La madre è nuovamente incinta, ma non ama parlare di questo.”
Grazie ancora, so di essere ripetitivo ma non mi stancherò mai di farlo.
A presto.

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Blog Utile.
COSMIN……
C’è il bimbo che gli scrive una barzelletta “la sai la differenza tra una pulce ed una gallina? Nessuna, tutte e due fanno i pulcini” e le bimbe di Milano che novelle Harry Potter dicono che troveranno una magia per farlo curare. Ci sono foto di gattini, cagnolini e delfini coloratissimi. E tante ma tante parole di speranza e di amore. Un gruppo di amici di Bologna che lo vuole ospitare ed un folletto particolare che da Roma lo sommerge di cartoline e di paperelle fosforescenti. C’è la Sardegna col suo mare e la Sicilia col suo calore. Dal Piemonte un esercito di Minnie e Topolino e dalla riviera adriatica tanto di quel mare da formare un oceano. Da formare con quelo degli amici di Bari e di Napoli. E poi dall’estero (solo stamani è stata la volta della Francia, ma anche delle città di  Hannover, Zurigo e Basilea, mentre a breve ci sarà l’invasione americana anticipata via mail).
C’è anche spazio per chi scrive di caprie benissimo cosa si prova, avendolo già passato, sulla propria pelle o col proprio figlio. E poi tanti, tantissimi disegni e lavoretti colorati, pieni di cuori, scritte, baci, abbracci, saluti, solidarietà.
Quanti siete. Manco noi forse lo capivamo. E quanto poco ci vuole, per far felice un bimbo. Tutta questa energia non andrà dispersa: ve lo prometto. Non più. E’ terreno fertile, dove poter costruire. Ma è anche l’anima di un’Italia stanca, che ha voglia di riscattarsi. Ed ha imparato, sulla propria pelle, che per farlo. Per tutelare i propri figli. Dovrà basarsi solo sulle proprie, grandi, enormi, forze.
Quanto a Cosmin, le notizie che arrivano su di lui non sono per niente buone. E per questo abbiamo già spedito tramite corriere tutto quello che è arrivato fino ad oggi (e tra tre giorni nuova spedizione). Noi continuiamo a crederci che il male possa essere fermato………….
Nel frattempo vi faccio vedere le foto fatte ieri. Ci sta dentro il 40% di quello che avete mandato.
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BLOG AMICO.
Una cartolina per Cosmin – parte 2.
Grazie ancora a tutti per la bellissima mobilitazione che avete fatto per il piccolo Cosmin.AngelandPuppy-s
In questi giorni il blog è tutto per lui. Inoltre siamo sommersi di e-mail e se tanto ci da tanto nei prossimi giorni il postino dovrà fare gli straordinari.
Per questo motivo oggi riporto qui la sintesi della prima relazione che l’anno scorso, quando lo abbiamo preso in carico per farlo adottare, ci hanno mandato (ve la lascio con tutte le imprecisioni grammaticali nella versione originale che ci hanno spedito da Bucarest).
Affinché capiate ancora di più quanto importante è stato un gesto apparentemente piccolo, che vi ha rubato pochi minuti, ma che ha dimostrato quanto appunto con quei pochi minuti si poteva fare.
 
FONDAZIONE NUOVA SPERANZA
RELAZIONE SUL BAMBINO: COSMIN MARIUS
Diagnosi: Neuroblastoma addominale std. IV cu metastasi
 
La vita di Cosmin non è stata mai il più bello degli scenari che si possano immaginare. Da quando si sa, i problemi si susseguono a catena, in un circolo vizioso. I suoi genitori non si sono mai messi d’accordo  e le difficoltà finanziare si sono susseguite costantemente nella loro vita. Il padre è stato sempre molto più impegnato per mettergli attenzione , anche se Cosmin sia l’unico figlio. Neanche adesso quando la sua vita è attaccata ad un filo, non riceve molta attenzione da quello che gli ha dato vita.   In tutta la vertigine del matrimonio di suoi genitori, neanche la madre non gli si è consacrata molto. Cosmin è stato lasciato nella cura della nonna materna, e dopo il divorzio dei genitori, finalizzato nell’anno 2000, la madre si è spostata anche lei dai suoi genitori.
 Adesso il più difficile problema è quello della salute. Quest’anno a maggio, Cosmin è stato diagnosticato con neuroblastoma addominale e della schiena. Dopo il ricovero nell’Ospedale Provinciale di Constanta, è stato ricoverato a Bucarest, dove è stato messa la diagnosi e ha incominciato la cura con citostatici.
Non sappiamo con esattezza quello che è successo negli anni d’infanzia, probabilmente nessuno ce lo dirà, rimanendo noi stessi a fare speculazioni secondo il viso attuale ed il comportamento di Cosmin. Anche se non presenta ritardo psichico Cosmin si addormenta solo se è cullato come un bebé; è molto tacito, emettendo solo qualche parola durante una giornata, immerso nei pensieri e preoccupazioni solo da lui conosciuti. Carenze affettive? Così sembrerebbe a prima vista, motivo per cui abbiamo sospettato la madre che sarebbe partita da suo figlio il primo giorno dopo il ricovero. Fortunatamente non è successo così. Il suo caso è monitorizzato dal mese di settembre di questo anno, ed abbiamo seguito la madre da vicino in tutto questo periodo. Anche se ci sia una barriera tra i due, la madre gli è stata vicina, ha sofferto accanto a lui e lo ha incoraggiato ogni volta che fosse necessario. Madre e figlio vivono solo con l’aiuto della nonna che ha una pensione di circa 100 Euro /mese. Non vanno a casa tra le cure in quanto non hanno soldi per il trasporto e non comprano mai niente per loro nell’ospedale. La madre non lavora più da tre anni, quando la fabbrica è stata chiusa. Ha fatto la badante quello che adesso è impossibile di fare. Attualmente ha inoltrato la pratica per ottenere lo stipendio da accompagnatore per suo figlio, ma ancora non ha ricevuto i soldi. Il padre del bambino non si coinvolge per niente, non gli paga neanche la pensione alimentaria. Non l’ha più visto da quando è finito il divorzio, e Cosmin non si ricorda neanche di lui.  
Il trattamento ha avuto gli effetti più brutti su Cosmin. Attualmente è incapace di muoversi, essendo immobilizzato da più di due mesi. Nel mese di ottobre è stato trasferito per tre settimane in un altro ospedale di Bucarest per provarsi l’autotrapianto. Questo è stato impossibile da realizzarsi, il bambino essendo sotto il peso normale. Per ciò che riguarda i suo stato attuale, che non è per niente buono, è comunque stabile. Il suo organismo reagisce bene al trattamento, ma non sappiamo per quanto tempo, ed i medici sono ancora scettici.
Riteniamo che il nostro intervento in questo caso sia assolutamente necessario. Cosmin e sua madre hanno bisogno del nostro aiuto per i periodo di ricovero, cercando di coprire i bisogni materiali della famiglia. Per questi argomenti desideriamo di integrare il bambino nel nostro programma di Adozione a Distanza.
 
Capito ora perchè non mi stancherò mai di ringraziarvi?
Ma non finisce qui. Da alcuni giorni una decina di bimbi di quelli seguiti da noi, sono ospiti di Prometeo Latina, a Latina appunto per una bella vacanza rigenereativa. A breve ve ne parlerò in dettaglio.

 TortaCompleanno

AUGURONI.
Oggi compie gli anni la piccola Patricia, bimba adottata tramite il blog. Come già vi ho scritto nei giorni scorsi a causa della eccessiva perdita di peso, la bambina sta avendo molti problemi ad affrontare la cura.
Oggi le amiche del Budimex sicuramente le faranno una bella festa, vorrei però che da qui le partisse il vostro augurio più caro per questo suo primo anno di vita. Un anno non facile, doloroso, pieno di tribolazioni.
L’anno che nessun bimbo dovrebbe avere.
Ciao piccolina siamo tutti con te e ti vogliamo un mondo di bene.

NEWS FROM ROMANIA.
disegno 1
Ai primi di settembre, grazie agli amici di Prometeo Latina, ospiteremo in Italia una decina dei bimbi adottati a distanza col nostro progetto di aiuto.
Inutile dire quanto la cosa ci stia riempiendo tutti di gioia. E quanto stia rendendo felici loro che x la prima volta nella loro vita faranno una vacanza…..
Non ci saranno (lo dico perché alcuni già me l’hanno chiesto) per stavolta almeno, i due bimbi adottati dal blog grazie alla maglie di Flipper.
I due piccoli sono da poco entrati in ospedale e sono ancora nella prima fase della cura, per questo è impossibile farli viaggiare fino da noi. La bambina inoltre sta …..poco bene ed a causa della perdita di peso che ha avuto, fa fatica a sostenere la terapia…..
In compenso vi confermo che sono stati consegnati loro i giochi, i vestiti ed i beni di prima necessità di cui avevano bisogno: inutile dire la gioia provata dai piccoli.flip 1
Dopo le vacanze, a settembre, faremo di nuovo il punto della situazione.
Pr ora ancora grazie di cuore per averci permesso di fare il dono più grande: quello di aver dato la speranza ed un po’ di serenità a questi angioletti.
disegno 2

I NOSTRI ANGELI.
Ciao a tutti e buona settimana.
Grazie davvero per le cartoline che ci mandate (dite ai bambini che Flipper poi ne è entusiasta!). Fa piacere anche che malgrado le ferie (vostre, perché noi quest’anno non si chiude, sigh….) continuiate a seguirci così numerosi.
Finalmente vi presento il secondo bimbo adottato grazie a voi (ed a Flipper con la sua idea delle maglie). Anche in questo caso mi attengo alla relazione originale, a quel linguaggio che si sforza “professionale” pur davanti ad una storia così. Storia che non è di questo mondo, che non riesco a concepire. La storia di un bimbo che non ha nulla e che guarda i giocattoli degli altri bambini, sconfitto tra le braccia della propria madre.
Prometto che grazie a voi, entro fine mese, di giocattoli (ma non solo) né riceverà così tanti da dimenticarsi il fatto di non averli mai avuti prima……
Ora andiamo a leggere per conoscerlo:
 flip 1
<< Nome: Stefan Iulian Daniel – Data di nascita: 23 Aprile 2003
A Iulian è stata diagnosticata la leucemia due settimane fa. Sia il bambino che la madre sono ancora sotto shock, non capendo cosa sta capitando né cosa li aspetterà. La madre poi è allo stremo delle sue forze. Non riesce a mangiare, a parlare e nemmeno a piangere. Iulian proviene da una famiglia molto povera e numerosa. Ha infatti altri 4 fratelli (due maschi e due femmine: Costel, 13 anni, Florin 8, Mirela 6 e infine Elena, di 2) e nessuno in famiglia attualmente lavora. La sua malattia ha trovato la famiglia completamente impreparata. Lui è sempre stato un bambino molto sano ma nel giro di pochissimo la sua vita è cambiata. Ha avuto la febbre per alcuni giorni, ha perso l’appetito ed era spesso assonnato. Per i genitori si poteva trattare di influenza o di una qualsiasi malattia legata ai bambini. Fino a quando la febbre non è salita così tanto da dover chiamare l’ambulanza per farlo ricoverare. Il suo corpo però non reagiva al trattamento ed i medici hanno quindi fatto delle analisi più approfondite.
Fino a fornire la diagnosi definitiva:
Leucemia. E’ entrato in ospedale accompagnato da sua madre, senza soldi, senza pigiama, senza giochi. Attualmente è in cura, giorno per giorno, con dei farmaci citostatici e con il trattamento ad essi collegato. Sua madre è terrorizzata.
Il bimbo vorrebbe mangiare qualcosa di diverso dal cibo fornito dall’ospedale. Inoltre fa molto caldo ed ha bisogno di bere molti liquidi (specialmente acqua minerale). Ma tutto questo è impossibile farglielo avere. Alcuni genitori di altri bimbi offrono quel poco che hanno al bambino, ma per la madre di Iulian la cosa è molto imbarazzante.
Più di questo però a preoccupare realmente è la prospettiva di acquistare dei medicinali: la madre ha saputo da altri pazienti che spesso i genitori devono comprare le terapie per i propri figli: allo stato attuale delle cose, per la famiglia è impossibile pensare di trovare i soldi per comprare i medicinali e questo fa sentire la donna in colpa (è una donna umile, semplice, senza scolarità, senza denaro, ma con tantissima fede in Dio).
Iulian è molto spaventato e soffre tantissimo. Rifiuta la compagnia degli altri e vuole stare solo tra le braccia della propria madre. Guarda spesso i giocattoli degli altri bambini ma non ha la forza né il coraggio di chiederli.
Tutto è così diverso: troppa sofferenza, troppa malattia per un bimbo solo e così piccolo.>>
 
Non serve aggiungere altro. Se non quel pizzico di orgoglio che arriva dai risultati che, grazie al vostro aiuto, anche in questo campo siamo riusciti a realizzare.
Un abbraccio forte,
Max e Flip

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LA VITA E ’ UN DONO.

C’è Ionel che ha quattro anni e grida forte. Marian di anni nove, che disegna famiglie felici e giocattoli. Poi Gabriela, di anni sedici, convinta ancora di avere un “brutto raffreddore”. Tre bimbi. Tre storie, pescate a caso in un mare di sofferenza, quella che si incontra varcando le soglie dell’ospedale Budimex di Bucarest, reparto di oncologia pediatrica. La prima volta che ci entrai, nella piccola stanza adibita a cucina, due infermiere, senza alcuna precauzione, preparavano le terapie per i bambini, non curanti dei “fumi” nocivi che le stesse emanavano. Pochi centimetri più in là, pronte per essere consegnate, alcune scodelle di minestra, unico pasto disponibile per l’intera giornata. Sfidando il palese conflitto di interessi che mi attanaglia vi invito ad adottarli a distanza, tramite la mia Associazione (www.associazioneprometeo.org): mi assolvo da suddetta colpa con grande facilità, visto che a beneficiare di un vostro aiuto sono loro e non io. Questi bambini non li vedrete mai in prima serata, nessun programma televisivo ve li proporrà, troppo poco fotogenici, incompatibili con le famigliole dei mulini bianchi, a tratti disturbanti col carico di dolore che portano con sé. Eppure basta poco. Molto poco per lenirne le ferite. Per Ghandi era il motore che muove il mondo. Papa Giovanni XXIII invece lo traduceva con una carezza da dare ai bambini, una volta rientrati a casa. John Lennon lo metteva in musica, sostenendo che fosse l’unica risposta possibile, mentre con gli altri tre “scarafaggi” di Liverpool aveva sostento che fosse tutto ciò di cui si aveva bisogno. Soggetto di questa carrellata citazionista, in bilico tra sacro e profano, ovviamente, è l’Amore. Come sostengo da tempo: unica vera risposta a tutta questa incontenibile follia. L’adozione a distanza diventa così l’esempio la forma più generosa dell’Amore, quello dato senza pegno, senza il desiderio di una ricompensa. Ionel grida forte, non solo perché la malattia lo sta lentamente divorando ma perché il giorno della sua prima visita, il padre lo ha lasciato in ospedale e da allora non si è più fatto vedere. Marian disegna famiglie e giocattoli, ovvero tutto ciò che vorrebbe ricevere ma non ha più. La famiglia lo ha abbandonato senza nulla, nemmeno il ricordo di un arrivederci. Gabriela è stata ricoverata in giovanissima età per un bruttissimo raffreddore che non passava mai. Oggi sulla sua cartella clinica si legge: leucemia acuta. Sapere, che anche a distanza, c’è qualcuno che ti aiuta. Pensa. Prega. Ama. Spera per te, a volte può essere una grande terapia.

Non lasciateli soli.

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