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libro pedofilia
ESCLUSIVA BLOG /
DISONORA IL PADRE E LA MADRE.
 
Due settimane ho ricevuto un libro, speditomi direttamente dall’autore che mi chiedeva un parere al riguardo.
L’ho lasciato sulla scrivania un paio di giorni, poi distrattamente una sera l’ho sfogliato, ho cominciato a leggerlo e non sono più riuscito a smettere fino a quando non l’ho finito.
Il libro è un romanzo sulla pedofilia in ambito familiare, e la particolarità sta nel fatto che è scritto col punto di vista del bambino e descrive benissimo lo stato d’animo della vittima. I suoi silenzi dopo l’abuso, le sue paure, le parole che vorrebbe sentirsi dire dai genitori ma che non riceve, e tanto tanto altro. Con un finale da thriller…al cardiopalma.
In esclusiva per il vostro blog, ho intervistato l’autore, Alessandro Chiarelli.
D: Innanzitutto vuoi presentarti agli amici del nostro blog e spiegare che lavoro fai?
R: Coordino l’ufficio minori di una questura. Mi occupo di minori abusati, di minori maltrattati.
D: Perché hai deciso di scrivere un romanzo e perché proprio sulla pedofilia?
R: È stata una necessità più che una scelta. È nato da sé, il libro, in poco tempo, e chiude il cerchio su una lunga serie di vissuti di questo lavoro. A me è servito come catarsi, come superamento delle frustrazioni e delle difficoltà connesse a questo lavoro.
D: La storia che racconti è ovviamente inventata, ma si presuppone prenda spunto da mille altre storie del tutto simili a questa che hai affrontato. Senza ovviamente chiederti di svelare alcun segreto d’ufficio, puoi raccontarci qual è il caso che più di tutti ti è rimasto dentro?
R: Come ha detto Wittgenstein, non esiste più dolore al mondo di quello che può provare una singola anima. Non posso e non voglio scegliere, mi sforzo di non scegliere nessuno tra i casi che tratto o che ho visto, che si siano risolti bene oppure no.
D: Concordo con Isabella Bossi Fedrigotti che nella prefazione al tuo libro ha scritto che una volta iniziato è difficile chiuderlo perché viene voglia di leggerlo tutto d’un fiato. 
Nel libro descrivi alla perfezione anche il modus operandi del pedofilo. Il suo ridurre i bimbi al silenzio, l’omertà della famiglia, l’uso malato di internet per chi colleziona trofei. Facile vedere in quelle pagine tutto ciò che per lavoro incontri ogni giorno. Qual è, se c’è, la morale di questo libro e quale appello al mondo adulto può nascere dalla sua lettura?
R: Non c’è una morale. Cerco di indurre qualche riflessione. Il bambino della storia non è abusato solo sessualmente, è abusato ben più profondamente, da tutti coloro che non lo riconoscono, a cui lui prova a rivolgersi inutilmente.
D: Il libro si chiude con una dedica che dà l’idea, a mio avviso, del tuo impegno e del valore del tuo lavoro.
Dedichi il libro “a tutti i bambini che non abbiamo aiutato ed a tutti quelli che non aiuteremo” .
R: Sapere che ci sono bambini che non aiuteremo è accettare il limite della nostra attività, per poterlo spostare più avanti. Sappiamo che questo tipo di situazioni sono spesso celate dietro le apparenze di una normalità familiare che rende impossibili interventi tempestivi. È una condizione implicita in situazioni di abuso familiare. A questi bambini che non hanno ancora nessuno che li aiuti è dedicato il libro, con l’auspicio che possa contribuire a diffondere una cultura di vera attenzione per l’infanzia.

ALESSANDRO CHIARELLI, Disonora il padre e la madre,
Stampa Alternativa, euro 14,00 – 2009.
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