Archivi per la categoria ‘associazione prometeo’

Coloratevi la vita

banksy for victims of sexual abuses

 

Durante l’ultimo incontro del gruppo di auto aiuto ho dato a tutti i partecipanti una fotocopia a colori, con questa opera di @banksy . E’ un quadro che quando uscì fece scalpore. Qualcuno lo trovò “irriverente”,  fino a quando non si pronunciò la comunità ebraica, ricordando che dietro quell’opera c’era un fatto storico importantissimo. E’ il 15 aprile del 1945. Le truppe alleate “liberano” i prigionieri del campo di sterminio di Bergen Belsen. Tra di loro il tenente colonnello Gonin, tra i primi soldati britannici ad entrare in quel inferno, che col suo diario ci porterà all’interno del campo: “non sono in grado di fornire una adeguata descrizione…ovunque si trovavano cadaveri…ci volle un po’ per abituarsi a vedere donne e bambini che crollavano a terra nel momento in cui si passava loro accanto…”. Arrivano degli aiuti umanitari. Insieme a cibo vestiti e farmaci…un acassa di rossetti. “fu l’operato di un genio, un gesto di pura incontaminata intelligenza.  Credo che niente abbia aiutato quegli internati più del rossetto….vidi una donna morta sul tavolo  autoptico e nella mano serrava un pezzo di rossetto. Finalmente qualcuno si era adoperato per far sì che  tornassero ad essere degli individui, erano qualcuno, non più solo il numero che avevano tatuato sul braccio…”. Ecco questo lo spirito di quel foglio dato al gruppo. Che contiene un invito: a riprendersi la propria vita, anche partendo dalle piccole cose. Inaspettate. Apparentemente incongruenti. Usate quelle energie per occuparvi di voi (l’ho appena detto ad una donna maltrattata uscita dal mio ufficio ) , colorate il vostro mondo, anche di un rosso acceso, quello di un rossetto. <3

Incontro per famiglie adottive

Sabato prossimo in sede da noi a Prometeo, terremo una conferenza particolare. ve ne parlo qualora in futuro, altre famiglie fossero interessate.

Questa estate mi hanno contattato, alla fine della presentazione di un mio libro, alcuni genitori che stanno facendo un percorso di adozioni, i quali, insieme ad altri, erano stati avvisati dai servizi sociali, che con molta probabilità i bimbi da adottare avrebbero potuto avere, alle spalle, pesanti storie di abuso. Gli stessi volevano quindi sapere come potersi comportare, per offrire al meglio, la loro…vita, a questi piccoli.

Paure legittime, che io avrei spazzato via con una sola risposta: amateli come mi state dimostrando di volerli amare.

Ma dato che a loro non basta, questo sabato ho pensato ad una conferenza particolare. Oltre al sottoscritto ci saranno alcuni ex bimbi che da piccoli, in quanto vittima di abusi, avrebbero voluto tanto una famiglia adottiva. Questi oltre a raccontarsi (grazie !!!! Per il coraggio, in primis!!!) toccheranno proprio il tasto del “e se una famiglia mi avesse salvato, cosa mi sarei aspettato” . Vi terrò informati in tempo reale su come andrà e ripeto, se altre famiglie in futuro volessero farlo, siamo disponibili.

adozioni abusi

Evento – Conferenza a Roma. Venerdì 19 maggio presso la prestigiosa sede del Ceis.

roma 19 maggio

Grande successo per il corso per gli insegnanti, con relatori “le vittime di abusi”.

Dalla pagina  Facebook di Massimiliano Frassi:

“Quanta speranza ci regali Massimiliano…. Quanta speranza mi hanno regalato oggi quelle Donne che dio solo sa quanta forza hanno dentro di loro… Avrei voluto abbracciarle una x una, che poi invece non mi sento all’altezza nemmeno di stare loro vicina… E che bello sapere che oggi loro erano emozionate… Che hanno un cuore cosi grande che anziché mandarci tutti affanculo anche solo x quello che rappresentiamo si sono messe loro a nostra disposizione… Per aiutarci a capire… Grazie… Come sempre”.
Sì, i bimbi abusati hanno un cuore grande. Non portano rancori. Sanno che possono cambiare, sempre e solo in meglio. I bimbi abusati NON sono sporchi, né cattivi, viscidi né manipolatori. NON sono il loro abuso. I bimbi abusati una volta guariti saranno adulti forti, belli, sensibili, educati, rispettosi. Che hanno tanto da dare. Tanto da insegnare. E oggi sono chiamati all’appello. Devono fare qualcosa per gli altri, perché gli altri fanno poco o nulla per i bimbi come loro.
#soloipedofilinoncambianomai #nonsieteilvostroabuso #nessundoloreèpersempre  associazione prometeo lotta alla pedofilia

Il fuoco di Prometeo – Intervista a Massimiliano Frassi

Riprendiamo l’intervista fatta in occasione della conferenza di Borgaretto (Torino):

massimiliano frassi pedofilia

 

Link all’intervista:

www.gavborgaretto.org/?p=1140#more-1140

 

Pedofilia a Ferrara. Ne parliamo domani!

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E’ in edicola Gioia, con un articolo sul nostro gruppo di auto aiuto.

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Esce oggi il settimanale Gioia
(in tutte le edicole a solo 1 euro) con un bellissimo articolo dedicato al nostro gruppo di auto aiuto.
Abbiamo ospitato una giornalista durante la nostra due giorni e ne ha fatto un reportage splendido.
Forse il più bel articolo che ci abbiano mai dedicato, anche perché ha visto e toccato da vicino, come mai nessuno prima forse, il lavoro da noi svolto..
Vi chiedo un favore: compratene almeno due copie.
E una datela in regalo a quel medico…quell’assistente sociale…quel carabiniere quella professoressa…che conoscete…quello sensibile, ma anche quelli che ai vostri occhi sensibile forse non lo sono….
Regalatela a quella vostra conoscente che non ha ancora trovato la forza, il coraggio, ma che è lì che aspetta di cambiare vita.
Il giornale è in alcune edicole già da ieri. E alla sera erano 11 le persone che chiedevano aiuto…non oso pensare a fine week end quante saranno.
Tra queste una donna di Cosenza che all’aeroporto di Milano ha preso il giornale e subito una volta arrivata a casa ci ha scritto:
“ho letto che c’è vita dopo l’abuso…che avete sconfitto l’orco…se tendo la mano mi promette che non resto da sola e ce la possiamo fare…sono stanca, molto stanca ed oggi che pure mia figlia ha subito abusi vorrei solo una cosa: finirla qua per sempre”.
Svuotate le edicole per favore.
Fatemi (e fatevi) questo regalo.

p.s. troverete anche la migliore descrizione del sottoscritto:”Massimiliano Frassi ..uno che a sentirlo parlare sembra essere uscito dai fioretti di San Francesco come da un film di Pedro Almodòvar” 😉

 

Domani nuovo corso per le forze dell’ordine.

god-domestic-abuseDomani nuovo corso di formazione per le forze dell’ordine, sul tema “Pas e violenza sulle donne”.
Questa a tal riguardo il monologo di una bravissima attrice americana Alice Brine. Che rende bene l’idea di cosa voglia dire “no!”:

<< (Stasera) Ho intenzione di andare a casa con dei ragazzi molto ubriachi conosciuti per caso e rubarmi tutta la loro “merda”. Tutto ciò che possiedono. Non sarà colpa mia dato che erano ubriachi. Avrebbero dovuto saperlo.(…) Quando uno di loro, quello più coraggioso mi porterà in Tribunale, dirò che ”non ero sicura se diceva sul serio quando ha detto ‘NO, non rubare la mia Audi .’ Semplicemente non ero sicura dicesse sul serio. Gli dissi ‘Posso portarmi via il tuo orologio di Gucci ? ‘ E lui mi rispose ‘NO’ , ma non era sicura che lo dicesse sul serio. Insomma, era ubriaco! (…) Avreste dovuto vedere come era vestito al Club , camicie e scarpe costose . Che tipo di messaggio è quello che sta mandando, vestito in quel modo?!? Ho pensato che voleva che venissi, per rubare tutta la sua merda . Me lo stava chiedendo! Quando mi disse ‘NO’ , che non potevo prendere tutto quello che possedeva, io semplicemente non sapevo se lo stesse dicendo sul serio . La sola parola ‘NO’ non è abbastanza oggettiva, potrebbe significare qualsiasi cosa. >>

C’è vita dopo l’abuso. Una testimonianza di rinascita.

gruppo auto aiuto vittime pedofilia (2)

 

<< Mio zio,quando avevo 8 anni, ha deciso che le mie vacanze estive e natalizie dai nonni potessero divenire un suo divertimento…usandomi nei modi piu’ beceri possibili…”per fortuna” è durato solo due anni..e da allora è cominciato l’inferno..di me ricordo la tristezza..gli incubi notturni..la voglia di farmi male perché “facevo schifo, non valevo, ero stata io a volervo”..gli anni seguenti credo di non essermi fatta mancare nulla: sono passata dai DCA, in cui vivevo mangiando e vomitando dalle 5 alle 10 volte al giorno fino al momento in cui il latte era l’unica cosa che ingurgitavo in un giorno insieme ad una ginnastica forsennata per consumarlo. Poi ci sono stati gli anni della depressione, in cui il mio unico scopo al mattino era sperare che arrivasse presto la sera..a volte non mi alzavo neanche dal letto..quindi la fase di alternanza di abuso di alcolici e pastiglie per dormire per dimenticare..oltre a pensieri in cui speravo di non svegliarmi piu’..
A cio’ si è aggiunto l’aver avuto una famiglia abusante..non faccio commenti..riporto solo le parole di mia madre dopo la mia “confessione”: “immaginavo che ci fosse qualcosa sotto perché quando ti portava in cantina a prendere il vino, ci mettevate troppo tempo..”..”ho parlato con lui..non voleva farti del male ma ha imitato il vicino di casa che faceva quelle cose con la sorellastra..”..e considerando che sabato parte per andarlo a trovare.. capite che le mie parole sarebbero fiato sprecato…io sono sempre stata sola..DA SOLA HO DOVUTO FAR TUTTO…ho fatto la valigia e sono andata a ricoverarmi in un centro per DCA..ci sono stata per un anno…ho cercato una psicoterapeuta valida che potesse aiutarmi, cambiandone anche alcune fino a trovare quella “giusta” per me…ho trovato mille lavori e preso e lasciato l’università..
Tutto questo per farvi capire che il termine INFERNO è appropriato..e che dietro il sorriso che vedete oggi non c’è un’infanzia ed adolescenza felici..pertanto se da tutto cio’ io ci sono uscita, lo puo’ fare chiunque.. il percorso è faticoso, doloroso..ci sono momenti in cui si puntano i piedi dicendo “preferisco stare male’”..si passa dal sentirsi in colpa al vedersi come vittima fino pero’ al capire che NON PUOI PASSARE TUTTA LA VITA A METTER L’ABUSO AL CENTRO DI OGNI TUA SCELTA, DECISIONE, EMOZIONE VISSUTA..io non sono l’abuso, l’ho subito, ma oggi sono solo altro..
Non dimentico, non perdono, non do significati subliminali all’abuso: si, è una merda..si,darei chissà cosa per non averlo dovuto subire, ma è successo..e si, gli ho regalato anche troppi anni della mia vita..ma oggi IO SCELGO e IO SONO RESPONSABILE DI COME VOGLIO VIVERE..
Ed io ho scelto di stare bene, di amare e di essere amata, di riprendere in mano i miei sogni…e non solo a parole.. >>

 

Conferenze. E da gennaio…grandi progetti sul campo della prevenzione/informazione, state connessi!

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