Archivi per la categoria ‘associazione vittime pedofilia’

18 e lode a Massimiliano Frassi

Grazie di cuore ai giovani universitari di Bergamo che questo mese ci hanno dedicato la prima pagina della loro rivista.

A cura di Blog Staff.

 

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Nuovo sito per Prometeo

E’ on-line da ieri e ci avete sommersi di commenti tutti positivi. A breve faremo alcune piccole correzioni e delle aggiunte.
Felicissimi che lo stile scelto, semplice, elegante, diretto, vi piaccia.

link: www.associazioneprometeo.org

E’ in edicola Gioia, con un articolo sul nostro gruppo di auto aiuto.

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Esce oggi il settimanale Gioia
(in tutte le edicole a solo 1 euro) con un bellissimo articolo dedicato al nostro gruppo di auto aiuto.
Abbiamo ospitato una giornalista durante la nostra due giorni e ne ha fatto un reportage splendido.
Forse il più bel articolo che ci abbiano mai dedicato, anche perché ha visto e toccato da vicino, come mai nessuno prima forse, il lavoro da noi svolto..
Vi chiedo un favore: compratene almeno due copie.
E una datela in regalo a quel medico…quell’assistente sociale…quel carabiniere quella professoressa…che conoscete…quello sensibile, ma anche quelli che ai vostri occhi sensibile forse non lo sono….
Regalatela a quella vostra conoscente che non ha ancora trovato la forza, il coraggio, ma che è lì che aspetta di cambiare vita.
Il giornale è in alcune edicole già da ieri. E alla sera erano 11 le persone che chiedevano aiuto…non oso pensare a fine week end quante saranno.
Tra queste una donna di Cosenza che all’aeroporto di Milano ha preso il giornale e subito una volta arrivata a casa ci ha scritto:
“ho letto che c’è vita dopo l’abuso…che avete sconfitto l’orco…se tendo la mano mi promette che non resto da sola e ce la possiamo fare…sono stanca, molto stanca ed oggi che pure mia figlia ha subito abusi vorrei solo una cosa: finirla qua per sempre”.
Svuotate le edicole per favore.
Fatemi (e fatevi) questo regalo.

p.s. troverete anche la migliore descrizione del sottoscritto:”Massimiliano Frassi ..uno che a sentirlo parlare sembra essere uscito dai fioretti di San Francesco come da un film di Pedro Almodòvar” 😉

 

Conferenze. E da gennaio…grandi progetti sul campo della prevenzione/informazione, state connessi!

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Storia di una bimba trovata in un cespuglio mentre il cugino la violentava…..

associazione Prometeo Massimiliano Frassi pedofiliaPremessa. I nomi citati sono fittizi. La storia no! Piena solidarietà a questa famiglia. E la speranza che leggendo la storia qua, qualcuno possa ancora fare qualcosa, per salvare la bimba.
Perché pure noi che di storie ne abbiamo sentite a migliaia in questi anni, siamo rimasti davvero senza parole….

Questa è la storia di Martina, trovata all’età di 4 anni ,una notte di Aprile 2008, dietro ad un  cespuglio mentre il cugino sedicenne abusava di lei. Portata insieme al fratellino di 5 anni (anche lui presente)in una casa protetta, aspettò 3 anni per avere anche lei una nuova famiglia che la proteggesse e la crescesse con amore. Da subito capimmo che in lei qualcosa non andava: oltre che il suo lieve ritardo mentale manifestava un forte disagio che le oscurava il suo splendido carattere, una bambina sorridente e solare che all’improvviso diventava cupa e disperata senza riuscire a dare una spiegazione. Un giorno, all’improvviso, mi rivelò un terribile segreto:la nonna materna, con cui viveva, la vendeva a pedofili ! Avvisammo subito i servizi sociali che la seguivano (ci era stata data in affido)senza che prendessero nessuna iniziativa(l’impressione fu che loro erano già a conoscenza dell’accaduto) ed i servizi che seguivano noi nel nostro comune i quali fecero subito partire la denuncia. Ma , purtroppo, il malessere di Martina diventava sempre più evidente e noi non riuscivamo ad arginare la sua rabbia. Viste le nostre difficoltà decisero, freddamente, di toglierci la bambina proponendoci  di riconsegnarla in un parcheggio insieme alle sue cose come un pacchetto qualsiasi. Trovando  noi disumano il modo in cui ci dovevamo separare da lei, ci concessero di accompagnarla nella sede di un centro di aiuto gestito da una psicologa esperta di abusi famosa alle cronache .Ci concessero di poterla vedere di tanto in tanto e lì ci accorgemmo che qualcosa le era successo, cercammo in tutti i modi di riportarla a casa ed una volta riusciti scoprimmo che era , di nuovo, stata vittima di abusi da parte di un adolescente ospite nella casa famiglia . Denunciammo di nuovo ai servizi l’abuso e loro rifiutarono di crederci perché,parole loro, Martina era ritardata e quindi non credibile, però , poco dopo, stranamente il centro chiuse i battenti. Passò un altro anno sempre altalenanti ma mai privi di amore, Martina ormai ci considerava i suoi genitori ci chiamava mamma e papà “veri” mentre gli altri erano i genitori” vecchi” ormai da lei cancellati. Martina ormai ha compiuto 11 anni si è fatta una bella ragazza ma i suoi fantasmi diventano sempre più presenti ,tanto da portarla ad episodi violenti verso amici ed educatori . Saranno proprio questi ultimi a fare la segnalazione ai servizi che ,consultandoci ,ci proporranno un ricovero ospedaliero in una clinica psichiatrica per minori. Durante i due difficili mesi di ricovero, la neuropsichiatra del centro ci comunica che , per il bene di Martina ,non può più rientrare in famiglia ma che per lei la soluzione ideale e quella di vivere in una comunità specializzata in problemi come i suoi, con la promessa , da parte nostra , di non abbandonarla mai continuando a vederla , sentirla ed a portarla a casa nelle festività e nelle ricorrenze, poiché insieme ai farmaci l’affetto famigliare e la miglior terapia. Martina esce dall’ospedale nel dicembre 2014 e viene collocata in una casa famiglia, lì comincia il nostro calvario. Mentre prepariamo i regali sotto l’albero una telefonata ci comunica che Martina non sarebbe venuta a casa per le vacanze di Natale ,proviamo a telefonarle ma ci chiudono il telefono in faccia e non riusciamo più a comunicare con lei. Passano 2 mesi ed i servizi ci chiamano per dirci che Martina è stata allontanata dalla casa famiglia e trasferita in una nuova struttura. Ci concedono di vederla seguendo un programma stabilito a patto che noi convinciamo Martina a comportarsi bene nella nuova struttura, accettiamo ma dopo due incontri ci sospendono le visite e ci impediscono di vederla. Veniamo a sapere che è stata di nuovo ricoverata ma in un altro ospedale ,non ci dicono dove e non ci permettono di andarla a trovare. Viene allontanata anche da questa comunità e portata in un posto a noi sconosciuto. Da qui in poi il silenzio. Non vogliono dirci neanche come sta e dopo la milionesima convocazione ci dicono , con il sorriso sulle labbra, che non vedremo mai più Martina.Oggi , dopo sei mesi, ci chiediamo ancora perché non vogliono più farcela vedere, cosa c’è dietro? Perché le sono stati negati i suoi unici affetti? E perché non è stata rispettato il programma terapeutico dalla neuropsichiatra della clinica(tra l’altro esperta delle patologie in questione) dando credito ad un ultima arrivata che ha riempito la bimba di psicofarmaci come se questi ultimi fossero l’unica strada. Aiutateci a ritrovare Martina per farle di nuovo sentire il nostro amore e perché non si senta abbandonata. La sua ultima frase è stata : mamma se non mi vedi più vienimi a cercare, non farmi fare una brutta vita voi siete la mia famiglia!

La voce di una bambina e il ricordo della madre che non c’è più.

associazione prometeo massimiliano frassi
Ricevo e  riporto una lettera toccante. Scritta da una nostra amica, immensa, che a breve diventerà mamma e che proprio per questo, oggi, fa i conti coi fantasmi di un passato ricco di tanto male. Ma anche di tanto amore, che oggi continua, in lei e nel ricordo di una madre che un giorno, per il troppo dolore, decise di fermarsi…
I “nostri” bambini hanno attraversato, da soli, l’inferno in terra…ma uscendone, sono la certezza di avere domani, nella società, i migliori adulti che si possa sperare:

<< C’era una donna, aveva la delicatezza e l’eleganza dei fiocchi di neve, la sensibilità di una bambina, la forza di una leonessa. Era intelligente, dolce, bella, affascinante….ma nello stesso tempi fragile, delicata come ogni fiore di questa terra. Aveva una testa pesante, conosceva la libertà ma era schiava dell’uomo sbagliato. Illuminava il mondo coi suoi occhi e il suo sorriso, e spaccava il cuore quando ingoiava quelle lacrime amare mentre inutilmente cercava di nasconderle dietro a una faccia buffa per non far pesare a nessuno il suo dolore. Raccontava la vita, la viveva la vita, la dava…raccoglieva gatti abbandonati, nutriva cani randagi, cantava e ballava ed era bella e libera…nei pensieri e nei gesti. La chiamavo la mia rosa cresciuta sugli scogli, lei mai inopportuna, elegante e di classe anche quando ti insegnava a giocare col fango. Il suo abbraccio era sempre caldo, anche dopo quelle parole che a volte ghiacciavano. Sapeva stare a tavola ma anche mangiare in un prato. Con lei erano belle le coccole nel lettone, e rassicurante quel bacio di notte mentre dormivo quando faceva capolino per controllare che io dormissi serena. Sapeva lavorare giorni e notti intere e trovare il tempo per la sua yaya. Quella donna però poi a un certo punto ha mollato la vita e ha lottato solo per morire, ricordo la prima volta che la strappai alla morte senza nemmeno sapere cosa fosse, le pasticche ingoiate, le vene tagliate, la corda intorno al collo, quella sberla che a 11 anni le tirai, quella promessa di vita infranta….quel xx di ottobre mentre pur avendo una sola ragione di vita e 1000 per morire decise di mollare. Quel giorno non c’ero e lei è riuscita nel suo intento lasciando me, sua figlia. E si, lo so….devo andare avanti, la vita è bella, cambia, si cresce…..le so tutte queste cose razionalmente…..eppure la sua mancanza, soprattutto in questi giorni dove ogni attimo è scandito dai nostri ultimi momenti fa ancora un male bestia. >>

Buona vacanza a tutti.

associazione prometeo massimiliano frassi

 

Buone vacanze. Il blog riparte a settembre, mentre rimangono attive le pagine sui social network.

Sopravvivere all’abuso. la vostra voce.

La vostra voce. Senso del nostro impegno.
Riceviamo e pubblichiamo:
testimonianza di abusoraduno nazionale vittime pedofilia 2012

“Scrivo alle 2 di notte per poter raccontare la mia storia , perché nessuno a parte me sa cosa ho passato. ho dovuto prendere il coraggio a quattro mani per poter scrivere , ora lo faccio perché questo segreto mi sta letteralmente divorando e perché chi leggera questa mia , non mi vedrà mai in faccia mentre la racconto . Sto piangendo come quasi ogni notte da quando sono piccola , piccolissima. Ho ricordi della materna quando mi cugino , forse 18enne , mi molestava.  Al tempo abitavo in una villa  a Napoli che apparteneva a mio zio . Lo stesso zio che era il padre del cugino molestatore . Non ricordo la prima volta , ma i primi ricordi che ho , sono di mio cugino che mi molesta . Ora leggo di un maestro di scuole elementari , accusato di violenza sessuale nei confronti di 9 suoi alunni tra gli 8 e i 13  anni, condannato a 10 anni….come a dire che per ogni bambino abusato , viene inflitto poco più che 1 anno . Quello che mi ha fatto mio cugino non è tra i più gravi , né tra i più violenti , ma mi ha ugualmente segnata per il resto della mia vita e ancora oggi , che ho 30 anni ,  non riesco a dimenticare né a perdonare . Semplicemente , credo che la gravità della situazione da parte di chi la subisce , purtroppo , non sia ancora ben chiara oppure sottovalutata . Perché chi subisce una molestia o una violenza non vive , ma ‘SOPRAVVIVE’ .”

Record di accessi ieri per il blog

blog più letto nella lotta alla pedofilia
Centinaia di lettere di solidarietà. Richieste di aiuto da parte di chi ha trovato la forza di raccontarsi. Tutto dopo il post di ieri. Grazie di cuore, a breve rispondiamo davvero a tutti, a costo di stare qua 24 ore filate!!!

Vederti sorridere è la ricompensa più grande. C’è vita dopo l’abuso.

Riceviamo e pubblichiamo con piacere.
A cura di Blog Staff.
coordinamento vittime pedofilia

Ho conosciuto questa splendida ragazza questa estate, precisamente il 3 Luglio dell’anno corrente, simpatica, sorridente, intelligente e soprattutto bella da spezzarti il fiato. Abbiamo subito iniziato a scherzare e ridere insieme e più la guardavo ridere, più mi rendevo conto di quanto fosse bella con quel sorriso stampato in faccia. C’è stato fin da subito un certo feeling, una certa chimica tra noi…

Una sera ci ritroviamo tutti quanti in spiaggia a chiacchierare ed esce fuori il nome di un’Associazione. Incuriosito, chiedo di cosa si occupasse tale Associazione e così, io e lei, continuavamo il nostro discorso a proposito di tale Associazione e dei progetti che porta avanti.

Nei pochi che seguirono venni a conoscenza di una piccola parte del suo passato.. Forse le avevo trasmesso qualcosa, qualcosa di buono, affinchè si aprisse con me e mi raccontasse determinate cose. Mi ricordo ancora bene la frase che le dissi quel giorno: “Ehi, anche se ci perderemo di vista e non ci sentiremo spesso, cosa molto improbabile, sappi che sei hai bisogno di parlare di qualunque cosa, o di sfogarti, io ci sono e son ben felice di ascoltare tutto ciò che hai da dirmi”.

MI rende così triste vederla alcune volte li col capo chino, immersa nei suoi pensieri.. Io vorrei vederla sorridere tutto il tempo, perchè è quello che si merita.. Si merita il meglio del meglio dalla vita perchè credo che una ragazza così, con la testa sulle spalle, possa capitare una sola volta nella vita e fin quando sarò al suo fianco sarò ben felice di contribuire a farle vivere la vita che ogni ragazza sogna, lontano da quei brutti ricordi.

In sostanza fin dal primo giorno è scattato il cosiddetto colpo di fulmine e tutt’ora stiamo assieme.

Mi sono promesso di dare il massimo e mettercela tutta con lei, ma credetemi, vi sembrerà strano, io non sento alcuno sforzo, alcun peso in tutto ciò perchè mi viene spontaneo! Poi provate a immaginare quanto io mi possa sentire felice quando lei abbracciandomi e stringendomi forte a se mi dice: “Tu non hai idea di quanto bene mi fai.. Se solo ti avessi conosciuto prima amore mio”.

Stare con lei, per me, è una favola e sapere che in qualche modo, anche se in una minima parte, riesco a contribuire a far sbocciare la sua felicità, mi sento il ragazzo più felice del mondo.

Vederti sorridere è la ricompensa più grande.. Ti Amo piccola mia. <3

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