Archivi per la categoria ‘bambini del budimex’

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Esiste un modo per far del male ad un bambino, facendogli un regalo?
È la domanda che oggi vi pongo e su cui vorrei leggere le vostre risposte.
Da diversi anni in questo spazio ci occupiamo del peggiore dei male, il cancro della pedofilia. Di maltrattamenti ed abusi sessuali. In quei casi i regali non ci sono, semmai sono la “marchetta” che il predatore paga, insultando il piccolo stuprato e lasciandogli appunto un pupazzetto, un videogioco, pochi spiccioli…..
Oggi però vorrei riproporvi una riflessione, a cui già dedicai, sei anni fa, un capitolo nel mio libro “L’inferno degli angeli”.
Allora parlai (attirandomi gli strali di pochi insulsi personaggi, rei di ritrovarsi rispecchiati in quelle pagine) di pacchi di spazzolini da denti usati, maglioni infeltriti, macchinine senza ruote (“tanto se non hanno nulla con cui giocare, queste sembreranno belle uguali”) donate ai bimbi della Romania che aiutavamo.
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Oggi torno sull’argomento perché mi rendo conto che ha bisogno di una “rispolverata” di nuovo.
Quelle rinfrescate che sottolineano alla perfezione ciò che diamo per scontato ma che per taluni scontato non lo è. Mai.
Arrivano in Associazione due pacchi. Ricevuti appunto per i bimbi che aiutiamo. Nello specifico per alcuni bimbi malati, molto malati, e ricoverati nel reparto di oncologia pediatrica dell’ospedale Budimex di Bucarest.
In uno, avvolta in un vecchio e puzzolente giubbino da uomo (una di quelle cose che fatte a pezzi non si userebbero nemmeno come straccio per la lettiera del gatto), c’è una bellissima….stampante da computer. Di un modello fuori produzione da almeno 6/7 anni (ma non è quello il punto). Cambiata quindi dalla proprietaria e, piuttosto che buttata dove doveva andare (cioè nel cassonetto della spazzatura), spedita per aiutare i bimbi malati di cancro.
Tutti infatti sanno che il sogno più ambito di un bambino malato di cancro, ricoverato in un ospedale rumeno, magari proveniente dalla campagna e quindi che vive in una casetta di legno, spesso senza il riscaldamento, con sei persone in una stanza, è proprio quello di avere una stampante. Da attaccare dove, utilizzare come, etc. non è dato sapersi. Sono dettagli a cui solo un pignolo rompicoglioni come il sottoscritto dà retta…..
In un’altra scatola invece una utilissima serie di confezioni di medicinali e prodotti per l’igiene intima.
Peccato che gli stessi siano usati.
Mi spiego meglio: ci sono parecchie scatole di pasticche per il mal di gola, con i blister aperti, e contenenti quindi una massimo di due pastiglie……le altre sono state già ingerite da qualcuno . Lo stesso presupponiamo che ha già usato metà sciroppo per la tosse, che si è lavato con tre quarti dei campioncini di shampoo (di quelli presi dagli alberghi, giusto per esagerare con le quantità!), che ha lavato la propria dentiera con gli spazzolini usati e con il dentifricio già aperto e quasi finito e che ha indossato le bellissime pantofole da camera (d’albergo) una volta bianche…..……..
Poveri bimbi direte voi…macchè, bimbi fortunati evidenzio io!!!!!!
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Poiché dopo che si sono fatti una bella stampata, hanno raschiato il fondo di tubetti stantii e quasi finiti per potersi lavare, hanno assaporato lavandosi i denti il gusto della bocca di qualcun altro, possono finalmente giocare e disegnare.
Essendo malati però, si è pènsato di venire loro incontro anche qua. E così dopo essersi risparmiati la fatica di dover tenere in mano un tubetto di dentifricio o uno shampoo pieni, ora possono guardare album da disegno già colorati (meglio, pasticciati) da altri bambini. Che magari sono stati educati al donare quello che avevano di superfluo: “per i bimbi poveri!”.
Come se non bastasse, una volta che hanno ripassato i disegni altrui, magari con i pennarelli quasi esauriti allegati agli album, potranno giocare felici come mai con i sacchi di sorpresine degli ovetti Kinder. Sacchi e sacchi di troiate (ops) spesso mancanti di pezzettini e quindi più facilmente ingeribili, nel caso magari, gli stessi decidessero di cibarsene……….
Potrei con tinture ancora per un po’, ma mi fermo qua.
Esiste un modo per far del male ad un bambino.….facendogli un regalo?
Sì. E con questo sfogo ve l’ho appena dimostrato.
Da oggi ogni pacco simile verrà rispedito al mittente. E se genitore adottivo a distanza l’adozione verrà revocata immediatamente.
Meglio un’adozione in meno, ma molta dignità in più.
Dalla parte dei bambini. Sempre!
Massimiliano

FORSE NATALE….
Sto alla finestra e aspetto che venga Babbo Natale con il sacco pieno di regali.
I canti di natale li ho imparati e sono vestita a festa.
Io voglio molto: per la mia salute, per poter tornare a scuola e imparare le poesie.
Babbo Natale ti aspetto se vieni per recitarti una poesia.
Voglio stare bene come prima e tornare a scuola e imparare tutto.
Diana – ospedale Budimex.
 
Grazie per tutto quello che avete fatto per mia figlia, Gesù vi ripagherà (…). Siamo molto felici anche per i regali di San Nicolaus che le avete mandato. A Diana è stato diagnosticato un cancro alla gola e siamo in ospedale da 8 mesi; lei è molto grave ed è per questo che siamo qua da diverso tempo. La bambina ha quasi 12 anni e di girono piange perché capisce la gravità della malattia che ha. Ogni giorno mi prega di non lasciarla morire e insieme preghiamo Gesù perché la salvi.
Quando ha ricevuto i regali è stata moto felice e dice a tutti che li mandano i suoi amici dall’Italia..(…) Vi prego di cuore di pregare per la sua salute…
Mamma di Diana.

REPORT: VIAGGIO IN ROMANIA DEI VOLONTARI
DELLA PROMETEO.
BUDIMEX: REPARTO DI ONCOLOGIA PEDIATRICA.
 
 
Ionut ha 8 anni e ci aspetta all’ingresso del reparto. Non vede l’ora di ricevere i regali anche se l’emozione più grossa è quella di farci vedere che ha ripreso a camminare. Lo scorso anno lo trovammo a letto, dopo che per un brutto tumore gli avevano asportato la gamba sinistra. Quest’anno grazie ad una protesi ci attende raggiante. Lieto di essersi riacquistato quella libertà negata. Di giocare, camminare, correre, come tutti i bambini dovrebbero fare.
Torniamo al Budimex di Bucarest per il terzo anno consecutivo in occasione della festa di San Nicolaus, il locale Babbo Natale che porta a tutti i bambini dolci e doni. Essendo appunto la terza volta l’effetto sorpresa ce lo siamo giocati. Resta intatta la gioia e l’euforia che pervade il reparto di oncologia pediatrica, l’unico in tutta la Romania, dove bimbi da zero a 18 anni affrontano mali più grandi di loro, il più delle volte imbattibili, in una realtà dove non ci sono macchine per fare la chemioterapia e le più elementari terapie sono disponibili a mesi alterni.
L’ospedale è stato ridipinto di nuovo. La vernice colora le pareti di fresco terminando misteriosamente proprio davanti alla porta del reparto. Lì nessuno ha dipinto né ristrutturato nulla.”Tanto a cosa serve…”.
Denisa ha appena compiuto tre anni ed il male che la attanaglia la rende particolarmente sofferente. Scarta voracemente i regali salvo arrestarsi quando trova i pennarelli. Un sorriso generoso e via si mette a disegnare, riempiendo i fogli coi colori dell’arcobaleno, mentre la mamma piange guardando il suo scricciolo felice, come da tempo non lo vedeva.
Diana ha quasi 12 anni. E pesa 20 kg.. A fatica apre i pacchetti regalo da cui toglie una bambola a cui regalare generose coccole. D’altronde è sempre così con lei, non chiede sostegno ma è lei a dare agli altri la forza per guardare avanti. Per combattere il male scrive poesie. Che regala a chiunque incontri. Il giorno dopo la piccola è stata malissimo a tal punto che i medici temevano non superasse la giornata.
Patricia invece è un simbolo di speranza. Lo scorso anno era così minuta che la mamma usava il passeggino della sua bambola per scarrozzarla tra le corsie dell’ospedale. Quest’anno è una bella bimba grassottella, che gioca a fare la timida davanti alla macchina fotografica. Poco distante da lei l’ospite più piccolo, un bimbo di 6 mesi la cui diagnosi, linfoma maligno è inequivocabile.
Le mamme che stanno in reparto dormono nello stesso letto dei bambini e deperiscono insieme a loro. Tutte non hanno i 4 euro necessari per permettersi almeno un pasto caldo al giorno e così sopravvivono con le poche provviste portate da casa.
Per tutti i bambini ricoverati regali in quantità. Per molti bimbi trattasi della prima macchinina o della prima bambola ricevuta in tutta la propria vita. A tarda sera raggiungiamo una palazzina di quasi 300 appartamenti. Un alveare. Sporco e fatiscente. A non so più quale piano troviamo un decoroso bilocale, caldo, caldissimo. In un letto che appare ancora più grande di quello che è, una bimba, Andreea, di anni 4 cerca a tastoni il piatto che ha appoggiato sulle gambe. E’ cieca dalla nascita. A causa di una radiografia fatta alla madre durante la gravidanza. “Sembra un pulcino che becca il grano”. Picchietta il piatto e quando lo trova si porta alla bocca un pezzo di biscotto. La testa è senza capelli, effetto collaterali dei pesanti farmaci citostatici, così come il gonfiore del viso. La bimba sente le voci straniere riempire la stanza e lancia un grido di paura, rifiutando con un gesto secco il peluche che la mamma le mette in braccio. Ci vorrà tempo per calmarla, mentre il fratellino gioca con il nuovo camioncino. Lui non può uscire da casa, anche se è sanissimo, per la paura che porti dentro chissà quali germi.
Fuori da qua la Bucarest di sempre. Beffardamente illuminata a giorno dalle luci di Natale con il centro città tirato a nuovo ed i bimbi di strada sfrattati dalle vie dei negozi e mandati nelle periferie. Dove diventando meno visibili, automaticamente diventano invisibili agli occhi della gente.
 
 
 Il report integrale lo trovate anche qua:
 
Romania: due buone notizie.
Permettetemi di ringraziare il Lions Club di Lovere che ha dedicato il proprio Service 2008/9, dopo una mia conferenza sulla pedofilia, proprio al Budimex. Grazie a loro abbiamo acquistato le prime due macchine per la chemioterapia, che non appena saranno in funzione andremo ad inaugurare (magari comprandone subito almeno un’altra).
Ringraziamo poi l’aeroporto di Cuneo (e soprattutto Gianmaria Venturini di Prometeo Cuneo e la dr.ssa Anna Milanese della Geac S.p.A. ).
L’aeroporto darà alla Prometeo un contributo di euro 1.500 che utilizzeremo per il progetto “madri”, per creare cioè una piccola cucina per le mamme dei bimbi Inoltre in aeroporto fino ad aprile sarà presente uno stand con i nostri libri.
 
 
SERVE IL VOSTRO AIUTO.
Come ad alcuni di voi ho già detto al telefono molti sono i bimbi nuovi che dobbiamo far adottare a distanza. Più di tutti la piccola bimba cieca, Andreea, della quale a breve riporterò la relazione sociale e medica. Per lei servono aiuti e quindi per il 2009 il blog adotta lei. Da oggi tutto il ricavato del nostro merchandising acquistato dagli amici del blog (libri, maglie, etc.) va interamente a lei. Per sapere come adottarla invece andate qua:
Inoltre da gennaio daremo il via ad una raccolta di generi alimentari di cui vi parlerò in dettaglio.
Grazie fin d’ora per quello che potrete fare.

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….non ho potuto fare di meglio poiché avevo il cellulare. E poi gli mancano ancora le luci ed altre decorazioni. Però nel dettaglio si riescono a vedere alcune targhette con i nomi……

È in arrivo nel blog uno speciale sul nostro viaggio in Romania ed un nuovo progetto di adozione a distanza per una bimba che vi ho fatto vedere pochi giorni fa nella foto (“sfuocata) qua apparsa.
Oggi scrivo solo che in sede abbiamo preparato un bellissimo albero di Natale che ha, come decorazioni, tanti piccoli oggettini (orsetti, cavalli a dondolo, palline colorate, etc.) i quali riportano ognuno il nome di un bimbo adottato a distanza.
Il colpo d’occhio è meraviglioso. Un mare di nomi, colorati, coloratissimi per i quali il Natale, oggi più che mai, sia sinonimo d’amore. E di speranza.

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Budimex 2008.
I nostri operatori sono tornati dal Budimex…..entro lunedì conto di raccontarvi come è andata.
Premetto che tornerò a chiedere il vostro aiuto, oggi più necessario che mai. Perché la situazione è peggiorata.
Più di tutti vi parlerò di una bimba, quella che vedete nella foto. Una foto che forse non a caso è uscita sfuocata. E va bene così.
La storia di questa bimba vi toccherà come quella di Cosmin. E come per Cosmin vi chiamerò all’appello. Certo della vostra presenza.

Da stamani alcuni nostri operatori sono al Budimex di Bucarest, dove domani si terrà la grande festa per i bimbi, grazie anche ai vostri doni.

La situazione non è delle migliori e ci segnalano nuovi casi allucinanti….di cui parleremo.
Per ora godiamoci i preparativi per la festa, che lunedì vi racconterò nei dettagli.

Che giorni questi. Tra convegni, segnalazioni e casi vari c’è da impazzire. In compenso un bel compito ci ha sollevato il morale, e spaccato la schiena.
Abbiamo preparato la spedizione per la Romania e la sede è stata invasa (invasa…intasataaaaaa) da pacchi e pacchettini provenienti da tutta Italia, da Malta (!!!)  ad Aosta.
E così le scrivanie sono state invase da Barbie, Cicciobelli, peluches, automobiline e giochi di ogni foggia.
Per non parlare dei dolci e degli abiti.
Totale: quasi 40 scatoloni partiti alla volta del Budimex.
Dove la mattina del 6 dicembre, per il terzo anno consecutivo, permetteranno a San Nicolaus di restituire un sorriso ad un bambino.
In mezzo a tante notizie una bella cosa che ho voluto condividere con voi.

Apparentemente è la foto di una semplice piantana. In realtà nasconde molto di più. Primo il numero delle piantane, che sono dieci. Secondo il fatto che finalmente al Budimex sono arrivate e possono permettere ai bimbi di spostarsi e di buttare quelle (poche) vecchie arrugginite, o quelle improvvisate con bastoni di leggono o scope in disuso.
Il ringraziamento va a voi che con le maglie di Prometeo avete contribuito a prenderle.
Grazie anche agli amici dell’associazione Tommy nel Cuore che ci hanno aiutato in tal senso.HPIM4386
Buon week end e buone vacanze per i tanti di voi che già sono partiti e che, come l’anno scorso, mi segnalano fare i gruppi di lettura blog dagli internet point (Flip ringrazia anche x le cartoline!!!!!).
Anche quest’anno qua purtroppo le vacanze le rimandiamo a dopo l’estate, anche se ad agosto il blog viaggerà a ritmi più “lenti” per ripartire alla grande con le tante novità di settembre.

Neagu patricia

ADOZIONE A DISTANZA DEL BLOG.
AMMMICCCCIIII bentrovati.
Torno a voi con un nuovo progetto Romania per l’estate 2008. L’anno scorso lanciamo l’adozione per mezzo del blog grazie al supporto delle mie magliette (che sono ancora disponibili!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!), quest’anno Max ha voluto fare una maglia diversa e più aggressiva, con la scritta “I’m a pedo hunter and proud of it”, ovvero per chi sa lo svedese “Sono un cacciatore di pedofili, orgoglioso d’esserlo”. De gustibus….
Comunque anche se la maglia non ha la mia faccia vi invito ad aiutarci ed a prenderla.
Come per lo scorso anno continuiamo così a seguire due bimbi.
La piccola (veramente piccola) Patricia, che lo scorso anno veniva messa dalla madre nel passeggino di una bambola tanto piccola era…..e Stefan Daniel Iulian.
 
Di Patricia vi dico che un paio di mesi fa è stata operata e che dopo l’operazione chirurgica la situazione è lievemente migliorata. Al momento è a casa e si rivolge al Budimex per i controlli in regime di day hospital. Negli ultimi due mesi è cresciuta molto , anche se resta più piccola dei bimbi della sua età. Da parte nostra viste le ultime urgenze abbiamo raddoppiato per lei gli aiuti necessari.
Peggiore purtroppo la situazione di Daniel, a causa stavolta di chi si dovrebbe prendere cura di lui.
Il bimbo a marzo di quest’anno è stato ricoverato d’urgenza per una recidiva del suo male. In ospedale c’era con lui la madre che però non ha potuto seguirlo dovendo tornare a casa dove aveva una bimba di pochi mesi. La situazione medica è ancora grave e il bimbo sopporta a malapena il trattamento.
Altro per ora non aggiungiamo……se non la nostra preghiera che possano, lui e tutti gli altri, stare un giorno veramente bene.
Tornando a noi, ammmicccci, mi auguro continuerete a portarli nel cuore come avete fatto con il grande Cosmin e soprattutto ad indossare ovunque andiate le nostre maglie.
Baci e zampate a tutti
Flipper
tshirt scritta
P.S. non potrei ma vi anticipo che da settembre partirà un progetto esclusivamente per le mamme del Budimex…state con noi!!!!!!
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