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Le frasi da non dire MAI ad una vittima di abusi!

Le frasi da non dire mai ad una vittima di abusi.
Accade. Perché purtroppo (o per fortuna?) non siamo tutti uguali. Accade, perché la sensibilità non si compra all’outlet e l’intelligenza ha lasciato da tempo questa terra.
E così, accade. Non sempre per fortuna, non a tutti. Ma, sfortunatamente, a molti di voi accade. Di sentirsi dire le frasi che elencherò (altre, sono certo le potrete aggiungere voi). Frasi sbagliate, dette nel momento sbagliato, alla persona giusta. Per superficialità ignoranza, non comprensione.
A volte pure per disperazione. Senza capire quanto male, nuovamente, vi facevano.
Per esorcizzarle, per annullarle, ve le riporto qua. E vi chiedo, per favore, non pronunciatele mai, ad una vittima di abusi, qualsiasi essi siano:

“M’hanno rovinato la figlia”
”Tanto ti è accaduto anni fa”.
“Ma in fondo mica ti ha penetrato”
”Ma non è che in fondo un po’ ti piaceva?!”.
”Perché non l’hai fermato?”
”Se urlavi magari si fermava non credi?”
”La colpa non sta mai da una parte sola”.

Nuovo blog anti – pedofilia: il (nostro) primo giorno di scuola.

La foto scelta è quella di un bimbo che percorre, sicuro, un cammino verso il futuro, scalando idealmente un grattacielo che lo proietterà sul tetto del mondo.

Ripartiamo da qua. Da questa immagine, che oggi più che mai ci rappresenta ed apre, idealmente, un nuovo corso. Il nostro nuovo anno scolastico. Che affrontiamo con la stessa emozione di quella prima timida volta, che ci vide, oramai più di 10 anni fa (quasi 13 credo!) scegliere di combattere il male, restituendo il dolore ai suoi malati carnefici, donando un sorriso a quegli occhi spenti con l’inganno e la forza.

Cominciammo con pochissimi mezzi e tanta tantissima buona volontà.

D’altronde quale forza più grande potevamo avere della nostra stessa scelta di vita. Di donarci, senza tregua, senza esitazioni, “costi quel che costi”?!

Prendemmo per mano Federica e la sua mamma, poi Titti, poi Anna Rosa ed i suoi nonni, quindi Michele e papà Max, Roberto, Tatiana, Cristina, Silvietta, Ramòn…..
I nostri primi Maestri. Oggi (quasi tutti) adulti affermati. Alcuni studenti universitari altri già al lavoro. Felicemente innamorati della vita. In pace con sé stessi. Sereni.

Da loro imparammo cosa voleva dire tutto quel dolore imparato sui libri o in quei corsi di specializzazione che, per come potessero essere ben fatti, non ti raccontavano quanto quelle lacrime ti entrassero dentro. Quanto quelle tenebre ti avrebbero violentato. Quanto puzzasse il male. Quanto…

Nessuno di noi, nemmeno nei propri sogni più reconditi avrebbe pensato che un giorno saremmo arrivati fino a qua. Io pure non avrei mai immaginato che avrei visto tutto questo e che quel timido ragazzetto di Bergamo, spesso fuori dalle righe, avrebbe un giorno colloquiato con l’F.B.I. o sarebbe stato ricevuto da Scotland Yard.

Una delle nostre qualità è stata quella di rimetterci spesso in discussione, crescendo, maturando.
In questo nostro nuovo primo giorno di scuola vi sarete resi conto che abbiamo ritinteggiato la nostra aula. Via i vecchi manifesti con le foto truci e shockanti (che hanno avuto un senso ed un ‘importanza quando nessuno osava farlo ma che oggi, confesso, mi/ci danno fastidio e pertanto si preferisce vengano sostituite con la grafica che vedete), forse spariranno anche certi “toni”, perlomeno fino a quando non leggeremo nuove esternazioni di pedofili che dopo la condanna dichiareranno di voler lavorare a contatto con i bambini…

Siamo cresciuti. Voi con noi. Abbiamo aperto una breccia, dentro la quale oggi molti stanno passando.
Di alcuni ci possiamo fidare, e con noi i “nostri” bimbi (già, “nostri” noi li chiamiamo così, poiché li consideriamo parte di noi), di altri sarà meglio stare alla larga…….ma la breccia, ripeto, è stata aperta. Anche per questo cambiamo pelle.

Dopo un’estate che ci ha visti impegnati come mai prima d’ora, torniamo sicuramente più forti, forse più maturi, altrettanto sicuramente più cresciuti.
Oggi qual volta ci avete aperto il cuore. Ogni qual volta avete confessato a noi ciò che a nessun altro avevate il coraggio di dire, ci avete fatto crescere. Spesso ala velocità della luce.
Certo, a volte per starvi dietro, abbiamo dovuto togliere molto alla nostra vita. Spazio e tempo per i nostri affetti da sacrificare, quando a metà di una cena o di una festa di compleanno arrivava quella telefonata o quel messaggio con una richiesta d’aiuto.
Ma loro, i nostri affetti, hanno capito. Ed è anche grazie a loro se siamo arrivati fino a qua. E stamani ci hanno preparato il grembiulino e la merendina, proprio con gli stessi sorrisi di tanti anni fa. Magri solo con qualche raccomandazione in più.

Cambia il blog ma non rinneghiamo nulla di quanto è stato fatto fino ad oggi. Anche per questo i post ricompaiono tutti, insieme a tutti quanti i vostri messaggi.

Un lungo lavoro di ricostruzione e spostamento. Affinché nulla andasse perso. Nemmeno gli errori e certe umane cadute di tono. Grazie anche a loro, perché a qualcuno sono state più utili di quanto non possiate immaginarvi.

Il nuovo blog sarà ancora più vostro. Il vostro rifugio. La “vostra voce” come spesso ho intitolato le lettere che avete condiviso con me.

Ed è solo la prima novità di un anno che ci vedrà più impegnati che mai.
Al vostro fianco.

Crescendo il “lavoro” e l’impegno cresceranno gli attacchi e le diffamazioni che riceveremo, squallido segno che quella è la strada da percorrere.
Ma non preoccupatevi, le voci che ascoltiamo sono le vostre e non c’è tempo, né voglia, di dar retta ai brusii di chi quando si abbassa davanti ad un bambino non lo fa per prenderlo in braccio…
Ricapitoliamo allora:

il blog nuovo è pronto, è già on-line (l’indirizzo esatto: www.massimilianofrassi.it  : segnatevelo e diffondetelo a tutti i vostri contatti, grazie: peraltro sotto ogni articolo avrete i link per Facebook, Twitter e quant’altro quindi linkate più che mai!!!!), le pareti sanno di fresco, tanti nuovi maestri aspettano di incontrarci (per ognuno due braccia aperte,  un sorriso generoso, un cuore in ascolto), il lavoro da fare sarà tanto in una società dove pure davanti alla vita che viene al mondo ci si arruffa (leggasi i casi di medici che litigano in sala parto con le drammatiche conseguenze del loro gesto), crediamo che una voce libera e forte a favore dell’infanzia violata, sia oggi più che mai, cosa buona e giusta.

Ora scusate, ci chiamano, sta suonando la campanella.
Sarà bello, dentro quest’aula, ritrovarvi tutti…

parla una vittima: “loro non vinceranno!!!!!!!!!!”

È nata una bella discussione dopo il post messo lunedì. Intitolato “come può sentirsi una vittima”. Giusto stamani una mamma in ufficio ci ha detto: “se solo sapessero quanto male ci fanno, quante vite distruggono oltre a quella che hanno abusato, forse si fermerebbero”.
No cara amica, non li ferma il male che fanno. Se così fossero non sarebbero i predatori che conosciamo. Che combattiamo.
Ieri è arrivata un’altra lettera. Che si collega benissimo al discorso. E che sa di speranza, di futuro, di vita.
Perchè la risposta, lo ripeto, ancora una volta sta tutta qua:
nel guardare negli occhi il nemico, nel farglieli abbassare, nel capire che niente e nessuno oggi vi può / deve più fare del male. Oggi siete grandi. Siete cresciuti. E loro restano dei codardi, a cui dovete togliere ogni potere, ogni controllo anche a distanza di tempo, su di voi.
 miracles
<<Loro non vincono , non lo faranno MAI , sono PERDENTI in cerca di qualcosa che non potranno avere MAI.
MAI neppure quando uccidono, violentano noi , i nostri bambini …
Non sapranno MAI cosa si prova ad AMARE ed essere AMATI , in maniera SERENA , SPONTANEA..
Possono togliere la vita , o ferire indelebilmente la anima , ma non hanno vinto lo stesso !!
Perché gli essere speciali che restano in vita su questo mondo avranno qualcosa in più che gli permette di vedere quanto sia meraviglioso anche solo un sorriso , quanto sia splendido e prezioso l'abbraccio di un figlio…
Ma anche se non vivranno più tra noi , ma per mani loro o di se stessi saranno in cielo , saranno accolti come ANGELI ( perchè questo sono …ANGELI ..) messi a vegliare su chi rimane sulla terra..
NE SONO CONVINTA
Ora vedo chiaro la differenza fra noi e loro , la vedo , vedo quanto abbiamo di più  , capisco perchè cercano di rubarci quello che ci invidiano …LA VITA .
Sono giorni che mi tormento ( forse sono anni…) cercando di allontanare razionalizzare questo orrore , cercando di reagire , ma si sa per rialzarsi si deve toccare il fondo , attraversare tutto il dolore …
E io l'ho fatto , e ora sono pronta a REAGIRE , ho guardato fritto in faccia il male e NON HO ABBASSATO LO SGUARDO , NON HO GIOCATO AL SUO GIOCO DI ZITTIRMI CON LA PAURA NO … IO SN QUA !
So la strada da percorrere, e la imboccherò NON TORNERO' indietro…
QUESTA STRADA HA UN CUORE NE SONO CERTA , E LA STRADA GIUSTA E' FAR CIRCOLARE AMORE , DARE UN SORRISO QUESTA E' LA NOSTRA ARMA , QUESTO CI RENDE PIÙ FORTI DI LORO !! >>
“Pamela”
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associazione anti pedoifli protesta contro comitato a favore di don luciano massaferro

Per ora riportiamo questo. Poi le loro risposte:
http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2010/08/06/AM7ml8vD-contestato_pedofili_luciano.shtml
 
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associazione nazionale vittime della pedofilia: nuovo incontro

Si è tenuto a Bergamo sabato scorso un ridotto gruppo di auto aiuto (ridotto a poco meno di una trentina di persone) per l’adesione all’associazione nazionale vittime pedofilia.
Che dire che non abbia già detto? È stata un’altra splendida giornata.
Emozionante, intensa, ricca. Ma soprattutto improntata sulla condivisone.
E su tanti esempio, anzi Esempi, da scrivere con la “E” maiuscola.
Quelli di chi da solo/a ce l’ha fatta, senza alcun aiuto. Ricostruendosi poi un’anagrafe più degna. Più coerente. Più pulita.
E quella di chi, ha invece avuto la  fortuna di avere accanto genitori, sensibili e “combattivi”. Pronti a scendere le scale che portano all’inferno, bruciarsi e poi risalire, alo scoperto, con i propri pargoli in braccio.
Due le frasi che riassumono la giornata:
La prima di una ragazza che ha detto: “ho deciso di stare bene!” E così facendo si è ricostruita una vita, contro quel mondo che non l’ha aiutata.
E la seconda da parte di un gruppo di genitori (in rappresentanza di alcuni altri), che  hanno detto: “Non siamo più soli!”.
Non aggiungo altro, se non riportare una della tante mail arrivate tra ieri ed oggi, da chi c’era e da chi non h potuto raggiungerci (ma a breve si replica):
 

vittime di abusi
Polvere di Stelle.
"Bergamo, sabato mattina. Mi sento come sospesa, gambe a penzoloni nel vuoto. Guardo giu' pregando di non cadere da quell'equilibrio instabile che credo di aver raggiunto da qualche tempo a questa parte. Sensazione di panico, mi manca il fiato. Avrei tanta voglia di fuggire. Il mio cuore batte cosi forte che sembra voler far tremare questo folle universo. Prendo coraggio, ma scendo le scale con gambe molli e tremanti. Eppure sudo. Freddo. La discesa negli inferi, penso. La discesa nel mio personalissimo inferno: il mio passato e il mio vissuto da vittima di pedofili e "complice" involontaria del mio principale abusante.
Osservo i volti intorno a me, stranita. Non so perche', ma ho la sensazione di vedermi in uno specchio: visi pallidi, occhi lucidi, mani le cui dita si intrecciano spasmodicamente, labbra mordicchiate nervosamente. Siamo tutti sulla stessa barca, penso. Si. Quella di Caronte. Mi viene un'illuminazione e di colpo il titolo del blog di Max, L’inferno degli anglei, si riveste di un significato più profondo.
Lo stomaco e' stretto in una morsa dolorosa, e tale rimarra' per tutta la durata dell'incontro. Faccio l'impossibile per non piangere, ma non ci riesco: qualcuno lassu' ha pensato bene di dotarmi dell'optional della ipersensibilita', optional di cui farei volentieri a meno e il cui prezzo, decisamente esoso, lo sto pagando a care rate da qui all'eternita'. Cosi, anche per oggi, verso il mio tributo in lacrime all'umanita'. Alla fine della prima testimonianza, ho gia' riempito due fazzoletti. Spero che nessuno mi veda, non vorrei passare per una senza palle. Senza palle? Ma in fondo e' quello che sono, penso. Sono una vittima. Siamo tutte vittime,vittime,vittime.

Esco dall'incontro frastornata. Come essere uscita da un bel giro in centrifuga di lavatrice: ora sento lo stomaco al posto delle tonsille e le gambe le devo aver perse da qualche parte la', nel cestello. Torno a casa in stato semi-confusionale e vado a dormire. Sono distrutta, ma sento che qualcosa in me e' cambiato (al di la' della dislocazione degli organi interni).
Mi sveglio domenica e il mio universo non e' più lo stesso. Capisco che non era una discesa negli inferi: era una discesa dentro me stessa…..e oggi mi sento splendente!
E non c'era nessun Caronte ad attenderci, dei  meravigliosi Angeli, chiamati Prometeo, che ci hanno preso per mano e ci hanno guidati senza paura nel nostro buio. La "centrifuga di lavatrice" ha funzionato: e' davvero come se avesse lavato via lo sporco che mi sentivo addosso!
E, come diceva una ragazza padovana del gruppo, oggi scelgo di stare bene!
E – perche' no? –  oggi scelgo pure di volermi finalmente bene!!! Un gran bene!!!! Basta rifiutare il cibo! Basta guardarmi allo specchio e vedermi brutta! Basta pensare di essere una nullita' e di non valere niente! Basta farmi del male!
…Ora basta! Basta essere vittima, basta! Non sono più una triste ed inerme vittima, da oggi non più! Non siamo vittime: lo siamo stati, certo, nel momento in cui ci hanno preso e ci hanno rubato l'infanzia violandoci, ricattandoci, umiliandoci. Ma finito quel momento, tutto cambia: oggi siamo dei Sopravvissuti, dei fortissimi e meravigliosi Sopravvissuti, creature forti e nobili sopravvissute al crimine più orribile che un bambino possa subire: la pedofilia. E di questa capacita' di continuare a vivere, dobbiamo solo esserne orgogliosi!!!!

Siamo come dei bucaneve che sfidano il gelo e prima o poi ce la fanno a vedere il sole! Teniamo duro, non molliamo! Si puo' essere vittima o superstite: questo non cambia il nostro passato, ma il modo di vedere le cose…possiamo scegliere, ed oggi ho finalmente scelto che il ruolo di vittima non lo voglio più!!!!

E oggi ho capito anche un'altra cosa importante: che non siamo soli, ma siamo tanti, e che vaghiamo per questo universo, ognuno con la sua piccola luce dentro….ma quando ci riuniamo, eccome se brilliamo forte! Siamo polvere di stelle…meravigliosa polvere di stelle….E vi abbraccio forte!!!."
 
Nota: direi che ha reso bene l’idea vero ;-) Io mi sono commosso. E i ringraziamenti li faccio miei, rimandandoli ai mittenti. Perché ancora una volta ci avete insegnato ad amare, combattere, crescere.
Grazie per quello che siete.
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UN FIORE FERITO E IL MIO APPELLO A VOI!

Sono quasi stanco di ripetermi. Ma è così. Questo blog è sempre meno mio e sempre più vostro.
Se decidessi di pubblicare solo i vostri messaggi, le vostre lettere, lo spazio sarebbe occupato fin’oltre il 2013.
Il 90% di quello che ci arriva però ha un altro canale. Quello che magari non compare su un sito, ma ha bisogno della privacy e dell’attenzione necessaria.
Attenzione che però ritroviamo pure qua e rivolgiamo a lettere come questa. Così “forti” da aver bisogno, delle parole di tante tante tante persone.
Che col proprio affetto, la propria compassione (termine bellissimo ma oggi usato molto male, compassione nel senso di condivisione del dolore), spingano in alto questi fiori recisi, li facciano volare in un nuovo giardino e come per magia, quella magia che ha un nome ben preciso, VITA, là tornino a mettere radici, rinascere, rifiorire.
Dedico a voi, che sarete il motore anche di “Antonia”, la frase che ieri mi ha mandato un’amica dall’America:
you are bringing the light into dark places. the creatures that live in the dark do not like to be exposed. keep the faith and keep up the fight :)
State portando la luce in posti oscuri. Le creature che li abitano non amano essere esposte. Mantenete la fede e continuate a combattere”, oggi “Antonia” ha più che mai bisogno di sentirsi amata, creduta, capita.

blog frassi parlano le vittimeLA LETTERA.
Ciao Massi sono “Antonia”…ti scrivo di getto la mia storia volevo farlo sul blog ma preferisco che sia tu a decidere se pubblicarla o no,
nata 43 anni fa (tanti eh) infanzia discreta una mamma assente dal lato affettivo….lei dice di no… un papà buono e comprensivo
i ricordi più forti che ho sono pero quelli della continua paura di abbandono di mia mamma.
12 anni il primo abuso fuori dalla scuola 2 uomini mi chiedono se voglio fare delle foto x una pubblicità..io scema ci casco in pieno vado con loro e mi ritrovo con un coltello alla gola…sento ancora adesso la lama fredda sul mio corpo mentre mi violentano entrambi più volte!!!!
poi torno a casa…DA SOLA!!!!
13 anni primo buco di eroina… DA SOLA!!!
nessuno si accorge di niente o per lo meno cosi sembra…vado a scuola e mi trovo un pusher di 35 anni che mi rifornisce ma per cui devo soddisfare lui e i suoi amici se no giù botte torture e violenze….DA SOLA!!!!!!
23 anni una voce mi dice: Antonia  o muori o esci dallo schifo
sono fuori casa ormai da un pezzo ma telefono a papà e chiedo aiuto
un mese dopo sono in comunità terapeutica in xxx per 2 anni e mezzo
lì racconto per la prima volta; tutti mi aiutano, affronto i miei problemi e piano
piano mi sembra di rinascere…
vorrei rimanere la per sempre ma devo tornare a casa ma continuo a frequentare il centro di yyy per aiutare quelli che arrivano dopo di me
26 anni conosco un ragazzo credo di innamorarmi andiamo a vivere insieme e nasce la mia dolcissima figlia xxx. peccato che dopo un anno lui comincia a fare uso di coca
la mia vita è di nuovo un inferno!!!!!!!!!ma anche questa volta prendo coraggio e lo mando via…lui è morto 6 anni fa  
per un o’to bene o almeno credo, io e mia figlia abbiamo una vita normale…poi arriva XXXX mi innamoro sul serio e anche lui viene a vivere con me, vuole sposarmi addirittura vuole avere un figlio ma dopo un anno di belle cose un giorno alle 12 mi arriva un sms sul lavoro che mi dice che si e preso tutte le sue cose e se ne è andato con una brasiliana  
CROLLO TOTALE inizio a non mangiare più non vado più a lavorare non esco più non faccio più nulla incomincio a farmi del male prima con dei  piccoli tagli poi una sera mischio psicofarmaci e alcool e finisco in ospedale
2 mesi di repartino sempre con la voglia di uccidermi
quando torno a casa non riesco più a stare bene con nessuno, ho allucinazioni e sento voci che mi inseguono dappertutto
mia mamma mi sgrida come una bimba piccola in continuazione, mia figlia soffre in silenzio…..
poi sembra che la cura cominci a fare effetto ma dentro sono vuota…stasera mia figlia se ne andata dai nonni mi ha detto che non mi sopporta più…..MONDO CROLLATO addosso!!!!!!
imbottita di pillole bevuto e tagliata i polsi………scritto alla tua operatrice di Prometeo XXXX  per salutarla e ringraziarvi di tutto, lei ha chiamato i carabinieri che mi hanno subito rintracciata e come vedi sono qui viva e vegeta………mi dispiace avervi fatto spaventare xxx ed essermi arrabbiata con yyy per quella telefonata ai carabinieri domani le chiederò scusa….ora ho appena parlato con un bellissimo angelo….vero…..che mi ha detto che presto il mio mondo sarà migliore…LUI ERA VERO NON ERA UNA ALLUCINAZIONE!! grazie grazie grazie
TI ABBRACCIO 
 
blog frassi prometeo parlano l evittime
 
NOTA MIA: Alcune sere fa, a cena in montagna sopra Bergamo in cerca di un po’ di refrigerio, con famiglia e amici.
Si parla di noi, di lavoro, dei nostri bimbi mentre gli altri  nostri bimbi giocano spensierati nel prato. Magari avessimo il dono di poter passare una po’ di quella spensieratezza ai tanti loro coetanei…..
Suona il telefono. È la nostra coordinatrice del gruppo vittime di abusi. Mi racconta di quello che sta accadendo. Che Antonia sta tentando il suicidio. È la seconda volta in poco tempo.
Lei ha già avvisato i Carabinieri che di lì a poco le fanno sapere che il problema pare sia rientrato. Due nostri amici che lavorano in Polizia attivano pure loro un intervento e confermano la verifica fatta.
“Anto. si è calmata e va a dormire”.
Oggi Antonia non ha bisogno solo di noi (di Prometeo). Ha bisogno di voi tutti.
Di sentirvi. Leggervi (passa da qua ogni giorno!), ma soprattutto della voce di una mamma che non la sgridi più, ma la prenda in braccio, la coccoli e le dica, credendoci, che davvero tutto questo passerà. Quella “mamma” sei tu. Tu , tu, tu , tu.
E qualsiasi cosa scriverai, sappi che sarà una carezza ad un cuore ferito, quasi mortalmente, ma che insieme possiamo tornare a far battere. Più forte di prima.
È un impegno oneroso, ma non impossibile.
C’è tutta una vita là fuori che aspetta solo le anime belle come la sua…..debbiamo solo farglielo capire.
 
“TI salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te…”
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IL SENSO DEL NOSTRO IMPEGNO. LA VOSTRA VOCE, CHE TANTA PAURA FA A CHI ABUSA.

blog pedofilia massimiliano frassi

Sommersi dal lavoro come siamo, abbiamo accettato poche conferenze per quest’estate (dall’inizio dell’anno ne abbiamo già tenute 130!!!!!!!). Una molto importante alcuni giorni fa. Durante la lunga chiacchierata (la conferenza era sotto forma di intervista) è arrivata una mamma. Che ha consegnato all’intervistatore (Davide) la lettera che poi ha letto. E che trovo giusto oggi riportare qua.
 
Ognidove 25 luglio 2010
Massimiliano e Davide insieme,
anche in questo caso le coincidenze non sono un CASO (e perdonate la ripetizione).
Massimiliano lo conobbi nel giugno di 4 anni fa …. e non lo conobbi di certo al bar o al mare sotto un ombrellone….. e quando conosci Massimiliano è come quando vai al pronto soccorso…. Dove non si va perché ti sei sbucciata il ginocchio …..
Davide invece lo conobbi credo un anno e mezzo fa (così poco Davide….. mi sembra di conoscerti da 3 vite….) …. Davide lo conobbi per caso (in questo Caso non credo al caso) …. Ci siamo trovati insieme a condividere l’amore per Terra, il pianeta che respira, insieme ognuno a modo suo a riconoscerne il valore….
Oggi scrivo una lettera e solo “iddio” sa (sempre che non mi abbia fatto lo scherzo di non esistere…) quanto sia faticoso farlo!!!
Ma lo faccio!!! Che il mio calvario serva in qualche modo….. che il mio dolore serva a fare in modo che non se ne formi dell’altro.
Oggi mi è stato comunicato che mio figlio è stato affidato ai servizi sociali!!! Ma volete sapere il perché??? Perché io mi ostino a credere a mio figlio e alle allucinanti descrizioni delle azioni che ha subito dal padre!!!
Si perché l’Orco non è solo chi abusa, ma chi è sordo, chi fa finta di non vedere e chi non parla!!!
La consulente del tribunale (che il Demonio la abbia in gloria tra le sue fiamme ….!!!) recita: “La madre da 5 anni continua è convinta che il bambino sia vittima di abusi e così facendo convince il figl”.
Bene come faccio a non credere a ciò che mio figlio ha detto a 5 anni: “Non voglio andare perché il papà mi fa male io voglio gridare ma non ce la faccio … mi ha toccato il pisellino anche quando ero piccolo, ha continuato in camera da solo mi sono messo a piangere e lui continua e io sento male, mi fa male anche se piango lui continua, mi fa male la pancina. Tutte le volte che vado mi tocca, mi dice di toccare il suo pisello, ma io non lo tocco, mi sculaccia se non lo tocco, mi promette la nintendo nuova. Tra poco quando diventerò grande, io dico alla polizia di mandarlo in prigione e poi lo uccido. Il papà è cattivo, mi tocca dove esce la pipì e dove esce la cacca. Il papà è cattivo, poi mi ha spruzzato la sua pipì in faccia e mi sporca i vestiti”. …..Il piccolo nel descrivere le cose dice che la pipì è bianca e appiccicosa!!! Ora ditemi voi come si possono inventare queste cose!!!
Ringrazio il PM che non ha voluto interrogarlo con il metodo dell’Incidente Probatorio e quindi ha archiviato il penale per insufficienza di prove !!!!
Altro …. Non so che dire….. anzi anche se è un motto che può non piacere BOIA CHI MOLLA  o HASTA SIEMPRE LA VITTORIA….. comunque vada…. “io combatterò fino alla fine”.
Una Mamma
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“E’ importante sapere che c’è chi difende noi vittime!”: la vostra voce.

LA STORIA DI UN FIORE. SBOCCIATO. UNICO. MERAVIGLIOSO.CHE NESSUNO MAI PIÙ CALPESTERÀ.
 
vittima di abusi sessuali 
Corro il rischio di ripetermi, anche perché, lo ammetto, lettere così sono in metto aumento, rispetto anche solo a pochi anni fa.
Si raccoglie il frutto di un lungo incessante lavoro. Certi di aver seminato bene anche quando l’aratro faticava a tracciare i suoi solchi e l’aridità sembrava imbattibile.
Non vorrei però vi basaste solo sui “complimenti” che ci vengono rivolti (di quelli, che comunque fanno piacere, ne abbiamo in quantità….!=): quello che mi /ci importa in questa lettera è il messaggio.
Che solo chi l’ha provato sulla propria pelle può confermare, e cioè che
CE LA POTETE FARE.
E che lui/loro, oggi che siete cresciuti/e non possono/devono farvi mai più del male.
Perché siete migliori. Dei Fiori, bellissimi. Unici.
Che il sole cullerà e gli affetti che la vita vi regalerà, renderanno ancora più unici.
 
Dedico questo post a “J”, che oggi doveva venire da noi in ufficio ma poi un attacco di panico l’ha fermata…..prenditi tempo, ci vedremo presto…..
All’amica che ha scritto questa lettera, invece, l’abbraccio più forte della giornata,
con la stima che si merita…..
 
blog walking

 
buona sera
mi chiamo “Lilly” (nome fittizio) ed ho 29 anni
ho appena letto  le sue parole sul blog , devo dire che mi sono arrivate
direttamente al cuore.
la mia infanzia purtroppo non mi ha regalato nulla,e a tradirla è stato colui
che doveva curare e vegliare sul fiore.
“mio padre”.
lui ha violato l’infanzia della mia sorellastra ad appena 8 anni di vita, non
so se dopo ha continuato con il suo vizio, ma so che all’età di 12 anni lui
scherzava con me sul ciglio del letto, adagiandomi giù disse “sei stupenda”.
lui non mi stava guardando come un padre guarda una figlia,
SCAPPAI (forse Dio mi ha protetta).
io e le mie  sorelle abbiamo subito abusi da mio fratello maggiore.
nessuno ci ha mai protetto o difeso,ho passato dei momenti durissimi,sensi di
colpa,depressione, SOLITUDINE.
Ora devo dire che sto incominciando a sbocciare di nuovo ,l’inverno non mi ha
distrutta,
i miei due boccioli sono il mio fertilizzante, X & Y.. (…)
la ringrazio per quello che fa,
“PER NOI è MOLTO IMPORTANTE SAPERE CHE C’è
QUALCUNO CHE DIFENDE LE VITTIME”
non credo che si possa eliminare del tutto la pedofilia,è una piaga
sociale e colpisce tutti i ceti sociali e religioni,ma so che l’omertà rende i
bambini vittime due volte.
CON GRATITUDINE
UN FIORE
\

CAMPAGNA: ABBANDONA UN PEDOFILO NON UN CANE

PREMESSA: SI SCHERZA…RIDENDO, AMARO!

La nuova campagna del blog.
NON ABBADONATE I CANI,
ABBANDONATE I PEDOFILI
 
<< L'abbandono dei cani è un fenomeno in crescita. I cani abbandonati diventano randagi: vagano alla ricerca di cibo e la maggior parte delle volte muoiono a causa di incidenti stradali, fame, sete, tristezza. Spesso vengono catturati da persone senza scrupoli per finire come cavie nei laboratori di Vivisezione o nei clan dei combattimenti. Si stima siano 150mila i cani abbandonati ogni anno.>>
 
A fronte di questi dati, partendo da alcuni interrogativi, lanciamo una nuova campagna per l’estate 2010.
Perché fare del male ai nostri più cari amici. Generosi cuccioli – “pelosi angeli” –  che ci danno tanto amore. Che aiutano i nostri bambini a crescere meglio. Che ci accolgono ogni volta con salti e coccole, come se non ci vedessero da chissà quanto tempo?
Impossibile ferirli. Un atto criminale.
Che andrebbe contro  la nostra stessa natura.
I nostri ideali.
I nostri cuori.
Diverso invece il discorso per loro:
predatori di bambini, cacciatori d’anime, avanzi del mondo che ci hanno fatto del male. Tanto.
Dato che continuiamo a leggere notizie così: “arrestato per pedofilia, gli amici/i parrocchiani/ gli ex allievi lo difendono, attaccando el vittime”, vediamo di invertire il punto di vista.
E quindi, abbandoniamo loro, i predatori di bambini. “Feccia dell’umanità.”
Loro i bimbi mica li coccolano. Loro li stuprano.
Se ne avete uno in casa abbandonatelo per favore.
Possibilmente non in autostrada (rischiate di creare incidenti).
Abbandonateli in una fogna, in una discarica, nel cassonetto dell’immondizia (reparto “organico” se avete la differenziata).
Oppure, che è il posto  migliore, fuori da un carcere.
Lì, statene certi, se ne sapranno occupare…..
 

APOLLONI valerio 123

Nella foto: Valerio Apolloni dei Falsi abusi, in carcere (chissà che caldo fa….)
con una pena irrisoria, rispetto alla gravità del crimine commesso (grazie al rito abbreviato) per abusi su bimbi di età inferiore ad anni 5.
 
 

CAMPAGNA ABBANDOMIMAO I PEODIFLI
Citazione finale (da imparare bene):
“Noi serial killer siamo
i vostri figli,
i vostri mariti,
siamo ovunque.”
(Ted Bundy – serial killer, 28 le vittime accertate, ma secondo gli inquirenti erano molte di più)
\

L’estate dei fiori spezzati: mia riflessione sulle vittime di abuso!

In vista della riunione per le nuove adesioni dell’associazione nazionale vittime di abuso un mia piccola riflessione, scritta dopo l’ultima dolorosa richiesta di aiuto.
 
fiore spezzato
 
Penso a voi. Ancora una volta. A tante storie, di follia, spesso macchiata di impunità. Resa possibile da silenzi e folli cecità.
Penso a come state lottando. A chi ce l’ha fatta. A chi ce la farà. Ma anche a chi è caduto. Per sempre.
Non penso a loro. Al loro squallido vociferare. Alle loro infamie. Ai loro inutili attacchi, sterili diffamazioni, utili boomerang.
Qua è di voi che torno a parlare, solo di voi.
C’è un’immagine che secondo me vi rappresenta.
E’ quella di un gruppo di fiori bellissimi, improvvisamente rovinati dalla tempesta. Di quelle che sbucano da dietro il sole. Un attimo prima eri lì a crogiolarti sotto i suoi caldi raggi un attimo dopo devi rifugiarti, in un angolo, bagnato fradicio.
E così dall’estate, ti risvegli in pieno autunno, con le poche foglie sane che cadono una dopo l’altra e le altre, ferite, ridotte a brandelli e subito catapultate avanti nel tempo, in pieno inverno. Con quel gelo che stende una indelicata patina sul cuore.
Intanto gli altri fiori, quelli che ti stanno intorno se ne sono andati.
Lontano.
Non sia mai che la loro “bellezza” sia “sporcata” dalla vostra vicinanza.
Come poter condividere un giardino quando il proprio vicino è ferito? Suvvia, si sa, “è la facciata che vuole la gente”. E quella deve essere immacolata.
Con tutti i petali di uguali dimensioni, al loro posto. Altro che cicatrice e ferite.
E i nostri fiori stanno lì…..convinti che non ci sia nulla da fare.
Qualcuno (sempre più pochi per fortuna) si arrende, lasciandosi portare via dal vento dell’inverno.
Lo ritroveremo….un giorno. Lontano da qui…..Rinato.
Altri invece riescono, con grandissima fatica, a rialzare il gambo proiettando i propri petali, la propria corona, verso il cielo.
Che da nero intenso, comincia a colorarsi.
Qualcuno si è avvicinato loro e mentre gli altri fiori, quelli belli, quelli “fighi” (come si diceva una volta), li ha colti e fatti finire in un vaso qualunque, ai nostri fiori nessuno viene in mente di strapparli, anzi.
Una volta avvicinato loro, quel qualcuno comincia a ripulire la terra che è intorno. Si tolgono le zecche, i parassiti, quegli insetti virulenti che ben conoscete ed i cui nomi sapete meglio di me, e si permette alle radici di respirare.
Poi si cerca della terra nuova, fresca, pulita, poiché non sempre quel seme ha avuto la fortuna di attecchire in un terreno buono per lui.
Non ultimo si accarezzano, delicatamente, quei fragili petali.
Alcuni sono spezzati, altri bucherellati, ma la loro “pelle” lisa, si rigenererà.
Mentre li stai accarezzando dalle nubi dell’inverno fa capolino un raggio di sole, prima timido, poi sempre più caldo.
E ad una velocità che manco sapevi potesse esserci ti ritrovi catapultato in piena estate. E’ la vita. Che ha bisogno di te.
Perché, alla fine, resti il fiore più bello…..
Con la stima di sempre….
FIRMATO
Un umile giardiniere ;-)
 
Beautiful_Flowers___Mountain1Nota:
Dimenticavo un passaggio importante.
Una volta cresciuti, quei fiori, genereranno altri fiori. Con un dna speciale. Quello che solo le persone buone, hanno dentro di sé.

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