Archivi per la categoria ‘catechista pedofilo’

Carilio Ghilardi è pedofilo anche per la Cassazione. Ora lo rivogliamo in carcere!

pedofilo catechista Sorisole Carilio Ghilardi
Aprire la giornata con l’avvocato che ti chiama e ti comunica la condanna definitiva di un PEDOFILO, non ha prezzo!
Appello in Cassazione rigettato, riconfermata la condanna a 3 anni e 4 mesi per il pedofilo catechista Carilio Ghilardi!
Eppure mi sembra ieri quando ci fu il processo di primo grado (con relativa condanna). Io seduto più di tre ore immobile fianco a fianco con una sua obesa sostenitrice, che non fece altro che guardarmi e dire ad alta voce “ma tu guarda che schifo…ma che puzza di merda che sento…Dio che schifo…ho il vomito…”…
Io (sì lo so vi stupirete) rimasi in assoluto in silenzio…per rispetto verso il luogo e chi vi lavora, ma soprattutto per tutela verso le uniche vittime…ecco qualche tempo dopo indagini scientifiche hanno dimostrato che quel odore non era il mio….ma il suo….sta puzzona….

p.s. riporto sopra un articolo uscito all’inizio di questa folle vicenda.

Bergamo: condannato il catechista pedofilo anche in secondo grado

pedofilo catechista Sorisole Carilio Ghilardi

Ultim’ora.

Condannato anche in appello Carilio Ghilardi, il catechista pedofilo. Il Tribunale di Brescia ha riconfermato in toto la pena inflitta in primo grado a 3 anni e 4 mesi.
Ora il pedofilo ricorrerà quasi sicuramente in Cassazione, ma poi il finale della storia sarà uno solo: CARCERE!

I nostri più sentiti complimenti all’avvocato Stefano Paganelli, sempre più voce e difesa dell’infanzia violata.

 

Fissata la data d’appello per il catechista pedofilo.

Fissata la data d’appello per il processo del catechista pedofilo di Sorisole, Carilio Ghilardi:
sarà il giorno 11 febbraio!
pedofilo catechista Sorisole Carilio Ghilardi

LA FOTO DEL CATECHISTA PEDOFILO.

LA FOTO DEL CATECHISTA PEDOFILO.

Il fatto che non ne parliamo non significa che teniamo la guardia abbassata. Anzi…

Qua trovate la foto del catechista pedofilo condannato in primo grado a Bergamo ed un’intervista ad uno dei papà coinvolti.

L’occasione ci serve anche per lanciare un appello:
se qualcuno avesse altre informazioni, nuove, da dare su questo caso si metta in contatto con noi, grazie.

A buon intenditor…..

 

 

Carilio Ghilardi: CONDANNATO! E’ pedofilo!

Il catechista Carilio Ghilardi è stato condannato stamani dal Tribunale di Bergamo con rito abbreviato a tre anni e 4 mesi .

A breve nostro commento.

http://www.giornaledibergamo.com/cronaca/12-aprile-2013/catechista-pedofilo-3-anni-e-4-mesi-a-carilio-6335.html

 

Carilio Ghilardi, catechista accusato di abusi, processo in dirittura finale.

Si terrà venerdì 12 aprile alle ore 10,00 presso il nuovo Tribunale di Bergamo, l’udienza conclusiva del processo al catechista Carilio Ghilardi.
Massima solidarietà ancora una volta alle vittime che hanno dovuto affrontare da sole un percorso lungo e doloroso, con un intera comunità contro.

La recidività dei pedofili. Catechista torna a colpire.

La recidività dei pedofili.

Facendo un bilancio di questo blog e di quanto importante sia stato in Italia nella lotta alla pedofilia, ci siamo resi conto che ci sono temi che ricorrono in continuazione anche a costo di farci apparire ripetitivi. Uno di questi è la recidività dei pedofili, costante insita nella loro (dis)umana natura.
La recidività è confermata dai fatti ogni qual volta si arresta un pedofilo e si scoprono i suoi trascorsi.
L’ultima notizia in ordine di tempo arriva dalla Sicilia, per l’esattezza da Palermo  dove agli arresti è finito un insegnante (supplente) di una scuola MATERNA. L’uomo, pure catechista perché si sa ogni occasione va sfruttata al meglio, si chiama Salvatore Lombardo e proprio un anno fa era stato accusato da un gruppo di ragazzini ospiti in una comunità, di palpeggiamenti. Poi, leggiamo dal comunicato dell’Ansa, dopo l’arresto e la seguente liberazione  “ il parroco, don Liborio Scordato, dopo un periodo di prova aveva deciso di farlo tornare alle sue mansioni nel Santuario della Madonna ad Altavilla Milicia, un comune a una ventina di chilometri da Palermo.”Ho fiducia nella magistratura – dice Don Liborio – nessuno può condannare prima di una sentenza. Non lo ha fatto nemmeno il Provveditorato”. Dopo il primo arresto, tornato in libertà, l’indagato aveva infatti continuato a lavorare come supplente anche in una scuola materna. Ma il parroco esprime anche qualche perplessità sulle accuse mosse al catechista: ”Nessuno dei miei parrocchiani si è mai lamentato di Lombardo. Guarda caso solo alcuni ragazzini ospiti di comunità”. Nella pagina Facebook di Lombardo ci sono numerose foto che lo ritraggono mentre partecipa alle funzioni liturgiche, alle processioni religiose e alle attività di catechismo con i ragazzini.”
Le nuove accuse che riportano il catechista maestro sul banco degli imputati riguardano quattro minori, di un’età inferiore ai 14 anni. Anche loro ospiti in una comunità, motivo che ai nostri occhi non solo non li rende meno credibili come vuole far intendere il Parroco, bensì ancora più fragili e più esposti.
“Il catechista li avrebbe prima adescati su Facebook e una volta in contatto con i ragazzini li avrebbe circuiti con regali, denaro e ricariche telefoniche. Le violenze si sarebbero verificate in un locale vicino all’abitazione dell’indagato.”
Corsi e ricorsi storici dicevamo in apertura. Pedofili recidivi, leggi insufficienti ma soprattutto tanta “ignoranza” che spesso sfocia in pura complicità. Grazie a questo i pedofili agiscono. Grazie a questo nuocciono. Grazie a questo se ne approfittano di noi, per ferire i nostri figli.
Che grazie alla cecità di certi individui, sono sempre più invulnerabili.

Pedofilia 10 –Abusanti sotto zero. Abbiamo restituito dignità ai bambini e ad un paese.

A breve torniamo sull’argomento. Raccontandovi tante altre cose e facendo un appello. Intanto godiamoci il momento. Quello che trovate qua è l’esito di una serata che ha visto forse noi della Prometeo fare la più bella conferenza dell’anno (siamo a quota 232 dal 9 gennaio 2012), risconto che la gente ci ha dato e ci sta dando dato che da ieri mattina il telefono continua a suonare…grazie abitanti di Sorisole, per aver capito e deciso di far arrivare il vostro supporto alle vittime della pedofilia!

http://www.giornaledibergamo.com/cronaca/28-novembre-2012/tutto-esaurito-per-la-serata-antipedofilia-4407.html

Incidente probatorio per il caso del catechista pedofilo.

Incidente probatorio per il caso del catechista pedofilo.
Si è tenuto lunedì l’incidente probatorio per il caso del catechista pedofilo Carilio Ghilardi. Un lungo doloroso pomeriggio, per i minori (e le loro famiglie) che hanno raccontato quanto veniva loro fatto.

IL CATECHISTA UN UOMO TRA MILIONI.

IL CATECHISTA UN UOMO TRA MILIONI. IGNORANZA EMOTIVA 1/2.

Del caso del catechista bergamasco, Ghilardi Carilio, arrestato dai Carabinieri per abusi su minori dopo un lungo lavoro investigativo abbiamo più volte parlato ed è nostro intento tenere il tutto sotto stretta osservazione. Per evitare che il migliore amico di chi abusa, il silenzio, abbia nuovamente la meglio su una turpe vicenda che rischiava di finire nel dimenticatoio….
Oggi ricevo via posta, con una lunga lettera in allegato, il nuovo bolletino parrocchiale del paese che dal catechista è stato ferito, poiché feriti sono stati i suoi figli. Paese dove mi si scrive, le cose “stanno finalmente cambiando…poiché passato lo shock e l’incredulità iniziale nei confronti di una persona molto nota e stimata oggi è impossibile non credere ai propri ragazzi, a meno che non si sia della stessa pasta di quel uomo di ***** !”.
Persistono però quelle azioni che io personalmente considero di “disturbo”, mosse ogni giorno sulla pelle delle vere vittime: i minori abilmente agganciati dal Carilio (non avete idea di quanto desideriamo che si giunga alla fine del processo per raccontare tutto il modus operandi dello stesso!). E quindi sul giornalino parrocchiale ci imbattiamo in una pagina, il cui titolo ed il cui contenuto vorremmo analizzare insieme a voi.
Premettiamo che è lo stesso giornalino dove il catechista ha sempre ricevuto lodi, lodi e ancora lodi (“al Carilio…senza mi sentirei senza un’ala e volerei molto più basso”…cosa peraltro migliore, aggiungiamo noi, poiché permette di vedere da vicino le cose, nella loro reale natura, ma questo è un altro discorso).
Riportiamo allora l’articolo e poi analizziamolo:
TITOLO: IL CATECHISTA, un uomo tra MILIONI.
“Cercando sul dizionario la parola “catechista” si legge quanto segue: “Chi insegna il catechismo”. Questa definizione per quanto possa risultare imprecisa e riduttiva ai più, è evidentemente imprecisa e riduttiva. Il catechista NON è un insegnante, il catechista NON è uno studioso della religione, il catechista è un TESTIMONE che attraverso la sua esperienza di vita, cerca di comunicare la bontà di Cristo ai propri ragazzi. Il catechismo, infatti, non è soltanto l’insegnamento dei principi, della fede cristiana, ma è la testimonianza attiva della presenza di Cristo in un gruppo di fedeli, quindi, di riflesso, nella comunità. In questa pagina troverete la lista dei catechisti della nostra parrocchia. Purtroppo non siamo esseri perfetti, siamo uomini che come gli altri hanno il peso della vita, siamo solo testimoni che hanno bisogno dell’aiuto attivo di tutta la comunità, ed in modo particolare dei genitori e dei ragazzi che ci sono affidati. Infatti senza il vostro appoggio, genitori, senza il vostro aiuto, la nostra opera svanisce. Senza di voi, genitori, seminiamo sul marmo. Dateci una mano, per favore collaboriamo!”.

Ok, per favore stop alle risate. E soprattutto stop alle allusioni. Che sia scritto in modo orripilante non è materia di questo blog.
Ciò che ci interessa sono i messaggi, neanche tanto subliminali, che vi compaiono. Prima di analizzarli ripetiamo che questo è il primo articolo che appare dopo la carcerazione di un catechista che se non fosse stato smascherato comparirebbe in bella vista nell’elenco riportato dopo tale articoletto. La prima riflessione che nasce quindi è la seguente:
a che pro un simile intervento?
Ma rileggiamo il tutto insieme, partendo dal titolo, assai ambiguo:
“IL CATECHISTA, un uomo tra MILIONI”.
Cosa vuol dire? Forse, un uomo, COME TANTI, quindi come milioni di uomini?
Oppure un uomo tra milioni sta ad indicare che tra milioni di uomini spicca, non la figura del catechista, ma UN catechista?
Noi propendiamo su questo secondo punto, specificando che con la parola pedofilo, il titolo sarebbe stato perfetto.
“Un catechista pedofilo, tra milioni”…ecco scritto così appare coerente e corretto.
Ma andiamo a vedere l’articolo:
“Cercando sul dizionario la parola “catechista” si legge quanto segue: “Chi insegna il catechismo”. Questa definizione per quanto possa risultare imprecisa e riduttiva ai più, è evidentemente imprecisa e riduttiva. Il catechista NON è un insegnante, il catechista NON è uno studioso della religione, il catechista è un TESTIMONE che attraverso la sua esperienza di vita, cerca di comunicare la bontà di Cristo ai propri ragazzi.”
Fino a qua nulla da dire. Sembra uno di quei compitini su cui non si è preparati, quelli del tipo: TEMA= “I promessi sposi di Alessandro Manzoni” Svolgimento= “I promessi sposi è la storia di due sposi promessi. Scritto da Alessandro Manzoni è un classico della storia della letteratura italiana e racconta di due giovani che si volevano sposare. Da qui il titolo: sposi, promessi…” ed intanto si guadagna una mezza pagina di tema…
Battute a parte, ci piace invece l’elenco di ciò che NON è un catechista, con quel NON scritto maiuscolo, quasi a volerlo gridare. Aggiungiamo allora pure che il Catechista NON deve essere MAI un PEDOFILO.
Che MAI si deve approfittare in alcun modo dei minori a lui affidati. Che MAI si deve permettere di offenderli.
Dato però i recenti fatti e le chiare allusioni al caso del Carilio, a noi leggere che il catechista è chi comunica la “bontà di Cristo ai ragazzi” ci fa a dir poco rabbrividire, come il passo che segue:
“ Il catechismo… è la testimonianza attiva della presenza di Cristo in un gruppo di fedeli, quindi, di riflesso, nella comunità.”
Concetto ineccepibile, se a praticarlo è chi segue i precetti di Dio, non certo del Diavolo.
A meno che non si voglia bestemmiare e scambiare gli abusi per degli atti d’amore….
Più torbido e per questo di difficile interpretazione il finale. Con quel appello ai genitori e quel mettere le mani avanti, su una perfezione che non è dell’uomo figuriamoci del catechista:
“Purtroppo non siamo esseri perfetti, siamo uomini che come gli altri hanno il peso della vita, siamo solo testimoni che hanno bisogno dell’aiuto attivo di tutta la comunità, ed in modo particolare dei genitori e dei ragazzi che ci sono affidati. Infatti senza il vostro appoggio, genitori, senza il vostro aiuto, la nostra opera svanisce. Senza di voi, genitori, seminiamo sul marmo.
Dateci una mano, per favore collaboriamo!”.
Ecco anche qua noi avremmo scritto qualcosa di diverso. Senza rifletterci tanto un qualcosa così:
“Cari genitori, tornate a frequentare gli oratori, a portarci i vostri figli, a dare loro l’educazione religiosa di cui hanno bisogno. Da parte nostra ci impegniamo a mantenere quegli spazi PULITI e SICURI.
E se per sbaglio nostro, uno solo dei vostri figli dovesse essere in qualsiasi modo “sporcato” da uno di noi, lo riaccoglieremo (quel figlio) a braccia aperte, chiedendogli scusa. Aiutateci quindi a farla quella pulizia, ed a tenere alla larga, molto alla larga i lupi travestiti da gai agnellini: a loro penserà la legge, accogliendoli nell’unico posto dove devono stare, il carcere!”.
Sì, così potrebbe proprio essere perfetto l’articolo, anzi a tal riguardo ci rendiamo disponibili a scrivere l’editoriale per il prossimo numero del bollettino parrocchiale…..

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