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Il bimbo abusato dal prete e il prezzo da pagare. Un messaggio.

<<Luglio 2001. Sono in vacanza a Rovetta, passo del tempo a ricamare il corredino x mio figli che nascerà a settembre. Spesso accanto a me c’è un bellissimo bambino con degli occhi stupendi ma tristi. Mi hanno detto di stare attenta xche’ se un’adulto gli rivolge la parola, lui gli sputa. I suoi coetanei lo evitano xche’ e’ aggressivo. Sta’ accanto a me in silenzio. Solo un giorno mi chiede ” Ma cosa fai????” e gli rispondo che nel mio pancione portavo un bambino e che stavo ricamando il suo corredino. Era un bambino che aveva subito violenze sessuali all’asilo da una suora ed un prete che ha pensato bene di suicidarsi in carcate( uno in meno). Ieri da un’amica comune ho saputo che sei stato tu a difenderlo ( a caro prezzo). Non so che fine abbia fatto. Ma ti ringrazio con tutto il cuore ed una lacrima. Baci Emoticon heart>>

Post apparso sulla pagina Facebook di Massimiliano Frassi.
A cura di Blog Staff.

Il tema di una piccola guerriera. “Sono stata una bimba abusata”!

Una “nostra” bimba, oggi cresciuta, trova il coraggio di “disintossicarsi” dall’abuso. Prende carta e penna e scrive, in un tema, alla propria professoressa, gli anni di buio che le hanno segnato l’infanzia. Un passo gigante, verso la rinascita. Bravissima. Orgogliosi di te. Questa è la strada giusta.

testimonianza di abuso Massimiliano Frassi

Cara professoressa,

conosciamoci meglio!

Ci sono molte cose di me che vorrei proprio lei sapesse…

Prima di cominciare però, vorrei fare una piccola premessa: non so perché queste cose mi sento di dirle proprio a lei, so solo che mi ha ispirato fiducia dal primo giorno in cui è entrata in questa classe.

Cominciamo dal mio passato… Avevo solo sette anni: ero una bambina come tutte le altre, felice e spensierata; poi arrivò settembre, iniziò il grest ed io, euforica come non mai, decisi di andarci per la prima volta. Passò la prima settimana, la seconda ed arrivò la gita finale: saremo andati alle grotte di xxx.

Eravamo in pullman, al ritorno, tutti dormivano, tutti tranne me e lui. Lui era un animatore facente parte della mia stessa squadra. Era un ragazzo alto, moro e finora simpatico, avrà avuto una ventina d’anni.

Mi si avvicinò e buttò letteralmente a terra la bambina seduta accanto a me, al suo posto, si sedette lui.

Adesso voglio evitarle tutti i particolari, anche perché scoppierei a piangere e probabilmente mi verrebbe uno dei miei soliti attacchi di panico, le dirò solamente poche parole che basteranno per descrivere tutto: QUEL GIORNO, SONO DIVENTATA UNA DELLE TANTE BAMBINE VITTIME DI PEDOFILIA.

Dei giorni successivi mi ricordo il dolore, la sofferenza, i “no” urlati contro mia madre, gli schiaffi dati a mio fratello che allora aveva solo un anno, i calci tirati a mio padre e a mio nonno.

Mi ricordo che in quel periodo ero diventata sonnambula. Alla notte mi alzavo e lì la mia sofferenza prendeva il sopravvento: mi alzavo, mi vestivo e provavo ad uscire di casa, volevo solo scappare lontano, ma non ci riuscivo, perché mio padre mi fermava sempre. Andai avanti così per circa cinque mesi; non volevo dirlo ai miei. Tornavo a casa da scuola e correvo in camera a piangere. Mia madre mi chiedeva cosa avessi, ed io le urlavo sempre “niente!”. Quel maledetto “niente”, quella maledetta bugia.

Poi una notte di febbraio mi alzai, presi un foglio, un pennarello nero e scrissi le parole di quell’animatore: “NON DIRE NIENTE A NESSUNO, PICCOLA T****, ALTRIMENTI VENGO A CASA TUA E UCCIDO TUTTA LA TUA FAMIGLIA”.

La mattina seguente mia madre trovò il foglio, cercò per tutta la mia camera e trovò il mio diario, lesse tutta la storia e lì le crollò il mondo addosso.

Quando tornai da scuola non andai in camera a piangere, andai da mia madre, l’abbracciai e le sussurrai all’orecchio “TI VOGLIO BENE”.

Scoppiammo a piangere.

Da quel giorno iniziai a fare un percorso da una psicologa, poi un’altra e un’altra ancora.

Passarono gli anni e, solamente a nove anni, conoscevo già a memoria com’era fatto un tribunale. Oggi, pensando ai miei comportamenti, mi sento un orribile mostro  e so che non è colpa mia, ma non posso evitarlo. I miei si sentono in colpa per avermi iscritta al grest, e per quanto il gli dica che non devono, loro lo fanno lo stesso. Sembro una ragazza allegra e spensierata, ed è vero, perché ho imparato a sorridere, ma ho solo dodici anni e ho già un passato orribile.

Le chiedo scusa per il mio sfogo e, allo stesso tempo, le dico grazie per avermi ascoltata.

Mi sento un po’ una piccola guerriera, e come tutti i soldati porto le mie cicatrici.

Quasi 10 anni di condanna a Don Davide Mordino.

padre davide mordino condannato per abusi 

Condannato Padre Davide Mordino, ex parroco della basilica di San Calogero“. Tra le accuse mosse a Mordino, anche quella di avere indotto minori a posare nudi per foto che lui stesso avrebbe realizzato. Secondo l’accusa, avrebbe avvicinato i ragazzi con la scusa di fargli fare un test sulla sensibilità corporea e a questo sarebbero seguiti gli atti sessuali.” Dopo quattro ore di camera di consiglio la condanna di 9 anni ed 8 mesi di reclusione, a fronte dei 15 anni richiesti dal Pubblico Ministero Alessia Sinatra

Abusi su minori? Ma nooo, sono esperimenti universitari! (sic).

padre davide mordino chiesa e pedofilia

Suvvia ma quali abusi?????! I suoi erano esperimenti scientifici, già, per l’esattezza “esperimenti di sensibilità corpore” per conto di una nota università siciliana. E per farli pagava pure, anche 300 euro ad “esperimento”. Peccato che dietro alla sperimentazione universitaria ci fossero dei veri e propri abusi. Per questo per Padre Davide Mordino 44 anni (ex parroco della Chiesa di San Calogero, a Sciacca, accusato di avere compiuto atti sessuali con minorenni) è arrivata una richiesta di condanna di anni 15, da parte del Pm Alessia Sinatra, figura di spicco in Italia tra le persone che lottano per contrastare e debellare il turpe crimine della pedofilia. Al sacerdote ed agli abusi si è arrivata per conto di un’alta inchiesta, denominata Mata Hari e che aveva a che fare col traffico di stupefacenti, scoprendo che uno degli indagati aveva relazioni sessuali col prete. E intanto dal Vaticano finalmente una buona notizia: Papa Francesco istituirà un tribunale per punire i “vescovi omertosi”, rei di aver coperto casi di pedofilia.

Le vergognose dichiarazioni del prete pedofilo arrestato a Roma

Sconvolgenti anzi no, mi correggo, irritanti le dichiarazioni del sig.Placido Gredo, sacerdote di Fiumicino per gli amici noto col nome d’arte di Don Dino, arrestato nei giorni scorsi. Nel pc 4mila immagini compromettenti, delle quali 1700 sicuramente pedopornografiche già visionate dagli inquirenti e da lui realizzate:
“si era sparsa la voce che sono bravo a scattare foto di nudi, Così diversi ragazzini mi hanno chiesto di realizzare dei book per sfondare nel cinema erotico. Mi sono prestato, credendo di aiutarli. Ma non mi sono mai spinto oltre, non ho mai sfiorato un bambino, mai preso dei soldi.”
Ecco ora mi aspetto che dopo l’assoluzione perché “incapaci di intendere e di volere” e quelle, sempre più diffuse per “prescrizione dei termini” si aggiunga una nuova definizione: “assolto in quanto benefattore”.

p.s.: attendiamo quindi la pubblicazione della sua versione della Bibbia, già perché il sacerdote aveva pure riscritto la Bibbia. Con un altro squallido particolare: è in chiave erotica e con 12 bambini sostituiti agli apostoli.

don placido greco prete pedofilo

 

Dalla pagina Facebook di Massimiliano Frassi.
A cura di Blog Staff.

Cambiano i tempi? Non è più tempo forse di fiaccolate pro pedofili?

Cambiano i tempi? Non è più tempo forse di fiaccolate pro pedofili?
scritte contro prete pedofilo

Don Giampiero Pischiulli si è dimesso dal suo ufficio di parroco della chiesa di Santa Lucia di Brindisi mentre le indagini a suo carico per violenza sessuale su minori dopo il servizio shock de Le Iene, proseguono. La giustizia farà il suo corso, ma qualcuno ha già sentenziato: “Curia infame” e ancora “don Giampiero infame e pedofilo giù le mani dai bimbi”, sono le scritte comparse sui muri di un’abitazione adiacente la parrocchia dove il prete svolgeva fino a ieri i suoi uffici sacerdotali. Il riferimento della prima scritta è, evidentemente, alla solidarietà espressa dal vescovo Domenico Caliandro al sacerdote, per il “momento umanamente assai difficile”, oltre che alle eventuali vittime degli abusi. I carabinieri al comando del colonnello Alessandro Colella in queste ore stanno interrogando parrocchiani e “colleghi” del prete indagato, fra il materiale acquisito nel fascicolo del pm Giuseppe De Nozza, una serie di dvd di contenuto pornografico sequestrati in casa di don Giampiero, oltre che il servizio mandato in onda nella puntata del 24 ottobre.
FONTE: LA REPUBBLICA.IT
A cura di Blog Staff

Dolore e rinascita delle vittime della pedofilia

da leggere e diffondere:
http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/papa-francesco-messa-vittime-preti-pedofili-massimiliano-frassi-b8f3d2a8-92d8-44e4-afa9-c8a51e3b9141.html?refresh_ce

 

Abusi in oratorio. A Brescia.

oratorio in centro a Brescia…magari quello stesso …mano che dico, là i bambini le cose se le inventavano e noi di Prometeo li suggestionavamo, anche se in quel caso entrammo due anni dopo…poteri paranormali e retroattivi….

http://m.bresciatoday.it/cronaca/brescia-abusi-grest-oratorio.html

 

 

Prete pedofilo ai domiciliari. Sì ma dove? Alla casa del Giovane.

Don Marco Baresi

 

Ennesima barzelletta. Che però non fa ridere, bensì piangere. E che conferma che esistono pedofili di prima e seconda classe. Questo crediamo sia di prima.

Leggete cosa riporta il sito di Bergamo News.
Don Baresi (che il vaticano avrebbe già dovuto scomunicare vista la condanna ricevuta) avrà i domiciliari…al Conventino di Bergamo.

 

http://www.bergamonews.it/cronaca/alla-casa-del-giovane-i-domiciliari-don-marco-condannato-pedofilia-189423

Se il prete è stato abusato se ne deve andare, se è abusante deve restare!

endenna preste lascia la vesteC’è una notizia che rischia di scomparire dentro le (a tratti ipocrite) cronache locali, non avendo invece la visibilità nazionale che necessita, non fosse altro per la gravità che porta con sé.
Da sempre siamo abituati a questo: un sacerdote viene coinvolto in vicende legate alla pedofilia (in quanto abusante) e subito a suo favore si erge una levata di scudi, finalizzata a tutelarlo, proteggerlo, riabilitarlo e magari farlo riapparire tempo dopo, biancochepiùbiancononsipuò, nel nuovo posto liberatori per lui: in oratorio.
Oggi però in provincia di Bergamo (Endenna) un sacerdote, don Alessandro è costretto a lasciare la propria veste, “spretarsi”, tornare allo stato laicale..perchè abusante? Macchè, se così fosse sarebbe al suo posto. Lascia perché “ha subito abusi in seminario” e il vescovo a cui ha chiesto un supporto “non l’ha accolto”, come umanamente e cristianamente avrebbe dovuto fare. Anzi sul giornale della Diocesi si è scritto che questo sacerdote deve pure “chiedere scusa”…
Dubito che questa notizia sia arrivata a papa Francesco, lo dubito seriamente. Ma urge invece che gli arrivi…perché non può finire così…perché anche se la scelta di Don Alessandro è irreversibile probabilmente, non è accettabile che un adulto che ha subito abusi debba lasciare il suo ruolo (riconosciuto da tantissimi fedeli!) di parroco stimato ed al servizio della comunità. Per colpa di chi in quella comunità non si fa gli stessi problemi a lasciare i predatori di bambini travestiti da preti….
pedofilia e chiesa blog frassi

Predatori come Don Desio. Di lui si sapevano tante cose…tantissime..ma non è bastato. E si è dovuti arrivare all’ennesima inchiesta, quella che lo ha portato 48 ore fa ad essere arrestato con un’ordinanza che parla chiaro: “è una persona con una spiccata spregiudicatezza e una totale assenza di freni inibitori”, che l’hanno portato, pare, ad aver abusato diversi minori. Questo sì nella Chiesa continua a stare….Capite che forse è ora di cambiare il corso degli eventi?

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