Archivi per la categoria ‘child porn’

Arrestato Vescovo pedofilo

Il suo nome era balzato alle cronache più nere quando la sua Diocesi dovette risarcire parecchi milioni di dollari alle vittime di preti pedofili impuniti. E da lui strenuamente difesi.
Oggi le cronache ci danno la reale spiegazione di tale difesa. Poiché terminato il processo contro di lui, è stato dichiarato “guilty”, colpevole.
Di cosa? Indovinate un po’.
Riassumiamone la storia.
È il settembre del 2009 e di ritorno da un viaggio in Europa, il vescovo cattolico Raymond Lahey  atterra all’aeroporto di  Ottawa: mentre aspetta di ritirare i bagagli viene avvicinato da alcuni agenti di Polizia che lo invitano a seguirli, salvo poi, chiedergli spiegazioni su quanto gli addetti di sicurezza del volo, avevano trovato nelle sue valigie. Non solo un enorme numero di “sex toys”, (“per uso personale” ipotizziamo avrà detto), ma anche dozzine di dvd con filmati di bimbi nudi (di un’età di 8 anni circa) e 588 immagini pedopornografiche stampate (anche in questo caso peraltro, “per uso personale”).
Oggi il Tribunale lo ha condannato ed ha reso noti altri aspetti delle indagini.
Il vescovo era solito fare viaggi di turismo sessuale in Malesia e Thailandia, ma anche in Germania e Spagna e nel pc sono state riportate alla luce immagini da lui cancellate ed un’altra novantina di video con bambini abusati.
Davanti al Giudice si è difeso dicendo di non aver mai divulgato quelle immagini e di non essere pedofilo ma attratto da ragazzi di vent’anni (si sa, i bimbi di 8 sono molto simili ai ragazzi di 20).
Inoltre il vescovo era in possesso di numerosi testi, dei veri e propri manuali per pedofili che insegnavano a “come sottomettere i bambini, come schiavizzare un bambino” e via discorrendo.
Ma non basta. Già. Come sapete leggendoci il male riesce sempre a surclassarsi.
Pare sia imputato, in un altro processo, per aver partecipato agli abusi accaduti 30 anni fa in un noto orfanotrofio canadese, dove più di 300 bimbi furono per anni vittima di abusi sessuali da parte dei loro “educatori”.
In Canada si attendono ora le reazioni del Vaticano, auspicando che la linea dura contro i pedofili travestiti da preti venga realmente messa in atto e sottolineando un fatto, importantissimo:
“si può anche essere Vescovi ma questo non garantisce, più, l’immunità ai pedofili!”.

I pedofili che collezionano foto di bimbi abusati, non si considerano tali.

unesco
Pedocriminali.
La prendo, apparentemente, alla larga.
Ieri sera ho visto con un gruppo di amici il film “Cocaina” su Rai Tre.
Alcuni di loro lavorano in Polizia e quelle storie le conoscono benissimo.
Quello che più è emerso, al di là della miseria umana dei protagonisti ed alla bravura dei poliziotti (spec. il bergamasco ;-) ) è la non considerazione che i cocainomani hanno di sé come di drogati. “Non è mica droga la coca” o “non sono mica un drogato io” è la frase che è più ricorsa tra gli idioti visti ieri sera (in un film che andrebbe distribuito in TUTTE le scuole, medie e superori!!!!).
Perché, dicevo, l’ho presa alla larga?! Perché la stessa cosa capita per chi possiede materiale pedopornografico e, appunto, “non si considera un pedofilo”, bensì “un semplice fruitore di pornografia”.
Tale obiezione è ovviamente un subdolo alibi, peraltro molto fragile e facilmente“smontabile”.
Se fossero semplici fruitori di pornografia, avrebbero infatti a disposizione milioni di immagini di adulti.
Invece si indirizzano sui bambini. Solo, o soprattutto, su quelli.
Per questo sono anche loro dei criminali. PEDOFILI!
Alcuni dati pubblicati dagli amici del blog AbsoluteZero hanno riportato dei dati, interessanti; su un campione di pedofili accertati, questo è quello che avevano nel computer:

83% aveva immagini di bambini tra i 6 ed i 12 anni
39% aveva immagini di bambini tra i 3 ed i 5 anni
19% aveva immagini di neonati o bimbi di età inferiore ai 3 anni

E ancora:

92% aveva immagini di bambini coinvolti in attività sessuali o dei loro genitali   
80% aveva immagini che descrivevano rapporti completi e/o rapporti orali su bambini  
21% aveva immagini di pornografia infantile con atti di violenza (stupro, bondage, sadismo, etc.) .

Ecco perché l’alibi della pornografia (come quello che spesso ci sentiamo dire del “navigavo in siti per adulti ed accidentalmente sono incappato” – fermandomi un paio di giorni! – “in un sito con bambini”) non regge più.
Ecco perché, ripeto, sono anche loro dei criminali. PEDOFILI!

manifesto tur sex usa
Il testo dice:
PORNOGRAFIA MINORILE…DIETRO OGNI IMMAGINE, C’È IL DOLORE.
 
"Guardate negli occhi di un bambino che è stato sessualmente abusato e vedrete il dolore …….i pedofili stanno facendo i soldi grazie al dolore dei bambini. Aiutateci a fermare questi pericolosi criminali……Ci assicureremo che i responsabili ottengano la punizione che si meritano."
Come usare il Blog
Libri
libro nero pedofilia
ho conosciuto un angelo
bambini bucarest
adesivo
prometeo

Per non dimenticare Tommaso Onofri

Tommy

Archivio
Powered by AtSafe