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Lotta alla pedopornografia. I dati: siamo davvero all’anno zero?

Sabato scorso si è tenuto un nuovo incontro del nostro corso di formazione per le forze dell’ordine.
Il tema: “la lotta alla pedopornografia”.
Due i relatori , come sempre di alto livello:
la dr.ssa Roberta Vanina della Polizia Svizzera e il luogotenente Domenico Di Somma, del Nucleo investigativo telematico presso la Procura di Siracusa.
A seguire riporto alcuni dati emersi, insieme ad alcune frasi dette durante la conferenza. Che insieme a notizie che non posso dirvi, certificano, che la lotta alla pedofilia on-line è tornata all’anno zero. E ci fanno interrogare sul reale interesse a debellare questo crimine Ed il business ad esso correlato:

550mila siti pedopornografici creati

 

135 nuovi siti al giorno

2,5 milioni di immagini di bambini ABUSATI

1% di questi bambini, SOLAMENTE l’1%  è stato identificato.

129% l’incremento dei siti pedofili negli ultimi sei anni

pedofilia on line

 
“non serve chiudere un sito internet. Non sta lì il successo di un’operazione. Chiuderlo significa far un regalo ai pedofili che lo apriranno poco dopo in modalità ancora più inaccessibili per le forze dell’ordine. Bisogna identificare quei minori. E salvarli”.

La strage delle donne in Italia.

LA STRAGE DELLE DONNE ITALIANE. 

La donna che è appena uscita dal mio ufficio ha le braccia ricoperte di lividi e bruciature di sigaretta. Per tre volte ha chiesto aiuto ad un “consultorio” e per tre volte l’hanno rimandata a casa, perché “signora oggi voi giovani basta un litigio e subito vi volete separare”…..
Vorrei raccontarvi la sua storia….che è simile a quella di mille altre che da sempre rendiamo pubbliche col solo scopo di far cambiare certi destini, ma credo che quello che segue sia il modo migliore per far capire cosa vuol dire essere vittima di maltrattamenti ( e donna!) in questa Italietta di fine 2012:

Lenuta Lazar, 31 anni.

Antonella Riotino, 21 anni.

Yuezhu Chen, 20 anni.

Angela Santabarbara, 70 anni.

Antonia Azzolini, 66 anni.

Fabiola Speranza, 45 anni.

Nunzia Rintinella, 77 anni.

Stefania Mighali, 39 anni.

Daniela Florentino, 9 anni.

Rossetta Trpvato, 38 anni.

Grazyna Tarkowska, 46 anni.

Enzina Cappuccio, 34 anni.

Sharna Gafur, 18 anni.

Maura Carta, 58 anni.

Cristina Andrea Marian, 23 anni.

Domenica Menna, 24 anni.

Elda Tiberio, 93 anni.

Leda Corbelli, 65 anni.

Loveth Eward, 22 anni.

Ave Ferraguti, 72 anni.

Rosanna Lisa Siciliano, 37 anni.

Antonia Bianco, 43 anni.

Edyta Kozakiewicz, 39 anni.

Ester Chenet, 82 anni.

Tommasina Ugolotti, 77 anni.

Wally Urbini, 88 anni.

Elisabeth Sacchiano, 73 anni.

Fernanda Frati, 70 anni.

Qiaoli Hu, 39 anni.

Brunella Cox, 30 anni.

Gabriella Lanza, 49 anni.

Gabriella Falzoni, 51 anni.

Francesca Alleruzzo, 45 anni.

Chiara Matalone, 19 anni.

Anna Cappillli, 81 anni.

Esmeralda Encalada, 49 anni.

Maria Diviccaro, 62 anni.

Maria Strafile, 65 anni.

Rita Pullara, 64 anni.

Concetta Milone, 77 anni.

Filomena Spelaco, 72 anni.

Tiziana OLivieri, 40 anni.

Rosa Genovese, 26 anni.

Vanessa Scialfa, 20 anni.

Pierina Baudino, 20 anni.

Matilde Passa, 63 anni.

Carmela Russi, 36 anni.

Rosa Amoroso, 80 anni.

Giovanan Sfolgietta, 82 anni.

Julissa Feliciano Reyes, 26 anni.

Alessandra Cubeddo, 35 anni.

Enza Maria Anicito, 42 anni.

Vincenza Zullo, 33 anni.

Teresita Trompeo, 90 anni.

Rosa MariaLa Manna, 46 anni.

Franca Lo Iacono, 61 anni.

Jasvjr Kaur, 32 anni.

Grazie Lepore, 75 anni.

Anna Gombia, 75 anni.

Mariangela Panarotto, 61 anni.

Clara Comellini, 88 anni.

Francesca Scarano, 41 anni.

Anna Iozzino, 55 anni.

Lisetta Bardini, 74 anni.

Albina Paganelli, 69 anni.

Rosetta Sostero, 65 anni.

Iolanda Di Natale, 73 anni.

Bruna Giannotti, 80 anni.

Sebastiana Corpora, 68 anni.

Maria Teresa Campora, 44 anni.

Carolina Ortzi Paiano, 21 anni.

Carmela Popolato, 79 anni.

Ada Cerquetti, 73 anni.

Olga Sassu, 90 anni.

Adele Tuumini, 75 anni.

Luciana Roveda, 74 anni.

Laurinka Adelaide Lima, 44 anni.

Assunta Bova, 77 anni.

Letto tutto? Bene. Sono i nomi delle donne (dal 1 gennaio 2012) fino ad oggi, giovedì 6 dicembre 2012), uccise nel nostro paese per mano di uomini, pardòn, di “maschi” violenti.
Sapete qual è la beffa? Domattina questo elenco sarà da aggiornare….

 Aggiungete poi: Maria, Silvia, Romina, Katyuscia, Irina, Sandra, Marta, Debby, Maria Rosaria, Marcia, Mary, Gaia, Silvana, Caterina, Rosa, etc. etc. che subiscono ogni giorno abusi e maltrattamenti e le donne scomparse e capirete meglio di qualsiasi altra storia, qual è oggi la situazione in Italia.

In ospedale un nuovo caso al giorno di abusi.

In ospedale un nuovo caso al giorno di abusi.

Dati drammatici sono quelli forniti dall’ospedale Regina Margherita di Torino. La media è di almeno un nuovo caso al giorno di bambini gravemente maltrattati o abusati sessualmente che arrivano al Pronto Soccorso.
“”La più piccola aveva solo 18mersi…piangeva da tempo…non voleva più vedere l’amico di famiglia”.
”Stiamo assistendo ad un fenomeno allarmante: minori in sempre più tenera età e on problematiche sempre più gravi” a parlare così, alla stampa, la dr.ssa Elena Coppo del reparto di pediatria d’urgenza che aggiunge “la povertà non c’entra,  abusi, maltrattamenti, pedofilia sono ancora nel 2012 appannaggio di tutte le classi sociali”.

I NUMERI DELL’ORRORE. Tutto il mondo è paese.

Arrivano dall’India delle cifre shock. Sui casi di abuso in quel paese.
Che sarebbero, secondo le statistiche ufficiali fornite, di “un bambino su cinque ed una bambina su 4, prima del raggiungimento di anni 18”.
Secondo il giudice K. Lau, che ha lavorato ad un’indagine governativa sul tema degli abusi, “il 53% dei bambini indiani sono vittima di abusi sessuali”.
In seguito alla pubblicazione di questi dati il Governo indiano sta rivedendo la propria legge, che nelle intenzioni di chi ci sta lavorando, dovrà garantire una pena minima di almeno 5 anni. E massima di (soli) 10.

La stanza del dolore ed i nuovi dati sugli abusi


Ho detto che avrei commentato questa fotografia e lo faccio oggi, giornata in cui voglio riportare dei dati. Italiani.
Per farlo parto però da lontano. Filippine.
Luogo che molti nostri connazionali conoscono bene. Non perché hanno la colf in casa. Ma perché là passano vacanze che possiamo definire “indimenticabili”.
Indimenticabili, già, per loro. Per le loro prede.
Nelle Filippine opera padre Shay Cullen, candidato anni fa al Nobel per la Pace. Con la sua realtà Preda salva queste bambine. Dalla strada. Dai bordelli.
Di lui, e di questa fotografia, ho parlato in un mio libro che a breve uscirà in una nuova edizione e per questo oggi mi auto cito (perdonate…). Perchè quelle parole sono, credo, quanto mai adatte all’occasione.
La fotografia è la stanza del dolore, dove viene fatta la terapia primaria.
Padre Shay mi fece vedere un filmato. Girato fuori e poi dentro quella stanza.. Una stana rettangolare, con alluci basse, le pareti imbottite.
”Vengono fatte entrare una decina di bambine. La più “vecchia” ha 11 anni. La più “giovane” 5.
Sono tutte baby-prostitute, salvate dai bordelli locali, sempre pieni di vogliosi clienti.
Oggi è il loro primo giorno di vita nella comunità di Padre Shay.
le bimbe si dividono. Alcune si tenevano la mano all’ingresso e ora si dispongono a breve distanza l’una dall’altra, faccia al muro.
Dopodichè cominciano ad urlare. Urlare con tutta la rabbia e il dolore che hanno dentro. Urlano gli  abusi compiuti su di loro da bastardi per i quali non deve esistere la parola pietà. Urlano perché a 8 anni dormivano su un letto sporco di sperma e di urina,  giocando con latt9ine di birra vuote, tra un cliente e l’altro (per una media di una decina al giorno!), piuttosto che su comode lenzuola pulite, con la Barbie o i Pòkemon.
E allora che urlino, urlino più che possono. Mentre noi qui urliamo per loro. Amplificandone la denuncia.”
La stana del dolore è il primo passo verso la vita. Un grido che sa di disintossicazione, da tanta malvagità.
Quello stesso grido che però, per molte bambine/donne, viene soffocato nello spazio di un cuscino. Dentro a quel bagno chiuso a doppia mandata. Dentro quella casa da cui non si può (riesce) a sfuggire.
Milano, Italia, 2010. Più di uno stupro al giorno.
la violenza sessuale in Italia coinvolge un terzo della popolazione femminile, ma solo l’8,4% degli stupratori viene denunciato (fonte Istat).
L’81% delle donne che tentato il suicidio hanno alle spalle una situazione di abuso.
Europa, “Nord del mondo”, secondo il Consiglio d’Europa un bimbo su 5 (UN BIMBO SU CINQUE) subisce abusi sessuali.
Come disse Padre Shay, parafrasandone le parole, uniamoci a quelle grida. Che diventino l e nostre e che insieme, questo coro, faccia nascere un’onda d’urto gigantesca.
Che spazzi via tutto questo male e restituisca a quelle bambine, dalle Filippine a Milano, la dignità rubata.

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