Archivi per la categoria ‘don baldassarre meli’

Pedofilia a Ballarò. Un orrore senza fine.

Torna sotto agli orrori delle cronache pedofile lo storico quartiere palermitano di Ballarò.
Me ne occupai già nel mio libro nero della pedofilia quando parlai della rete di pedofili che lì operava e dell’impegno di due sacerdoti meravigliosi (ed infatti poi spostati…già, loro furono spostati), uno dei quali, Don Baldassarre Meli venne spesso alle conferenze di Prometeo per denunciare quanto accadeva.
Oggi se ne riparla poiché è arrivata la sentenza di condanna a 9 anni e 9 mesi per violenza sessuale su minore, verso i genitori di 3 bimbi che insieme ad altri 5 (per un totale quindi di 8 vittime accertate) venivano portati in una casa dove dovevano avere rapporti sessuali completi con un gruppo di  adulti. I bimbi all’epoca dei fati avevano un’età inferiore ad anni 10.
Pm dell’inchiesta la dott.ssa Alessia Sinatra, punta di forza della Procura di Palermo per il contrasto di questi reati.
Una precedente tranche dell’inchiesta aveva portato alla condanna di altre due donne (madre e nonna di altri bimbi coinvolti!).
Come sempre accade in simili situazioni con abusi di gruppo, le violenze erano “mascherate” da gioco.
Oggi i bimbi sono stati dati tutto in affido. A loro l’augurio di una pronta guarigione, che avverrà solo se riceveranno il giusto amore e potranno fare gli unici giochi che la loro età merita di poter fare.

Editrice La Zisa contro la pedofilia e dalla parte dei bambini.

La Zisa contro la pedofilia e dalla parte dei bambini.
Continua l’impegno della nota casa editrice La Zisa di Palermo, nel dar voce a chi voce non ha con una serie di pubblicazioni molto importanti. Insieme al mio nuovo libro “Perché nessuno mi crede” in uscita entro fine mese, arriva a giorni anche il libro di Nicolò Angileri, già autore di “Angeli e Orchi”, nonché operatore della Squadra Mobile della Polizia di Stato in forze a Palermo. Questa la scheda libro. Su un fatto che ben conosciamo, tr ai piàù drammatici tra quelli accaduti nel nostro paese e per questo presto caduto nel dimenticatoio…..Fino ad oggi. Buona lettura. Romanzando un’agghiacciante vicenda di cronaca realmente accaduta a Palermo alcuni anni fa – una sordida storia di sfruttamento di minori e di film pedopornografici, Nicolò Angileri tratteggia il ritratto di un quartiere e delle figure che vi si muovono, alcune con ferocia, altre con rassegnazione, i bambini spesso con l’innocenza violata da adulti insensibili a tutto tranne che al richiamo del denaro. Per tutti, nel quartiere, i buoni come i cattivi, vige un tabù: non si fanno denunce alla polizia, non si è spioni. Il ricordo delle passate sofferenze e la consapevolezza che solo parlandone le potrà superare riusciranno a convincere uno dei piccoli abusati a raccontare tutto. Sullo sfondo, nel romanzo, si muovono personaggi indimenticabili delle battaglie civili di quegli anni contro la mafia, la delinquenza, l’ignoranza, come don Pino, padre Puglisi, che fu sempre al fianco degli oppressi e alla ribellione alle regole dell’omertà dedicò la vita. Il libro: Nicolò Angileri, “Destini che nessuno sa”, Romanzo, Pagine 160, Euro 14,00, Edizioni la Zisa (ISBN: 978-88-6684-026-8) Le Edizioni La Zisa aderiscono ad Addipizzo e tutti i volumi sono certificati “Pizzo free”.

Ancora abusi sessuali a Ballarò.

Fu il primo caso accertato di reti pedofile in Italia. ed ora, a dimostrazione che non si fermano, l’incubo è tornato.
Dopo aver letto l’articolo uscito su l’espresso, che riporto a seguire, rinfrescatevi la memoria leggendo qua:
La prima denuncia è arrivata dalla scuola. Le vittime subito allontanate
Ballarò, torna l´incubo pedofilia
Salvo Palazzolo
Abusi sui bambini: arrestata la madre con tre amici
Il racconto di una bambina di dieci anni, ospite in una comunità, ha fatto emergere abusi e orrori a Ballarò. «Era la mamma che ci portava in casa di quegli amici – così ha iniziato il suo racconto – è lì che io e i miei due fratellini siamo diventati grandi». Quelle parole hanno fatto scattare l´indagine e ieri la sezione Minori della squadra mobile ha arrestato la madre dei tre bambini, una trentenne, una coppia di coniugi, di 25 e 24 anni, e un diciassettenne, anche lui avrebbe partecipato a una lunga sequenza di giochi erotici. Così hanno disposto il gip del tribunale per i minorenni Valeria Spatafora e la collega del tribunale, Maria Pino, come chiedevano i sostituti procuratori Francesca Lo Verso e Alessia Sinatra.
«Ci facevano giocare alla bottiglia», ha spiegato la bambina. I grandi lo chiamavano «gioco dell´obbligo e della verità». Era la sorte a stabilire la vittima dell´ennesimo abuso che si consumava a casa della coppia. Mentre qualcuno fumava hashish e qualche altro guardava film pornografici. Mentre a casa circolavano altri tre bambini piccoli, figli della coppia.
Dieci anni dopo, Ballarò ripiomba nell´incubo della pedofilia. Quella volta, magistrati e poliziotti scoprirono che i bambini erano costretti a girare film a luci rosse per poche migliaia di lire. «Purtroppo, ancora oggi Ballarò resta un quartiere a rischio – dice il sostituto procuratore Alessia Sinatra – come molte altre realtà a Palermo, dove si riscontrano disagio, spazi abitativi ristretti e promiscuità. Dove i bambini non hanno punti di riferimento certi in famiglia. Sono le cosiddette precondizioni per certe situazioni di abuso che poi riscontriamo». Alessia Sinatra si occupa ormai da anni di questi temi, le pareti della sua stanza in Procura sono piene di disegni di bambini che le esprimono gratitudine per essere stati liberati. «Alessia ti voglio bene», le ha scritto di recente una bambina sopra la vela di una barchetta che finalmente è tornata a navigare. «Non abbiamo mai smesso di tenere sotto controllo le realtà a rischio – dice il magistrato – non ci siamo mai fermati. E oggi possiamo dire di avere una rete di monitoraggio e di intervento efficace. Così, accanto alla magistratura e alle forze dell´ordine, un ruolo importantissimo è stato assunto dalla scuola».
Le vittime degli ultimi abusi, minori di dieci anni, erano già stati allontanati da casa. Proprio una segnalazione degli insegnanti aveva indotto il tribunale ad adottare un provvedimento. La madre aveva comunque mantenuto la possibilità di incontrare i figli, nel fine settimana. Qualche tempo fa, però, iniziò a fare strani discorsi ai bambini. Erano dei velati inviti al silenzio. Da allora, la donna è stata allontanata.
Le indagini sono tutt´altro che concluse. Dal racconto delle vittime emergerebbero altri bambini abusati e altri carnefici. Ballarò sembra tornata davvero dentro i suoi giorni più bui. FONTE L’ESPRESSO.
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