Archivi per la categoria ‘don luciano massaferro’

associazione anti pedoifli protesta contro comitato a favore di don luciano massaferro

Per ora riportiamo questo. Poi le loro risposte:
http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2010/08/06/AM7ml8vD-contestato_pedofili_luciano.shtml
 
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Il libro per Don Luciano Massaferro? Un atto vergognoso contro le vere vittime

don luciano massaferro
Appena battuta. Scusate ma non riuscivamo a far finta di niente:
http://www.savonanews.it/it/internal.php?news_code=82822
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NIENTE SPIAGGIA NIENTE MARE, DON LU’ RESTA IN CARCERE!

DON LUCIANO: RESTA IN CARCERE (almeno fino a settembre!).
Niente mare per Don Luciano Il tribunale di Savona ha respinto l’ennesima istanza di scarcerazione presentata dagli avvocati di don Luciano Massaferro, il parroco di Alassio arrestato il 29 dicembre scorso perché accusato di molestie sessuali nei confronti di una sua chierichetta di 12 anni.
Lo ha deciso il collegio presieduto da Giovanni Zerilli, facendo riferimento al comma 3 della legge 275 del codice di Procedura penale: secondo i giudici, il parroco deve restare in carcere perché non è cessato il pericolo di inquinamento delle prove, anche alla luce del fatto che in udienza devono essere ancora ascoltati alcuni testimoni (minorenni) e devono essere acquisite anche altre prove.
Prossima udienza, con sicuramente nuova richiesta di scarcerazione,. Il 23 settembre.

DON LUCIANO RESTA INC ARCERE
 
BLOG CERTIFICATO : Questo blog è solidale con la bambina e la sua famiglia.
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PEDOFILIA – LA MARCIA PRO PRETE IN CARCERE.
 “Non c’è alcuna differenza tra la fiaccolata organizzata ad Albenga a favore di don Luciano Massaferro agli arresti per presunti abusi a danno di una bambina e gli applausi a favore del numero 1 della ‘Ndrangheta arrestato ieri a Reggio Calabria” – è quanto sostiene Massimiliano Frassi, presidente dell’Associazione Prometeo lotta alla pedofilia.
“Sono entrambi episodi che sottolineano come questa società sia malata e come si siano pericolosamente invertiti i ruoli, facendo in modo che chi abusa o uccide sia osannato come “uomo di pace” e chi arresta un latitante o denuncia un abuso sia sottoposto ad attacchi ignobili”.

Il Papa piange per le vittime, ma certi soggetti preferiscono marciare……

don lucianoLa cosa che più mi ha colpito della marcia pro don Lu Massaferro, in custodia cautelare in carcere per abusi nei confronti di una bambina, non sono state solo le dichiarazioni dei soliti idioti con l’altrettanto solita serie di luoghi comuni (“lo conosco bene” ergo è innocente), o l’assenza totale di anche solo una parola a favore della bambina che dice di essere stata molestata (anzi, “mettete da parte gli striscioni perché ci serviranno” ha detto Monsignor Brancaleoni come riportato da tutta la stampa), no, ciò che mi ha “turbato” è che la Diocesi, malgrado il clima di questi giorni, le parole importantissime del Santo Padre ed i suoi gesti (dolorosi, difficili, ma necessari) di riconciliazione, abbia organizzato un folle teatrino, uno stupido circo di freaks, precettando in ben 163 parrocchie  la gente affinché partecipasse.
Un fatto simile era già avvenuto tempo fa per i funerali di un prete pedofilo, con le mamme che portavano bambini in prima fila ed i piccoli a chiedersi, “mamma perchè stiamo qua?”.
Stavolta, incuranti del senso di ridicolo che oramai li ha attanagliati, scevri di apparire per quello che appaiono, COMPLICI del carcerato, hanno mobilitato un numero esiguo di persone, mille.
Già esiguo, poiché se pensate che le parrocchie contattate sono ben, 163 (a cui aggiungere le varie Caritas, e quant’altro) significa che non sono arrivati nemmeno 10 rappresentanti per parrocchia. A ben vedere, nulla….
Dato preoccupante invece è che quei manifestanti sono verosimilmente educatori negli oratori. A loro affidiamo i nostri figli affinché li facciano crescere anche nella fede. Quella stessa che ieri ad Alberga è morta, non irreversibilmente per fortuna, ma ferita molto gravemente questo sì, nelle anacronistiche preghiere e negli striscioni da stadio degli ultras dell’anti-antipedofilia. Ignari? Complici? O solamente stolti, sarà la storia a dircelo.
Sicuramente sterili sepolcri imbiancati, da cui tutti, d’ora in poi, dovremo prendere le distanze. 
 
p.s. mi avete inondato di mail. Tutti con una domanda: scriviamo alla Diocesi? Risposta, no. Si capisce lì dove stanno. Scrivete al Santo Padre, scrivete ai giornali, scrivete nei loro spazi.

Un Video Pedofilo!

chiesa e pedofilia blog frassi
ATTENZIONE: il video che segue  contiene materiale volgare ed inadatto a persone pulite, sensibili, intelligenti.
Se, come suppongo, siete tra questi, evitatene la visione, tenete alla larga i bambini (potrebbero imparare le peggiori cose) e spegnete pure l’audio aspettando i commenti che più tardi metterò, grazie.
È un video che farà discutere poiché per la prima volta in questo blog, appare un video PEDOFILO. Già, avete letto bene, PEDOFILO.
Non nel senso però di pedopornografico (non siamo né matti né velatamente complici…), ma nel senso che questo video testimonia una cultura pedofila, che non sta dalla parte dei bambini, ma dei predatori.
Per questo, ripeto, non guardatelo……
 
http://webtv.ivg.it/video/2010/04/26/6914/fiaccolata-per-don-massaferro-il-video-in-presa-diretta
 
p.s. se però siete curiosi e lo guardate non dite che non vi avevo avvisato!!!!!!
 

COMUNICATO STAMPA:
“La marcia di solidarietà per Don Lu ad Alassio?
Una vergogna per la società civile”.
 preti pedofili
Ad affermarlo Massimiliano Frassi, presidente dell’Associazione Prometeo che riunisce in Italia da più di 10 anni le vittime della pedofilia.
“Marciare a favore di una persona anche solo indagata per un reato così grave è, oggi più che mai, uno schiaffo alla società civile.
Se ragionassi come chi sfila chiederei ad alta voce che venissero tutti schedati, per fortuna sono fatta di ben altra pasta” ha rimarcato Frassi, aggiungendo “davanti ad episodi di intolleranza ed inciviltà nei confronti delle vere vittime, una manifestazione pubblica di solidarietà a favore di un sacerdote agli arresti per abusi, frena gli sforzi del Papa di riappacificarsi con gli abusati e di ottenere pulizia all’interno della chiesa”. “Da parte mia e della Prometeo tutta la solidarietà alla bambina che ha avuto il coraggio di ribellarsi, chiedendo aiuto: sappia che davanti a una manciata di stolti in piazza, c’è un mondo intero pronto a stare dalla sua parte!”

VERGOGNA. VERGOGNA. VERGOGNA.
Mentre il Papa “soffre e piange con le vittime”, i “fedeli” alla Chiesa del Diavolo, non certo di Dio, manifestano in piazza per “scaldare” un prete in carcere (perché accusato di abusi). Incommentabile……
Da questo Blog e dall'associazione vittime della pedofilia piena solidarietà alla famiglia della bambina, oltre che ovviamente alla bimba stessa. L'Italia civile è dalla vostra parte.
passion
 
<<Il “popolo” di don Luciano si mobilita: lunedì una fiaccolata di solidarietà>>
Alassio. Una fiaccolata per “scaldare” l’animo di don Luciano, “raggelato” da mesi e mesi di accuse che continua a respingere con forza. I suoi parrocchiani, amici, sostenitori, hanno deciso di portare un po’ di calore e sostegno al parroco alassino accusato di abusi su minore, organizzando, per il prossimo 26 aprile, una fiaccolata per le vie di Alassio.
VESCOVOL’invito a partecipare arriva da Facebook da un comitato promotore deciso a non lasciare solo il sacerdote:  “Desideriamo ricordarvi l’importanza della vostra presenza lunedì 26 aprile alla fiaccolata che faremo con preghiere e canti – si legge online – esprimendo per il nostro fratello solidarietà e convinto sostegno in questo momento davvero drammatico. Dobbiamo essere tanti e tutti uniti. Ditelo ai vostri amici ai vostri fratelli parrocchiani, ai vostri sacerdoti. Tutti dobbiamo essere presenti perchè lui capisca che la sua gente ha sempre fiducia in lui e che nonostante le malvagità e le menzogne di cui è stato oggetto in questi ultimi mesi per noi resta il nostro caro amico, fratello, pastore e parroco su cui sempre si può contare e che vogliamo ancora in mezzo a noi! L’appuntamento è alle ore 21 in piazza Sant’Ambrogio ad Alassio, lentamente ci muoveremo per il centro fino ad arrivare alla Chiesa di San Vincenzo”.
All’aiuto simbolico, il comitato promotore ne chiede uno più pratico e attivo, attraverso l’adesione al gruppo pro-don Luciano: “E’ stato costituito un comitato a sostegno di don Luciano, attraverso il quale agiremo in tanti con unico nome nel sostenerlo in questa dura prova. Organizzeremo un’altra manifestazione pacifica e laica e contatteremo persone perchè si interessino al suo caso giudiziario. Abbiamo predisposto delle lettere di adesione e chiunque sia interessato può farne richiesta. Aderire al comitato non comporterà alcun obbligo di tipo economico se non il versamento simbolico di € 1,oo al momento dell’adesione. Incassi che serviranno per sostenere le piccole spese a cui potremmo andare incontro”.

n1603956312_160776_4150637Per oggi riporto solo l’articolo. Ora devo scappare perchè ho un processo. Domani torno e ne riparliamo. Se la notizia trova conferma spero che TUTTE le associazioni che si occupano di tutela dei minori SI RIVOLTINO!!!!! Contro questa richiesta. Abominevole!
Dato che da quella zona ci avete scritto in tantissimi, un appello: se conoscete i genitori della bimba, dato che i comitati pro pedofili già sono arrivati, FATECI CONTATTARE!
 
<<Alassio: faccia a faccia tra don Luciano e la ragazzina.>>
Don Luciano Massaferro e la ragazzina che lo accusa, potrebbero presto trovarsi faccia a faccia, uno di fronte all’altro. Non è più soltanto un’idea, presa in considerazione dalla Procura. Presto, infatti, i magistrati Giovanni Battista Ferro (nella foto) e Alessandra Coccoli potrebbero chiedere al giudice delle indagini preliminari che disponga un confronto fra il sacerdote e l’undicenne, le cui posizioni sono distanti anni luce. La ragazzina lo accusa. Il prete si difende, negando gli episodi che lo hanno portato in carcere con l’accusa di violenza sessuale. Intanto è stata fissata per la prossima settimana, a Genova l’udienza del tribunale del Riesame. Nell’occasione i giudici dovranno decidere se accogliere o meno la richiesta di annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare, firmata dal giudice delle indagini preliminari Emilio Fois, che ha portato in carcere don Luciano Massaferro, ora detenuto (in una cella che divide con altre sette persone) a Chiavari.
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