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Scarcerato Don Riccardo Seppia…un’altra vergogna italiana.

don seppia scarceratoE’ stato scarcerato ieri, per decorrenza dei termini massimi di detenzione preventiva, don Riccardo Seppia, ex parroco dello Spirito Santo di Sestri Ponente a Genova condannato in primo grado e secondo grado per reati legati alla pedofilia e alla cessione di stupefacenti. L’ex sacerdote che era detenuto nel carcere di Sanremo dovrebbe essere ospitato in una comunità. Don Seppia era stato arrestato il 14 maggio 2011 e condannato in primo grado a 9 anni, 6 mesi e 20 giorni, pena confermata in appello. La Corte di Cassazione, nel novembre scorso, aveva parzialmente annullato la condanna rinviando ad altra sezione della corte d’appello il processo, non ancora fissato, per il nuovo calcolo

della pena. Il ricorso in Cassazione era stato presentato dal difensore di don Seppia, avvocato Paolo Bonanni. Insieme a don Seppia era stato arrestato anche l’ex seminarista Emanuele Alfano con l’accusa di induzione alla prostituzione minorile poi condannato a 5 anni e tre mesi  in primo grado, pena diminuita di un anno in appello. Insieme erano accusati di aver coinvolto adolescenti provenienti da situazioni di particolare disagio in rapporti sessuali e consumo di droga.
articolo tratto da: La Repubblica: http://genova.repubblica.it/cronaca/2015/05/13/news/don_seppia_scarcerato_per_decorrenza_dei_termini-114285018/

Don Riccardo Seppia, condannato anche in appello.

Don Riccardo Seppia, condannato anche in appello.
I giudici della Corte d’appello di Genova hanno confermato la condanna a 9 anni, sei mesi e 20 giorni di reclusione per Don Riccardo Seppia, l’ex parroco di Sestri Ponente accusato di violenza sessuale su minori, tentata induzione alla prostituzione minorile, offerte plurime di droga e cessione di cocaina. La sentenza è stata letta dal presidente della Corte d’Appello, Maria Rosaria D’Angelo, al termine di una Camera di Consiglio che è durata circa due ore e mezza. Il pg Valeria Fazio aveva chiesto la conferma della condanna di primo grado. Nell’ambito del processo a don Seppia é stata invece ridotta (da 5 anni a 4 anni e 8 mesi) la pena per l’ex seminarista Emanuele Alfano, che era accusato di induzione alla prostituzione minorile. FOTNE ANSA

http://www.youtube.com/watch?v=nu7HuW2Lh1M

5 anni ad Alfano, amico di don Seppia.

5 Anni ad Alfano, l’ex seminarista amico di don Seppia.

Cinque anni di reclusione e 15mila euro di multa. Questa la pena inflitta ieri a Emanuele Alfano, l’ex seminarista amico e confidente di don Riccardo Seppia finito nell’inchiesta che ha coinvolto il sacerdote gia’ condannato a 9 anni e sei mesi per violenza sessuale su minore, cessione di stupefacenti e induzione alla prostituzione minorile. Alfano e’ stato processato per induzione alla prostituzione minorile, favoreggiamento della prostituzione minorile e detenzione di materiale pedopornografico. Per i primi due reati i giudici del collegio del tribunale di Genova lo hanno condannato mentre lo hanno assolto per il terzo.
L’accusa e’ stata sostenuta dal pm Stefano Puppo, la difesa dall’avvocato Alberto Lapeschi. FONTE: AGI

Sentenza rinviata a marzo per Don Seppia

Genova. Sentenza rinviata al 19 marzo per don Riccardo Seppia. Complessivamente il pm Stefano Puppo ha chiesto 11 anni e 8 mesi: cinque anni per tentata violenza sessuale sul chierichetto e pr tentata induzione alla prostituzione per il ragazzo di 17 anni di origine albanese. Cinque anni e 8 mesi sono stati richiesti per la cessione di droga al minorenne e un anno e 6000 euro di multa per la cessione di droga ad Alfano, episodio che risale al 2008.
Questo l’esito della prima udienza del processo con rito abbreviato nei confronti dell’ex parroco della chiesa di Santo Spirito, a Sestri”. Fonte Secolo XIX

 

DON SEPPIA RESTA AL FRESCO. Poichè pericoloso!

“Don Seppia resta in cella. La corte di Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dal difensore di don Riccardo Seppia, il parroco genovese in carcere dal 13 maggio per tentata violenza sessuale su un chierichetto, offerta di droga e tentata induzione alla prostituzione minorile, per ottenere l’annullamento dell’ordinanza del Riesame genovese che lo aveva trattenuto in cella. Il difensore, l’avvocato Paolo Bonanni, aveva chiesto la scarcerazione o, in subordine, l’attenuazione della misura cautelare in arresti domiciliari o nel trasferimento in una struttura di cura. Ora si attendono le motivazioni della decisone della Cassazione. “Si e’ qui in presenza di un pericolo di recidiva particolarmente elevato”.

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