Archivi per la categoria ‘ELENA MARTELLOZZO’

Prestigioso riconoscimento ad Elena Martellozzo.

Premiata a Londra la “nostra” Elena Martellozzo, criminologa, docente universitario, collaboratrice di Scotland Yard. Questo il suo messaggio.
Da parte nostra, con tutto il cuore, le più sincere congratulazioni per questo meritatissimo riconoscimento.
Ieri sera (10 novembre) ho vinto il premio come ‘giovane talento italiano a Londra’. A premiarmi sono stati il presidente della Camera del Commercio Italiana e l’Ambasciatore Italiano a Londra. Che il mio impegno sia stato riconosciuto dal mio paese e’ uno dei premi più’ belli. Grazie Italia!

Last night I won the award for ‘young talented Italian in London’. Giving me the award was the director of the Italian Chamber of Commerce and the Italian Ambassador. Being recognised by my own country is the most wonderful prize. Grazie Italy!

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Storie di Donne. Stasera su TgCom 24

RICEVO E RIPORTO:
Stasera 21gennaio alle 21.30 in diretta su Tgcom24 “storie di donne” dedicato a donne contro la pedofilia
In studio – da Milano Claudia Mahler madre di una bambina abusata che dopo un complicato iter giudiziario ha rinunciato a cercare giustizia per evitare altri traumi alla figlia. Ha scritto un libro “Alla fine resta l’amore” edito da Mondadori
e la psicologa Stefania Andreoli
da Londra. Elena Martellozzo, criminologa italiana che lavora con Scotland Yard.
da Palermo. Alessia Sinatra magistrato
da Roma. Arianna Di Biagio . Portavoce delle mamme di Rignano. Uno dei casi più eclatanti della storia recente
Programma di Mario Giordano e Alberto D’Amico . Corrdinato da Rosanna Ragusa . Conducono Alberto D’Amico e Gabriella Simoni

Scotland Yard e Prometeo contro la pedofilia. Grande successo al corso per le forze dell’ordine.

Non esagero se dico che la conferenza con Scotland Yard di sabato scorso davanti a circa 150 rappresentanti delle forze dell’ordine è stato uno dei momenti professionali più “alti” in 15 anni di Prometeo.  Ed arrivare in ufficio e trovare già una lunga serie di ringraziamenti da tutti i comandi oltre che una  proficua serie di proposte collaborative, credetemi, ripaga in un attimo di tanto impegno. Per oggi diciamo solo: grazie davvero a tutti!

Ed a breve si replica, come leggete qua:

 

 

Scotland Yard e Prometeo contro la pedofilia. Grande successo al corso per le forze dell’ordine.

“Un risultato andato oltre ogni aspettativa” questo il commento a caldo di Massimiliano Frassi, presidente di Prometeo, dopo la conferenza tenuta presso l’auditorium della cassa rurale di Treviglio (Bg), dove nella giornata di sabato 30 marzo si sono riuniti più di 150 rappresentanti delle forze dell’ordine (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia penitenziaria e locale) per la conferenza sul tema degli abusi sessuali organizzato dalla Prometeo insieme ad alcuni criminologi di Scotland Yard, Nicholas Duffield e l’italiana Elena Martellozzo, esperti nel campo degli abusi a danno di bambini.

“L’esperienza inglese, assolutamente all’avanguardia anche per la possibilità di usufruire di strumenti investigativi al momento non disponibili in Italia (uno su tutti la possibilità di fingersi “bambini” in rete per arrestare eventuali pedofili) è servita non solo dal punto di vista formativo per i membri delle polizie italiane, ma anche per creare una sinergia tra le varie forze in gioco.
“Abbiamo bisogno di voi, i nostri bambini hanno bisogno di voi”, questo il modo in cui si è aperta la conferenza, con l’appello di Prometeo.
“Il bambino deve sempre rimanere al centro” ha aggiunto il detective capo Nicholas Duffield, che oggi ha il compito in Inghilterra di formare 34 divisioni delle forze dell’ordine, dove aver lavorato per anni come infiltrato in reti di pedofili. “Oggi l’età dei bambini vittima si è drasticamente abbassata e non è più raro imbattersi in casi che hanno dei neonati come vittima prescelta.”
“Un’altra emergenza che va assolutamente affrontata è quella dei casi di abuso all’interno di culture diverse dalla nostra. Anche in Italia cominciate oggi a fare i conti con quello che in Inghilterra da tempo dobbiamo affrontare: bambini abusati o gravemente maltrattati in contesti culturali, soprattutto di origine africana o asiatica, dove certi tipi di atteggiamenti abusanti contro i bimbi sono tollerati o peggio ancora accettati” ha rilanciato la criminologa Elena Martellozzo.
Il corso per le forze dell’ordine avrà presto un seguito. Il 5 maggio ad Albettone (Vicenza) paese che per primo in Italia ha messo sui cartelli stradali la scritta “qua si difendono i bambini”, torneranno gli operatori di Scotland Yard, che da 10 anni esatti collaborano con la Prometeo, per parlare dei pericoli di internet e del modo in cui i pedofili adescano i minori in rete.
“Ma non ci fermiamo qua” ha aggiunto Frassi, “torneremo a Bergamo, dove per la prima volta organizzeremo una conferenza unica al mondo: una decina di vittime del nostro coordinamento nazionale vittime pedofilia, incontreranno le forze dell’ordine. Per raccontare il loro vissuto, i loro bisogni e far capire cosa realmente serva oggi, per tutelare chi si vede proiettato nell’incubo della pedofilia”.

Qua invece la sintesi di una lunga intervista uscita oggi sui “nostri” Nick ed Elena:
http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/278619_scotland_yard_agenti_finti_bimbi_per_incastrare_i_pedofili_sul_web/

 

Premio D’Andrea ad Elena Martellozzo criminologa di Prometeo.


Ho partecipato spesso a cerimonie di vario tipo. E sinceramente più di un lungo elenco di tronfi discorsi e qualche decina di biglietti da visita (che finiscono in qualche cassetto…inutilizzati), confesso che non mi è mai rimasto molto da portare via.
Ma quanto ho avuto l’onore di seguire ieri (alla quarta edizione del Premio Luigi D’Andrea), credetemi, è stato di ben altra pasta.
Forse perché ad organizzare tutto c’era una donna davvero speciale, che chi mi segue ha conosciuto ed apprezzato da tempo, Gabriella Vitali, vedova del maresciallo Luigi D’Andrea, ucciso dal criminale Vallanzasca (lo stesso a cui oggi dedicano un film, il primo forse di una lunga serie…magari un domani avrà pure l’onore di avere registi decenti a parlare di lui….), insieme al suo collega Renato Barborini a Dalmine (Bg) nel 1977.
Se vale il detto che “dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna”, per Gabriella vorrei che quel detto venisse invertito. E si ricordassero attraverso lei, tutte quelle donne (ma anche uomini) che aspettano a casa, sempre in costante tensione, il ritorno del proprio compagno/a. Gente che sta ogni giorno in prima linea, con stipendi spesso sproporzionati rispetto all’impegno, con risorse insufficienti. Ma tanto impegno e dedizione. Rispettando quel abito che indossano e che non è solo una bella divisa da sfoggiare all’occorrenza, è un segno, un distintivo di ciò che sono, di ciò che valgono, dei valori che ostinatamente non si stancano di diffondere. Legalità, fratellanza, giustizia….parole oggi sempre più perse, ma per loro ancora vere, utili, da diffondere.
Quelle donne (e, ripeto, quegli uomini) a casa forse tremano ogni volta che un campanello suona fuori orario, ogni volta che il telefono fisso suona in un’ora in cui nessuno chiama, pensando subito al peggio. Temendo che la strada il loro compagno/a se lo sia preso. Per sempre.
Gabriella da quel incubo c’è passata e credo che ogni notte lo riviva. Eppure ieri era lì presente, forte e sensibile come lei sa essere. Agitata quanto basta, emozionata e controllata, davanti ad un parterre che riuniva le più importati cariche provinciali, regionali e nazionali. Prefetti e Senatori, Questori e Comandanti dei Carabinieri e della Gdf.
Molti volti amici e molti che amici, spero, lo diventeranno.
Tutti presenti. Per onorare chi non c’è più, fisicamente, ma il cui esempio, parafrasando Falcone, spesso chiamato in causa, insieme a Borsellino, da un suo amico-collaboratore, “continua a camminare con le gambe di altri uomini”.
Sono orgoglioso oggi di dire che ieri anche un pezzo di Prometeo è stato ricordato. Un pezzo che parte dall’Italia e ha fatto tantissima strada, arrivando a Scotland Yard e rappresentandoci benissimo.
La dr.ssa Elena Martellozzo criminologa di fama internazionale e membro di punta del nostro comitato scientifico è stata premiata con il prestigioso premio intitolato appunto a Luigi D’Andrea , con motivazioni che hanno commosso tutti i presenti (premiata compresa 😉 ).
E a lei ed a Gabriella oggi il blog è dedicato, con tutta la nostra stima e la nostra amicizia.

“Da Bergamo un premio a Scotland Yard”

E sempre a proposito di donne speciali, riportiamo parte di un comunicato appena ricevuto:

“Da Bergamo un premio a Scotland Yard”
In occasione della giornata della Memoria, promossa dalla Regione Lombardia per ricordare i caduti delle Forze dell’ordine, che si terrà venerdì 4 Febbraio p.v., si svolgerà a Bergamo la nuova edizione del “Premio Nazionale Maresciallo di Pubblica Sicurezza Luigi D’Andrea”.
Il Maresciallo D’Andrea fu ucciso da Renato Vallanzasca durante il tristemente noto agguato di Dalmine.
La moglie del Maresciallo, Gabriella Vitali da alcuni anni conferisce il Premio istituzionale legato al nome del marito a chi, all’interno delle forze dell’ordine, si è distinto per azioni particolarmente eroiche.
Quest’anno tra i premiati la dr.ssa Elena Martellozzo, criminologa di fama internazionale che opera a Londra presso la prestigiosa polizia di Scotland Yard. Italiana, nativa di Padova, la dr.ss Martellozzo è esperta di reati in internet a danno di minori e da quasi 10 anni è anche membro di punta del Comitato Scientifico dell’Associazione bergamasca anti pedofilia Prometeo  (http://www.associazioneprometeo.org/pilot.php?action=new_pg&cl=6&ip=159&iv=159&im=161 ) .

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